martedì 15 aprile 2014

Staffetta di Blog in Blog: nel mio armadio ho trovato...

Il titolo uscito dal sondaggio per la staffetta tra blogger di questo mese (se ve ne siete persa qualcuna, qua trovate le altre) mi ha fatto mumblizzare sul fatto che in realtà, se si eccettua il periodo della prima infanzia, che comunque non fa testo visto che era mamma a gestirlo e non io, non ho mai avuto un armadio esclusivamente mio.
Davvero.
E quindi cosa dire?


Forse che sono una persona che ama condividere i suoi spazi, del resto anche qui sul blog lo faccio, condivido con voi, cari lettori, spazi della mia esistenza e la cosa mi rende felice.
Degli armadi di mamma, ad esempio, ho sempre invidiato e invidio tutt'ora l'ordine.
Sono ben sistemati e profumano di lavanda.
L'unica cosa che ci accomuna.
L'ordine? Ma no!!
Il profumo di lavanda.
Per il resto nei miei è tutto un caotico intrecciarsi di vari disordini, delle persone che vivono con me.
E poi i colori.
Avete mai osservato i colori dei vostri armadi?
Del loro contenuto, intendo.
I miei sono scuri per l'autunno e l'inverno e pieni di sbuffi di colore in primavera ed estate.
Perchè io d'inverno mi sento grigia, marrone e nera, mentre d'estate, c'è tanto azzurro e bianco e fucsia e colore insomma.
E poi c'è la parte bassa dell'armadio, quella che dovrebbe esser vuota e che vuota non è mai, dove ci sono scatole, che non ricordi cosa contengono, finchè un giorno ti metti lì e le apri e pensi, "ecco, lo cercavo", oppure, "ma pensa qui era finito".
E vogliamo parlare dei vestiti che per tanti motivi non si indossano più.
Periodicamente alcuni se ne vanno, ma altri hanno un contratto d'affitto perpetuo con l'armadio, perchè sono legati a ricordi che rifiuti di lasciar andare, come se la speranza di indossare di nuovo un vecchio vestito possa riportare indietro le lancette dell'orologio.
C'è il mio essere compless-creativa appeso dietro quelle ante, ma, come dicevo, c'è anche questa sensazione da allontanare, su cui mi sono soffermata.
La solitudine.
Mi spaventa.
Non la solitudine di un momento, quella è piacevole, a tratti decisamente agognata.
Ma quella profonda, nera.
Quella sì.
E allora, bando all'idea di razionalizzare il contenuto, perchè al mattino quando apro l'armadio e brontolo per quel suo aspetto tendente al caotico, sotto sotto, sorrido.
Non sarò mai intrinsecamente ordinata, ma sempre decisamente complicata.

Buona giornata a tutti voi!
La mia è iniziata così...
Ecco, ve la lascio sbirciare :)


"La nostra mente è una successione di stanze in cui depositiamo i nostri ricordi. Alcuni vengono sistemati a dovere sulle mensole, altri sono gettati alla rinfusa, in fondo a qualche ripostiglio polveroso. Se non riesci a ritrovarli, serviti del tuo occhio interiore come se fosse una lampada, ispeziona le stanze a una a una, osserva con attenzione il raggio luminoso che proietti dentro di te. Allora raggiungerai la stanza in cui si trova il ricordo che desideri".
(cit. da Claude Izner - Il Mistero di Rue des Saints_Peres)

Questo mese abbiamo deciso di non pubblicare tutto l'elenco dei blog partecipanti, ma solo quello del blog che segue quindi, mi raccomando andate a visitare il blog di Elisa per continuare il giro:
Prossimo appuntamento con la staffetta il 15 maggio.
La pagina ufficiale della staffetta la trovate qui: https://www.facebook.com/groups/staffettaBLOG/
Questo invece l'indirizzo del gruppo su Facebook a cui iscriversi per partecipare:

lunedì 7 aprile 2014

Il meglio di aprile #1


"Sulla riva, un venditore di bevande, con un fornelletto di latta sotto il braccio, proponeva la sua amara bevanda ai tosatori di cani e ai materassai, già al lavoro nei pressi del Pont du Carrousel. Victor se ne fece servire mezza tazza e lo mandò giù d'un sorso. Poi, sbocconcellando il pane, s'incamminò lungo il fiume, sopra il quale il cielo ricoperto di nuvole disegnava un mosaico minaccioso. Migliaia di particelle luminose si combinavano tra loro e si separavano, volteggiando nell'aria..."
(da Il Mistero di Rue Des Saints-Pères di Calude Izner)


Poi il protagonista cercava di mettere ordine alle tante idee che gli si affollavano nella mente ed è un po' quello che piacerebbe fare a me, anche se non posso fare due passi per le vie di Parigi, ma solo immaginare di farlo e lasciarmi trasportare da un libro, da un blog, da un'idea senza crucciarmi troppo, cercando un bandolo nella matassa complicata di queste giornate, che ruzzolano via con i loro tanti significati.
Questo blog è un'ottimo punto di approdo.
Qui tutto ha una dimensione migliore, anche se, a volte, sono la prima a domandarmi perchè mi ostino a scrivere, perchè?
Perchè possa essere bello anche solo scrivere senza un perchè, senza uno scopo preciso se non quello di lasciarsi trasportare dalle parole, lasciare il comando a loro, lasciare che ricoprano il foglio bianco di immagini che sono forme a volte indistinte di desideri inespressi, che cercano la possibilità di esprimersi.
Ok, è lunedì.
Inizia una nuova settimana.
Era un po' che non vi lasciavo consigli di lettura e quindi...


Non è il caso di tralasciare le buone, vecchie abitudini :)

E allora vi porto in Giappone ad ammirare i ciliegi grazie a Titti: http://imonologhi.blogspot.it/2014/03/fiori-dei-ciliegi-2014.html

E a spasso per Londra con Chiara: http://machedavvero.it/2014/03/a-weekend-in-pics-2/

Vi invito a partecipare alla bella iniziativa di Monica: http://viaggiebaci.wordpress.com/2014/04/01/le-strade-dei-miei-viaggi/

Se poi volete dare un tocco di professionalità al blog ho trovato interessanti questi due post uno di Serena: http://bismama.com/usare-google-plus/ e l'altro di Francesca Marano: http://francescamarano.com/come-creare-un-calendario-editoriale-per-il-vostro-blog/

Vi lascio i pensieri di Laura: http://www.paroladilaura.it/2014/04/nonostante-tutto-ne-vale-sempre-la-pena//

E una fetta del budino di Giulia: http://it.julskitchen.com/dolci/il-budino-di-ricotta-di-pellegrino-artusi

Da assaporare con una tazza di caffè, magari andando a leggere due dei tre blog che ho scoperto nei giorni scorsi (il terzo è quello di Francesca Marano che ho citato poco sopra)...

http://justalittlebitofgreen.com/

http://unamammagreen.com/

Buona lettura e buon inizio settimana :)

Foto: Cristina 

lunedì 31 marzo 2014

Ispirazioni al gusto di banana

Sto facendo colazione e penso che è un po' che non scrivo qualcosa.
L'ispirazione non sempre è un fatto immediato e la mancanza di tempo per fermarsi a pensare è decisamente un punto dolente della mia esistenza di questo ultimo periodo.
Poi addento una fetta del cake fatto ieri sera con quelle che Chiara-Machedavvero definirebbe "banane suicide" e mumblizzo.
Perchè anche la colazione può divenire fonte di ispirazione.
Anche il lunedì mattina.
Perchè c'è il sole e tutto è in una luce diversa quando è illuminato dal sole.
Ripenso al libro che ho finito proprio nella settimana trascorsa.
Quel "Manuale di cucina sentimentale" opera di Martina Liverani che la Bimba-quasiragazzina mi ha portato a casa dopo esser stata alla sua presentazione con la nonna Nani.


"Ti piacerà, mamma..." aveva sentenziato, orgogliosa della dedica scritta dall'autrice e dell'essere stata lei ad avere l'idea di andarci, dopo averlo letto sulla rivista QB FVG
E in effetti aveva ragione, perchè in ognuna delle tre protagoniste ho trovato qualcosa di me e io adoro immedesimarmi in quello che leggo!
Poi c'era questo spezzone... a cui ho pensato ieri mentre amalgamavo gli ingredienti della torta.

“Le ricette servono per darti un’idea, ma poi devi metterci del tuo… Quelle dei giornali non riescono mai, in quelle che senti in televisione manca sempre qualcosa, le amiche non ti dicono mai quella vera… perché se la vogliono tenere per sè; ma in fondo ognuno ha la sua ricetta. E poi la situazione è sempre diversa: il forno è un altro, gli ingredienti non sono della stessa marca, pentole e padelle sono diverse, la cucina è diversa, la tua manualità è diversa…”
“E allora perché hai un’agenda piena di ricette?”
“Io le ho scritte tutte, perché non si sa mai, è bello averle, saperle, è bello avere qualcuno che te le ha tramandate e scritte…”
“Sì, ma le ricette sono state inventate apposta per migliorarsi ed essere sicuri di non sbagliare. Se non servono le ricette, cosa serve allora?”
“Serve sapere quello che si vuole e quello che ti piace.”



Un cake alla banana che nasce da due fonti di ispirazione Theodora del blog Pura Cucina e appunto Chiara di Ma che davvero.
Qui trovate le loro versioni:


http://machedavvero.it/2014/03/banana-bread-ricetta-facile/

E questa è la mia:

1 o 2 banane molto mature
1/2 lime scorza e succo
125g di zucchero di canna
75g di burro morbido
100g di farina integrale 
50g di frumina
1 bustina di lievito vanigliato (16g)
3 uova
cannella, sale

Mettete nel mixer il burro e lo zucchero, mescolate, poi aggiungete le banane, la scorza e il succo di mezzo lime, le uova, spolverizzate di cannella e di una presina di sale, mescolate.
Setacciate la farina assieme alla frumina e al lievito, incorporate al composto e mescolate ancora.
Foderate uno stampo da plum-cake di carta forno, versate il composto e infornate a 180° per circa 30 minuti (mi raccomando la prova stecchino!)
Ne viene fuori una torta soffice e dal sapore di luoghi esotici e fantasiosi.

Cosa ne dite?
Vi piace?
Lo proverete anche voi?
E se sì, cosa cambierete?
Cosa aggiungerete o toglierete?
Fatemelo sapere mi raccomando!

Per ora, buon inizio settimana e una fetta di cake in esclusiva per voi :)

Foto: la prima è tratta dalla rete, la seconda è opera di Elena

lunedì 24 marzo 2014

Visti per voi da Elena: Trame di Cinema a Villa Manin

Ciao care lettrici e lettori di mamma, lei in questi giorni è tanto impegnata e quindi, visto che io avevo scattato tante foto di questa bella mostra, mi ha detto che potevo scrivere io.
A questa mostra siamo andate assieme alla nonna Nani il giorno della festa della donna, che era anche il giorno dell'inaugurazione.
C'era un sacco di gente e tante autorità, ma io sono una Bimba-quasi ragazzina, come dice la mamma, e quindi mentre un signore spiegava ai grandi la mostra io facevo foto, perchè avevo la macchina quella seria a disposizione e i vestiti erano così belli, ma proprio tanto.
Che lavoro aveva fatto questo sarto, questo signor Donati! Si è proprio meritato gli Oscar e gli altri premi che ha vinto nella sua carriera.
Ah sì, la mostra è a Villa Manin di Passariano che è una villa bellissima vicino alla cittadina di Codroipo in provincia di Udine e si potrà visitare fino al 22 giugno.
Ma io so che questo blog lo leggono anche persone che abitano lontano dal Friuli e allora è proprio per loro che pubblico le mie foto.
Spero vi piacciano.
Eccole
E ditemi cosa ne pensate. Grazie.
Ciao
Elena.

Che poi questa foto me la sono fatta fare da mamma :)


Cucù, ora iniziano le mie.

sabato 15 marzo 2014

Il web e la netiquette: che cosa non sopporto online

Non è un tema facile quello della staffetta di questo mese e ci ho mumblizzato parecchio sopra.
Ma è una delle cose belle di questo appuntamento mensile.
Ma sì, quello di mumblizzare su un tema, che probabilmente, se non partecipassi, non mi passerebbe nemmeno per l'anticamera del cervello di trattare.
E' stimolante mettersi in gioco, mettersi in discussione, trovare uno spunto, un ragionamento e condividerlo per vedere poi cosa ne pensano gli altri nei loro commenti e qui di spunti e ragionamenti ce ne saranno anche fra blogger diversi, dato che, appunto stiamo parlando della staffetta.


Il mio essere on line lo considero un momento di evasione per cui è difficile che qualcosa mi faccia arrabbiare, anche se mi spiace sinceramente quando vedo immagini e contenuti sottratti ad altri blogger senza che questi lo sappiano. E' vergognoso. Un vero e proprio furto.
Io non scrivo il blog per lavoro, ma anche per scrivere semplicemente per il piacere di farlo, come faccio io, si impiega del tempo, ci si mette impegno. Immaginarsi poi se uno utilizza lo strumento del blog per il proprio lavoro!
Ecco, anche se questa cosa non mi è accaduta direttamente, mi fa salire non poco la pressione.
Si aggiunga che, al solito, non c'è una chiara normativa di riferimento, quindi non è davvero facile proteggere ciò che è proprio dalle manine rapaci della rete.
Naturalmente quando mettiamo un contenuto on line è chiaro che non è più un qualcosa che ci appartiene completamente, ma tra citare un bel post e copiarlo, bè c'è davvero una differenza abissale direi.
Altra cosa che non piace è il non presentarsi o l'anonimato.
Se lasci una traccia del tuo passaggio sul mio blog o su quello altrui è bello che ci sia un nome accanto al commento. Così come quando mi chiedi l'amicizia su un social come Facebook, magari una piccola presentazione mi farebbe piacere, che poi è in fondo quello che succede nella realtà più o meno. Due persone che non si conoscono si incontrano, si presentano e poi fanno amicizia.
Qualcuno potrebbe obiettare che a volte, tipo sul treno, per fare un esempio, parli magari per ore con una persona e alla fine, quando lei scende ad una stazione e riprende la sua strada ti accorgi che... Oddio non so nemmeno il suo nome.
E' vero, giusta obiezione, però quella persona hai avuto la possibilità di guardarla negli occhi, mentre parlava, cosa che non può succedere utilizzando un social network.
Che poi è la stessa scintilla che fa scattare discussioni e screzi in rete, il non avere la possibilità di guardarsi in faccia, di cogliere le sfumature della mimica di un discorso.
Perchè scrivere non è parlare.
E a volte possono nascere delle profonde incomprensioni.
Ma non è questo che non sopporto, è normale che accada anche parlando.
Quello che non sopporto è quando non si riesce a mettere in discussione il proprio ragionamento, per capire se valga davvero la pena arrivare al punto di rottura, oppure se si possa chiarirsi e ripartire.
Mi piace l'idea di potermi esprimere liberamente, ma, se mi inserisco in una conversazione cerco di pormi dei limiti di buon senso, perchè le discussioni arricchiscono, anche quando alla fine non ti viene data ragione, le baruffe, anche se sono on-line, feriscono a volte in maniera irreparabile e no, non lo sopporto questo.
Non so se ho reso l'idea, ho tentato...
Ditemi pure la vostra e, mi raccomando, andate a scoprire come abbiano interpretato questo interessante argomento gli altri partecipanti che vi elenco a seguire.
Buon sabato e buona lettura :)
  1. Ilde Garritano - Mamma di Ludovica - www.mammadiludovica.com
  2. Sara - Stelllegemelle - http://www.stellegemelle.com/search/label/di%20blog%20in%20blog
  3. Alessia scrap & craft - http://www.4blog.info/school
  4. Accidentaccio - accidentaccio.blogspot.it
  5. Ma la notte no!- www.malanotteno.wordpress.com
  6. Elisa - http://unaltracosabella.blogspot.it/
  7. Carla http://manidimammacarla.blogspot.it/
  8. Vita da Stre....mamma http://curvymommystyle.wordpress.com
  9. Norma - http://voglioilmondoacolori.blogspot.it/
  10. Simona -http://disoleediazzurro.wordpress.com/
  11. Giada- http://www.mammachevita.it
  12. Federica - http://mammamogliedonna.it/staffetta-di-blog-in-blog
  13. Micaela - http://www.lemcronache.blogspot.it/search/label/Staffetta
  14. Cristina - http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/
  15. Marzia- www.quellocheunadonnadice.blogspot.it
  16. Berenice - http://chiomadiberenice.blogspot.it/
Se volete partecipare anche voi a questa bella iniziativa fra blogger questa è la pagina Facebook cui iscriversi per ricevere tutte le informazioni: https://www.facebook.com/groups/staffettaBLOG/
Prossimo appuntamento il 15 aprile.

venerdì 14 marzo 2014

Il meglio di marzo #1

Ci sono giornate di sole.
Ce ne sono.
E sembra incredibile dopo un'interminabile serie di giornate di pioggia.
E non è facile stare otto ore al chiuso ad un corso sulla sicurezza sul lavoro.
No.
Ieri è stata dura, lo confesso.
La mattina però ho accompagnato io la Bimba-quasiragazzina a scuola e lei ha detto a una delle maestre: oggi anche la mamma va a scuola e poi alla fine le fanno fare la verifica e le danno una pagella.
E sì .
Proprio così è andata.
Ma quanta voglia avevo di correre fuori!
Certo la sicurezza sul lavoro è un tema importante.
Ma lo sapete che ogni giorno circa tre persone perdono la vita sul posto di lavoro?
E non ci si pensa.
Finchè non te lo dicono, così, in una mattina di quasi primavera.
Come se fosse un dato statistico tra i tanti.
E allora ecco che mi piacerebbe che magari, sì... si iniziasse a parlare fin dalle scuole primarie di sicurezza.
Cosa ne dite?
Lo diciamo al Presidente del Consiglio?
E al Ministro dell'Istruzione e magari anche a quello del Lavoro?
Perchè certi rudimenti di sicurezza non servono solo per il lavoro, ma ovunque si faccia qualcosa e i Bimbi assorbono come spugne e, in fondo, la scuola è un luogo di lavoro per loro.
Pensavo alla raccolta differenziata.
Io ci devo ancora riflettere qualche volta.
Anzi spesso.
Bimba-quasiragazzina è cresciuta differenziando e lo fa automaticamente.
Non possiamo eliminare del tutto i rischi di infortunio, ma forse concetti ripetuti e implementati nel tempo risulterebbero più efficaci di 8 ore filate in una giornata di sole con il vicino di sedia che gioca a candy crush e i tuoi pensieri che vagano come farfalle e tu fatichi a mantenere la concentrazione.

Detto ciò oggi è uno stupendo venerdì, io sto bevendo un caffè e sono pronta a digitarvi alcuni spuntarelli di lettura, avete presente le margheritine del prato di fronte? Ecco prendeteli come margheritine questi link è godetevi il loro essere belli e al tempo stesso interessanti.
Che poi io la penso così.
Magari voi no.
Ma per questo ci sono i commenti, perchè io li aspetto i vostri sì, ma, forse, anche no.. davvero!



Ho girato questa idea di Laura a Bimba-quasi ragazzina, vediamo cosa ne uscirà: 
http://www.paroladilaura.it/2014/03/come-personalizzare-la-cover-per-lo-smartphone/

Voglio provare questo dolce di Rossella, perchè ho ancora delle nocciole d'avanzo e non posso certo lasciarle lì: http://machetiseimangiato.com/2014/03/plumcake-con-nocciole-e-cioccolato/

E, anche se inizia a far caldo, mi incuriosisce il brodo giapponese...Ma voi lo sapevate che la cucina giapponese è stata dichiarata patrimonio dell'umanità? Si scoprono sempre un sacco di cose interessanti su questo lontano e affascinante Paese sul blog di Titti:
 http://imonologhi.blogspot.it/2014/03/dashi-brodo-giapponese.html

Valentina ci segnala una bella iniziativa fotografica e comunque le sue foto mi lasciano sempre a occhi sgranati e bocca aperta...
http://www.travelupsidedown.com/2014/03/100happydays.html

Poi c'è Londra.
No, non ditemi che sono monotona, ma a me piace come la racconta Chiara e quindi vi continuerò a segnalare i suoi post, almeno fino a quando non riuscirò a tornarci! 
http://machedavvero.it/2014/03/londra-esplorando-muswell-hill/

Proseguiamo con due post utili, uno di Serena sull'utilizzo di Facebook: 
http://bismama.com/10-cose-da-non-fare-su-facebook/ 
e l'altro di Barbara sui modi di trovare un po' di tempo:
http://www.mammafelice.it/2014/03/13/5-modi-per-avere-piu-tempo/

Infine complimenti, ma proprio complimentissimi di cuore a Valentina del blog Appunti di Casa che ho avuto modo di conoscere qui ed il cui blog è risultato best blog assoluto al concorso indetto da IKEA: http://www.appuntidicasa.com/2014/03/un-giorno-memorabile.html

Ecco ora vi lascio. 
Vi ricordo solo che domani è il 15 e quindi ci sarà la Staffetta di Blog in Blog.
Vi aspetto!!

Buona continuazione di assolato pomeriggio.
Cris

sabato 8 marzo 2014

Festa della donna: un libro, una gardenia, una mostra

Non festeggio la festa della donna, non ufficialmente.
E non perchè io sia snob o diversamente radical chic.
Tra l'altro la mimosa è un fiore che mi piace molto.
Mia mamma ama il giallo e le piante di mimose, come di altri fiori gialli hanno sempre fatto parte della mia vita e non solo l'8 marzo.
Non mi piace il lato consumistico di una ricorrenza che è ricordo di una tragedia o, forse, anzi senza forse, di tante tragedie più o meno note.
Eppure nel mio rifuggere questa giornata, tanti piccoli tasselli non hanno fatto che ricordarmi il suo profondo significato.
Stamattina.
Una mattina di sole.
In compagnia di un caffè e di un libro.
Appena lasciata Bimba a scuola.

Alcuni giorni fa un'amica di web mi è "apparsa" su Facebook indicandomi questo link: http://www.ultimaestate.net/
Poi mi è arrivata per posta una graditissima sorpresa, a soddisfare la curiosità per una storia a me completamente sconosciuta.
La storia di un'altro tempo, ma di un luogo vicino.
La storia incredibile di una donna pilota.


Morta tragicamente all'inizio del Primo conflitto mondiale.
A bordo di un'auto come questa

che apparteneva alla Regina Margherita ma anche a lei Lucy Christalnigg, pilota e crocerossina che stava portando materiali da Klagenfurt a Gorizia, in quell'estate del 1914, quando cioè l'Europa stava sprofondando nel terribile conflitto.
Quando un'epoca stava finendo per sempre e le donne stavano arrivando ad un momento epocale di svolta.
Il racconto di Lucy mi ha accompagnato per tutto il giorno e si è concluso prima di questo post, lasciandomi una sensazione agrodolce, per il suo non essere una storia a lieto fine.
E Gorizia che oggi è così spenta, così prosaica, immaginarla come la Nizza dell'Austria è stata un'esperienza, come un viaggio nel tempo, che mi è piaciuto tanto e per cui ringrazio Costanza e suo fratello Nello che, come vedete, è l'autore del resoconto di questi fatti, a mezza via tra romanzo e narrazione storiografica.
E poi...

Niente mimosa oggi, ma una gardenia, quella sì, perchè le statistiche dicono che noi donne siamo maggiormente colpite dalla sclerosi multipla


e anche un piccolo contributo alla ricerca è importante, sperando che un giorno questa terribile malattia possa essere compresa a fondo e curata fino alla completa guarigione.

E infine l'inaugurazione della mostra Trame di Cinema a Villa Manin di Passariano.
Costumi stupendi  opera di Danilo Donati che lavorò per le produzioni di Pasolini, Fellini e Zeffirelli da vivere assieme a mamma e alla Bimba quasi-ragazzina, ma pensando a nonna a cui tutto questo sarebbe piaciuto un sacco sacchissimo.

Ma della mostra vi parlerò in un post dedicato che sarà impreziosito dal reportage fotografico di Elena.

Intanto vi lascio i link utili per trovare anche domani le gardenie dell'AISM:
http://www.aism.it/piazze.aspx?idss=14
e per dare una sbirciata alla mostra:
http://www.villamanin-eventi.it/mostra_trame_di_cinema.php

Buona serata, un augurio speciale a tutte le mie lettrici e ora... mmm... penso che mi regalerò un bagno di schiuma!

A presto e buona domenica :)

E buona festa della donna, anche...

Foto: la prima e la terza sono opera mia; la seconda è liberamente tratta dalla rete


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