venerdì 31 ottobre 2014

Trick or treat... Dolcetto o scherzetto

E' un contagio, questo di Halloween che a me e Bimba-quasiragazzina piace.
Non ci interessa che sia un'americanata pazzesca;
non ci tocca che sia o non sia una tradizione approvata dal sindacato "tradizioni da festeggiare per tradizione dop";
facciamo spallucce agli anatemi di coloro che la considerano festa pagana, satanista, diabolica;
e daiiii!!!!
Ma non possiamo prenderla con placida ironia?
Questo mood zuccoso, tinto d'arancio e nero,


questo goticheggiare tra ragnatele, ragnetti, fantasmini e streghette


che un po' serve a esorcizzare paure arcane
a giocare con il nostro lato magical-trash?
Noi abbiamo iniziato ieri sera con questi biscotti realizzati interamente da Elena (io ero alla sezione forno/controllacottura/mammaselifaibruciaretiprendoazuccate)


la cui ricetta vi lasciamo in regalo ora
perchè poi, tra poco, abbiamo in programma di fare due passi fra i "musons" di Chiopris


a luci spente e zucche accese.
A tutti voi
Great Halloween!!

Biscotti da brivido

Ingredienti
250 g di farina di kamut
120 g di burro
100 g di zucchero
2 tuorli
aroma di vaniglia (o cannella o zenzero)
scorza di limone
un pizzico di sale
1 tappo di cognac (facoltativo)
Fate la fontana con la farina, unite lo zucchero, i tuorli, un pizzico di sale, la scorza di limone, il cognac, l'aroma di vaniglia (noi ne abbiamo fatti anche con la cannella e zenzero) e il burro freddo a pezzetti. Impastate con energia e formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigo per circa 1/2 ora.
Stendete l'impasto e ricavate i biscotti con gli appositi stampini.
Infornate a 180° per circa 10 minuti. Lasciate raffreddare e sgranocchiate a volontà!

Foto: Elena e Cristina

mercoledì 29 ottobre 2014

Pensando al #MammacheBlogCreativo

Manca un mese al MammacheBlog Creativo e noi - io e la Bimba-quasiragazzina - non vediamo l'ora.
Perche?
Perchè è un evento che ci piace un sacco.



E' un appuntamento con la creatività, il colore, l'allegria.
Con tante persone che amano utilizzare l'ingegno, le mani e il cuore.
Come vi abbiamo già raccontato qui:
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/11/i-post-di-elena-anchio-partecipo-al.html


e qui:
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/11/i-post-di-elena-la-mia-creativita-al.html


Con quella creatività che aleggia nel blogghetto fin dai primi post ...



http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2010/12/una-piccola-idea-natalizia.html




http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2012/12/bricolage-natalizio.html



http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/06/i-post-di-elena-bricolage-in-un.html











http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2012/04/cogliere-i-piccoli-piaceri-della-vita.html

http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2012/03/metti-un-sabato-al-mercato-di-piazza-xx.html

http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2014/10/ricordi-di-unestate-continuare-o-no.html

E io sono felice, perchè Lei, quella che cresce alla velocità del fulmine, è l'autentico spirito creativo di questo blog.



http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Aquilone
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/12/una-sorpresa-work-in-progress-una-cake.html
http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/2013/11/i-post-di-elena-anchio-partecipo-al.html

Noi siamo creative per passione, ma molte delle persone che saranno a Milano lo sono per professione.
Una stupenda professione.
Perchè saper creare è un dono.
Che ne dite, ci vediamo a Milano tra un mese?

MammacheBlog CREATIVO 2014

sabato 29 novembre

Fonderia Napoleonica

MILANO

Foto: quelle dove c'è Lei sono mie, le altre sono di Elena :)

lunedì 27 ottobre 2014

Le ricette del lunedì: treccia mele&banana

Iniziare la settimana con qualcosa di dolce aiuta.
Fuori il sole, splendente e avvolgente di questo autunno estivo;
dentro l'aroma di caffè nell'aria
e il sapore di frutta e cannella sulle labbra.
Sono le solite piccole cose che però fanno la differenza.


Avevo delle mele, di quelle raccolte dall'albero.
Forse ancora leggermente acidule, ma saporite come tutto ciò che è naturale e fresco.
Alcuni giorni fa di rientro dall'ufficio a ora di pranzo avevo visto fare questa treccia a La Prova del Cuoco.
Non avevo carta e penna, ma era così semplice ed invitante che non potevo non provarla.
Più o meno superggiù ho seguito la ricetta, aggiungendo solo un po' di marsala per bagnare le mele, perchè l'adoro.
Questo è stato il risultato


Se anche a voi salta il piripicchio di provare a rifarla questi sono gli ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia pronta (possibilmente rettangolare)
2 mele
1 banana
2 cucchiai di zucchero di canna
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di latte
succo di limone 
cannella
2 cucchiai di marsala secco

Tagliate a fettine le mele, irroratele con il marsala, aggiungete lo zucchero e la cannella. Tagliate a fettine anche la banana e irroratela con il succo di limone e qualche scorzetta.
Srotolate la pasta, praticate dei tagli in diagonale, rientrando di circa 5 cm, da entrambi i lati del rettangolo. Spennellate con i tuorli d'uovo diluiti con il latte la parte centrale della sfoglia.
Disponete le fettine di mela, poi quelle di banana e chiudete a treccia. Spennellate il tutto con i tuorli d'uovo rimasti e infornate a 180°C per 25 minuti.
Vi piacerà ne sono certa, sia tiepida che fredda.
Buon inizio settimana :)

Foto: Cristina

sabato 18 ottobre 2014

Il meglio di ottobre #2

Sabato sera di ritorno da una bella presentazione del libro sui funghi di Ennio Furlan nella stupenda cornice di Villa Romano a Case di Manzano.
La settimana è stata intensa e ora ho proprio voglia di rilassarmi un po' in stile pigiama-divano...
Prima però vi lascio la mia listarella di suggerimenti di lettura, sperando vi piaccia tanto quanto è piaciuta a me.



Partiamo da un dolcetto di Rossella che virtualmente mangiucchierei scrivendo questo post...
http://machetiseimangiato.com/2014/10/cacao-tortine-uova-burro/

In questa stagione amo la zucca e mi incuriosisce l'idea di Giulia
http://julietsbelly.blogspot.it/2014/10/smoothie-alla-zucca-speziato.html

ma anche l'abbinamento zucca-vongole di un'altra Giulia che seguo sempre con molto interesse

Halloween si avvicina e quindi vi segnalo l'iniziativa di Kreattiva per trovare e suggerire idee in vista di questa simpatica, orrorifica ricorrenza
Non poteva mancare un post interessante sul tema del blogging...

E un post per sognare viaggi attraverso l'obiettivo e la poliedrica essenza di Chiara:

Infine le foto di Valentina, che non hanno bisogno di alcun commento, perchè non c'è altro da aggiungere al loro essere sentimento allo stato puro, poesia avvincente di colore e di emozioni:


E vi lascio con la luna rossa dal Giappone della dolce Titti... 

per augurarvi la buona notte e una buona domenica.

A presto!

lunedì 13 ottobre 2014

Le ricette del lunedì: filetto di maiale in crosta #2

Per iniziare la settimana vi propongo questo piatto che ho preparato un paio di sere fa e che ha riscosso consensi generali.
La ricetta ve l'avevo già proposta qui.
Ma questa è un'altra versione ugualmente buona, un gusto più delicato che è piaciuto tanto da convincermi a postarla.
Che ne dite?
La fate anche voi la carne in crosta?
Se sì postatemi nei commenti i link alle vostre ricette così mi divertirò a sperimentare anche le vostre versioni.



Ingredienti
1 filetto di maiale (il mio pesava 420 g)
1 rotolo di pasta sfoglia pronta
2 fette di prosciutto cotto praga (o comunque dal gusto leggermente affumicato)
senape
bacche di ginepro
tre tappi di brandy
olio, burro, pepe

In una padella antiaderente fate sciogliere un po' di burro (circa 30 g) e due cucchiai d'olio extravergine di oliva. Rosolate la carne a fuoco vivo da ambo i lati per alcuni minuti (circa 5 per parte), sfumando con il brandy, aggiungendo le bacche di ginepro e una spolverizzata di pepe. 
Togliete la carne dal fuoco e fate raffreddare.
Tenete da parte il condimento.
Quando la carne sarà fredda spennellatela generosamente con la senape. 

Srotolate la pasta sfoglia, foderatela con le fette di prosciutto cotto e ponetevi al centro il filetto. Arrotolate, praticate dei tagli sulla pasta e infornate a 200° per circa 25-30 minuti.
Togliete dal forno, lasciate intiepidire, tagliate le fette e irroratele con il condimento che avevate tenuto da parte, opportunamente riscaldato.

L'ho servito accompagnandolo ai piselli.
NB. In questa preparazione non ho aggiunto il sale perchè non mi sembrava necessario, valutate voi a seconda del vostro gusto.


Si tratta di una ricetta semplice, veloce e gustosa, adatta sia a pranzo che a cena.

Buon inizio settimana a tutti voi!


Foto: Cristina

venerdì 10 ottobre 2014

Il meglio di ottobre #1

Serata di un venerdì autunnale.
Bimba quasiragazzina nella vasca da bagno.
Cime di broccolo sul fuoco.
Pila di panni da stirare (dopo).
Tuta, computer, blog.
E qualche suggerimento di lettura, come piace a me e spero piaccia a voi, cari lettori...


Le ricette che proverò a stretto giro grazie a Lory
http://lory-lavandaerosmarino.blogspot.it/2014/10/biscotti-al-cocco.html
e a Giulia
http://julietsbelly.blogspot.it/2014/10/la-torta-di-mandorle-di-santiago-gluten.html

Mentre Jennifer mi fa venire in mente che è giunto il tempo delle zuppe e delle vellutate che adoro
http://earlgreyblog.com/2014/09/autumn-savory-soup-recipes.html

Mi piacerebbe avere una tavola apparecchiata come quella di Simona
http://www.simonaelle.com/2014/10/table-setting-autunnale-colorato.html

E... credo di averlo già detto altre volte, adoro i sassi di Giorgia! http://prioritaepassioni.blogspot.it/2014/10/una-mia-passione-diventa-un-loro-gioco.html

Sapete una cosa?
Avrei dovuto promuovere anch'io la Giornata delle Bandiere Arancioni che domenica coinvolgerà tanti stupendi d'Italia, come hanno fatto Chiara ed Elena .
Avrei voluto raccontarvi di Cividale del Friuli che è l'unica bandiera arancione del Friuli Venezia Giulia, ma ho scoperto - perdindirindina - che il comune non ha aderito all'iniziativa nazionale e quindi...
A quel punto la mia amica, nonchè  stupenderrima archeologa, Lisa mi ha ricordato che domenica sarà pure la Giornata delle Famiglie al Museo e quindi a Cividale io e Bimba-quasiragazzina andremo ugualmente e seguiremo per voi la bella iniziativa organizzata da Archeoscuola che ci farà scoprire la Cividale longobarda...



Ora vado che il resto della casa e dei suoi abitanti mi reclamano.
Buona serata, buona lettura e, naturalmente, buon fine settimana!
A presto :)

mercoledì 8 ottobre 2014

Dal Diario di Lei: io preferisco camminare

Lei ricorda una sera.
L'aveva già annotato qui da qualche parte
Mescolava la besciamella e una bimbetta giocava per le sue.
Poi la domanda.
Buttata là chiara e limpida.
Con gli occhi curiosi di sempre.
"Mamma cosa sono i gay?"
La risposta era uscita fluida in una girata di mestolo.
"Un gay è un uomo che vuole molto bene ad un altro uomo."
"E allora perchè li chiamiamo in modo diverso?"
Ed era scappata via a continuare il suo gioco, lasciando nell'aria quella domanda che è in sè quesito e nocciolo della questione.


Una questione che in questi giorni infiamma telegiornali, stampa e soprattutto la rete.
Accade ciclicamente come il mal di pancia.
E con buona pace dei problemi veri di questo Paese, perchè, quando non sai cosa dire di concreto, le questioni morali, o meglio moralistico-moraleggianti, sono una manna, per usare una metafora tratta dalla tanto vituperata Bibbia.
Tanto per chiarire subito le carte in tavola, Lei è cattolica.
Ma non per sport, per moda o perchè il Papa attuale è più simpatico di quello precedente, perchè preferisce dire cose che piacciono, che sembrano stupendamente illuministiche, tutte quelle cose, cioè, per cui la gente si riempie la bocca e inonda i social di tutto e il contrario di tutto, sempre con i sassi in mano però, pronti a lapidare questo o quello per tutto e il contrario di tutto a seconda di come si alza il vento al mattino.
Lei è cattolica perchè ci crede.
"Perchè credi in Gesù mamma?"
"Perchè ci ha insegnato a rispettarci reciprocamente, pur nelle nostre diversità."
"E se a me piacesse più Budda?"
"Se ritieni di sentirti più vicina al suo pensiero, per me va bene."
"Bè per ora resto con Gesù, poi vedremo".
Lei ha sempre pensato che la religione sia una scelta personale.
Lei ha fatto suo il ragionamento "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio".
E Lei non capisce perchè lo stato in cui le capita di vivere non possa essere laico e tollerante nei confronti di tutti.
Ovvero lo capisce, ma non lo accetta.
Però Lei non accetta nemmeno che uno o più sindaci, in nome di una tolleranza-spot, proclamino di non accettare la legge dello stato.
Non è il sindaco che deve disobbedire, prendendo a calci il suo essere figura istituzionale e quindi garante del rispetto della legge, ma è il legislatore che deve prendere atto che una legge non va bene o che è superata e cambiarla.
Un sindaco per definizione non può essere anarchico e, anche se fosse giusto esserlo, allora perchè non si disobbedisce anche ai vincoli del patto di stabilità ad esempio?
Lei pensa che quello farebbe meno rumore o meglio sarebbe meno compreso dalle folle, sia da quelle che stanno ferme sia da quelle che lanciano uova.
Senza risolvere nulla.
Dando solo l'ennesima prova di stoltezza generalizzata da cui questo Paese è afflitto cronicamente e acutamente.
Lei è cattolica, ma non sta in piedi, non sta ferma, isolandosi dal resto, per leggere un libro.
Perchè il mondo va avanti e Lei vuole camminare per le strade di questo mondo, tenendo ancora un po' per mano la sua Bimba-quasiragazzina cercando di aprirle la mente e il cuore, attraverso la conoscenza.
Perchè è l'ignoranza a generare i mostri che poi cavalcano le onde della demagogia.
La conoscenza invece ti fa prendere coscienza delle cose.
Ti fa vedere dove sta il punto di equilibrio tra l'eccesso e l'assenza.
C'è un bel blog, riconducibile al tema, che Lei vi consiglia di leggere, se non lo conoscete già.
E' il blog di Marco.
Per essere politicamente corretta, Lei potrebbe dire a coloro che sono a favore: leggetelo è un mito,un paladino di tutto ciò per cui vi state stracciando le vesti e l'ugola; a coloro che sono contro: leggetelo immaginandovi che non sia quello che state leggendo.
Alle persone che, come Lei, considerano la rete non uno spauracchio, ma un luogo dove ampliare i propri orizzonti non occorre dire nulla.
E' un blog di pensieri, emozioni, sentimenti, vita vissuta come tanti.
Nulla di diverso, nulla di strano.
E' bello da leggere.
Semplicemente.
Semplice come dovrebbe essere tutta questa faccenda se ci trovassimo in una società realmente tollerante.
Perchè siamo contro i burqa di stoffa, ma i burqa di pensiero, oh, di quelli ne abbiamo strati e strati!
Lei sa che per ora questo suo scrivere è solo una bella utopia.
Ma Lei, in barba al resto del mondo crede ancora a Babbo Natale!
E preferisce camminare, piuttosto che star ferma (correrei anche un pochetto, ma sono decisamente fuori allenamento!)
Fronte alta, sguardo dritto come le ha insegnato nonna, quella che aveva fatto le due guerre mondiali, quella che la guardavano strano perchè era senza papà, quella che si era tagliata le trecce perchè le piacevano i capelli corti quando tutte li portavano lunghi, quella che ha lasciato la scuola perchè voleva lavorare e realizzare il suo sogno creativo, quella che si è sposata tardi quando tutte si sposavano presto, quella che ha avuto una figlia sola quando tutte ne avevano tanti, quella che ha sempre preferito esprimere il suo pensiero dritto o storto che fosse, piuttosto che tacere.
Lei non sa come la pensiate voi e se vorrete raccontarlo sarà lieta di leggere, ma Lei la pensa così e, come suo solito, ci teneva a farvelo sapere.
To be continued...

L'immagine utilizzata è tratta dalla rete.
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