giovedì 31 luglio 2014

Dal Diario di Lei: tanta rabbia

Sarà il cattivo tempo.
Che non aiuta.
Sarà l'essere mamma
Che sensibilizza.
Saranno un sacco di cose che non so, ma Lei aveva voglia di uscirsene con una considerazione.
Più o meno.
Poco fa al tg raccontavano ancora di guerra.
Giorni fa sempre al tg hanno parlato di una donna incinta al nono mese, morta sotto i bombardamenti.
La figlia è sopravvissuta.
Lei ha ancora nelle orecchie la domanda di Bimba-quasiragazzina:
"Mamma pensi che lei, quella piccolina se la ricorderà la sua mamma?"
Lei non ha risposto.
Solo che dentro, nel cuore, nella pancia, in ogni cellula del suo essere, in quel momento, è vibrata tanta rabbia.
Sì rabbia.
Perchè?????
Perchè ancora oggi che la preistoria è passata, che i barbari son passati, che le crociate son finite, che tutte le tipologie di guerre per tutte le tipologie di motivi sono state sperimentate e combattute sulla pelle di milioni di innocenti, perchè accade ancora??????????
Siamo nell'era dei cosiddetti social.
L'era della condivisione.
L'era della globalizzazione.
Il post muro.
Cioè sarebbe questo il modo di essere social?
Di condividere?
Di comunicare?
Di cancellare i muri?
Non so cosa ne pensiate voi, forse questo è un post sciocco, ovvio, ridondante.
Logico che la guerra è una cosa brutta.
Occorre forse specificarlo in un insignificante spazio virtuale?
Occorre?
Non lo so.
Forse Lei aveva solo bisogno di incanalare un po' di rabbia repressa.
Perchè tanto chi la ascolta Lei?
Lei che continua a chiedersi se quella mamma ha almeno potuto guardarla negli occhi la sua piccina.
Se le ha stretto la manina.
Se l'ha salutata prima di andare nell'altrove.
E' inutile.
Questo le frulla nella testa da un po' è non gliene vogliate.
E' il suo cuore di mamma.
E' il suo cuore di donna.
E' il suo cuore di sorella.
E' il suo cuore di figlia.
E' il suo cuore di nipote.
E' il pensiero che sempre bisognerebbe guardare al passato per comprendere gli orrori e non ripeterli.
E ce lo diciamo ad ogni tetra ricorrenza.
Eppure continuiamo sempre a permettere alla violenza di sopraffare la via del dialogo.
Scusate lo sfogo.
Lei la rabbia ce l'ha ancora.
Anzi ora è messa nero su bianco.

Foto: immagine tratta dalla rete

2 commenti:

  1. condivido ogni parola, ogni virgola di quanto hai scritto.
    a me queste notizie ghiacciano sempre il sangue, mi mettono quel nodo nello stomaco... che sia per l'essere donna, madre, figlia, zia, nipote... non so, ma arrivare nel 2014 e sentirsi sempre così impotenti davanti alle crudeltà, alle assurdità del mondo mi manda in bestia!

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  2. Grazie per il tuo pensiero :)

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