lunedì 16 maggio 2016

Le ricette del lunedì: torta di ciliegie post gita

La scorsa settimana Elena è stata tre giorni in gita in montagna.
Tre giorni in cui praticamente è sempre piovuto.
Ehm...
Vabbè, ci saranno altre gite e altre gite in montagna baciate da miglior fortuna.
Era la prima volta che stava via tre giorni da sola.
Crescono.
Umpf...
Oppure evviva!.
Le mamme sono sempre decisamente controverse su questo punto.
Comunque quando è arrivata a casa, nell'aria c'era aroma di vaniglia.
Un tè caldo, una fetta di torta con le prime ciliegie della stagione e tante, tantissime chiacchiere.
La torta era questa, facile e veloce, perchè, come sapete, da quando sono bi-mamma i miei tempi si sono ancora di più super-ristretti, non c'è proprio nulla da fare al riguardo...

Ingredienti
un certo numero di ciliegie tagliate a metà per privarle del nocciolo
un rotolo di pasta frolla pronta
250g di ricotta
125g di zucchero
4 uova
50g di frumina
1 bustina di vanillina
scorza di limone
un pizzico di sale
zucchero al velo per guarnire.

Ho snocciolato le ciliegie tagliandole a metà, ho stesso la pasta frolla nello stampo, l'ho bucherellata e ho sparso le ciliegie spolverizzate di zucchero al velo.


Ho mescolato la ricotta con lo zucchero, ho aggiunto la vanillina, la scorza di limone, i tuorli d'uovo uno alla volta e la frumina. Ho montato a neve gli albumi con un pizzico di sale e li ho uniti al composto.
Ho versato il composto sopra le ciliegie, chiuso ai bordi la frolla e infornato a 180° per circa 35-40 minuti.
No, non sono pentita di aver usato la frolla pronta.
Sì, la torta ha avuto vita brevissima.
Quasi non riuscivo a scattare la foto.



La ricetta la dedico in maniera particolare alla mia amica (e mamma pure lei) Daniela :)

Buona settimana a tutti!

Foto: Cristina

mercoledì 11 maggio 2016

Sono giorni che...

Sono giorni che vorrei scrivere, ma non scrivo.
Sono giorni che ho in testa post che non ho ancora scritto.
Ricette fotografate, pensieri immaginati, appuntamenti da segnalare, libri di cui mi piacerebbe parlarvi, ma niente.
Che poi sto anche lavorando alla nuova versione del blog, che se ne sta lì sospesa, tra color che sono semplicemente "non finiti".
Disorganizzata chi? Io?
Ma no, è solo la mammitudine.
E' la mammitudine che ha il sopravvento su tutto il resto.
E amen.
E per mammitudine non intendo solo provvedere ai tanti piccoli bisogni dell'ultimo arrivato, ma provvedere a tutti quelli di casa, dedicare il mio tempo prima a loro e poi al resto, con calma.
In questo periodo ho letto post, ho visto una fiction e un film a tema mamme che cercano di fare tutto.
Anni addietro ero anch'io una di loro e più facevo quadrare gli equilibri, più mi sembrava di non fare abbastanza.
Oggi sono diversa, ho maturato la consapevolezza che forse sarà difficile andare a fare rafting in Canada, un safari in Africa o trovare un lavoro da super mega dirigente o che so, tutte quelle cose che quando sei agli inizi, cioè vuol dire quando sei più giovane, ti sembra di poter fare, lo farai domani, sicuramente lo farai, senza ombra di dubbio.
No, non mi sono trasformata in Nonna Abelarda, magari un po' in Nonna Pina, la mia adorata nonna che saggiamente diceva "c'è un tempo per ogni cosa e ogni cosa a suo tempo".
Ecco.
Questo per me è il tempo della mammitudine e - sapete una cosa?- mi piace.
Mi piace come un piatto che non avevi mai voluto assaggiare, senza un motivo, non volevi e basta e poi ti capita di assaggiarlo e - incredibile!! - ha un sapore divino.
Tra qualche giorno a Milano si riuniranno tante mamme-blogger, ovvero tante splendide donne e tante splendide mamme, tutte insieme al Mammacheblog organizzato da Jolanda e dal suo team di Fattore Mamma.
Grazie alla rete e a questo evento ho avuto modo di conoscere tante persone speciali e un po' mi dispiace non riuscire ad esserci, ma ci sarò grazie ad internet e ai social che sono strumenti preziosi per chi, come me ora, si affaccia sul mondo, grazie ad un computer.
Ma va bene così.
Sono giorni così.
E sono felice così.
Sto facendo un buon lavoro!
E son soddisfazioni.


Se volete partecipare al Mammacheblog a Milano qui trovate tutte le info, affrettatevi, manca pochissimo: http://mammacheblog.com/eventi/

Qui trovate invece i vecchi post sul tema: http://udinelamiacittaenonnapina.blogspot.it/search/label/Mammacheblog

A presto :)

Foto: Cristina


lunedì 2 maggio 2016

Le ricette del lunedì: muffin salati alle zucchine

Non sono sparita, solo un po' presa.
Troppe cose, troppo poco tempo.
Anzi troppo tempo stupendo passato con i miei figli, ecco svelato l'arcano.
Perchè sì, ho deciso di godermeli il più possibile, quello piccolo alle prese con i dentini e quella grande che finalmente ha una camera tutta nuova, il suo mondo di ragazza.
Quella del piccolo invece è ancora work in progress, ma intanto è passato dalla culletta accanto al lettone a quella che sarà la sua camera e al suo lettino.
Un passo alla volta, che, dopo tutto, non ci corre dietro nessuno.
Sto anche lavorando al nuovo blog, ma di questo vi aggiornerò più avanti.
Va a rilento, ma va e quindi alla via così.
Per non lasciarvi troppo tempo senza ricette, vi posto al volo questi muffin salati che sono golosissimi e facilissimi: buoni per la merenda, per un pic nic, per un aperitivo, per un momento di "voglia di salato".
Fate voi ( e se li preparate, fatemi sapere mi raccomando)

Ecco gli ingredienti:

2 o 3 zucchine piccole
4 o 5 fette di spianata piccante
1 spicchio d'aglio
maggiorana
2 uova
200 g di farina autolievitante
80 g di olio di semi di mais
100 g di robiola (ma può andare anche lo yogurt greco, ad esempio)
sale, pepe, olio evo

Ho tagliato le zucchine a pezzettini, le ho rosolate in padella con un cucchiaio d'olio, lo spicchio d'aglio, la maggiorana, poco sale e pepe, all'ultimo ho aggiunto anche la spianata piccante tagliata a striscioline.
Ho mescolato le uova, la robiola, l'olio e la farina.
Ho aggiunto le zucchine con la spianata.
Ho regolato di sale e se l'impasto vi dovesse sembrare troppo saldo, basta un goccino di latte.
Ho riempito 12 stampini da muffin e infornato a 180° per circa 15-20 minuti (la cottura, al solito varia a seconda del forno)

Questo il risultato...


Vi lascio anche un bicchiere di Friulano per l'aperitivo e buona serata!
A presto!!!

Foto: Cristina

lunedì 11 aprile 2016

Le ricette del lunedì: parmigiana di patate e prosciutto cotto

Ieri ho rivisitato una ricetta di Anna Moroni della Prova del Cuoco.
Ebbene sì, pare che i programmi di cucina coincidano con i momenti allattamento e quindi poi non mi resta che sperimentare, perchè mi ingolosisco.
La ricetta di Anna che trovate qui  prevedeva l'utilizzo della mortadella, ma io avevo in casa il prosciutto cotto e degli avanzi di pancetta stufata, per cui ho utilizzato questi ingredienti:

4 patate grandi
1 etto circa di prosciutto cotto e qualche fetta di pancetta stufata
100 g di stracchino
besciamella q.b. (io ho utilizzato mezzo litro di latte, 50g di burro, 4 cucchiai di farina, sale, pepe e noce moscata)
burro, parmigiano, pangrattato

Ho lessato le patate, le ho lasciate raffreddare, spellate e tagliate a fette.
Ho disposto le fette di patata in una teglia imburrata, ho messo le fette di prosciutto e pancetta, lo stracchino a pezzi e cosparso il tutto di besciamella.


Ho fatto un secondo strato e coperto il tutto con la besciamella rimasta, ho spolverizzato di parmigiano e pangrattato.
Ho infornato a 200° per 15/20 minuti, cioè fino a quando si è formata la crosticina.
Questo il risultato


Qui è piaciuto a tutti e voi, cosa ne dite?
Siete ancora in tempo a prepararlo per cena, se non avete altre idee :)

A presto e buon inizio settimana!

Foto: Cristina

mercoledì 6 aprile 2016

La mia fotografa

Ho una ragazza per casa.
Fatico a ricordare il tempo in cui la tenevo in braccio,
come ora - mentre scrivo - sto tenendo l'altro, il nuovo arrivato paffutello e gorgheggiante.
Ho una ragazza che toh...è diventata d'un tratto più alta di me.
Ha una cameretta nuova, piena delle sue cose più di ragazza che di bambina.
E' un po' meno chiacchiericcia, a volte un po' lunatica.
Guardiamo assieme più i telefilm che i cartoni animati, cuciniamo assieme, ci facciamo le unghie e ci scambiamo i trucchi, programmiamo viaggi per il mondo.
Ha ancora la passione per la storia, la danza e... la fotografia.
La mia ragazza ora ha il suo profilo instagram e io le faccio pubblicità, senza giri di parole, perchè penso che se lo meriti e stop.
Ecco se volete dare una sbirciata e metterle qualche mi piace, la trovate qui e non aggiungo altro: 









E sì sono una mamma orgogliosa, non ci posso far niente :)

Foto: dal profilo Instagram di Elena - ele.zaza03

lunedì 4 aprile 2016

Le ricette del lunedì: zucchine ripiene

Eccomi qua per iniziare la settimana con una ricetta mediamente veloce che ho sperimentato giorni fa dopo aver acquistato delle belle zucchine tonde, che sono state la mia fonte di ispirazione.

Ingredienti:

zucchine tonde
100 g di robiola
4 fette di prosciutto cotto
1 uovo
parmigiano
pangrattato 
maggiorana
1 spicchio d'aglio
sale, pepe, olio evo

Ho scavato le zucchine, le ho salate e lasciate riposare a testa in giù. Ho tritato la polpa e l'ho fatta rosolare in padella con due cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio, maggiorana, sale e pepe. Ho tolto l'aglio e lasciato raffreddare.
Ho tritato il prosciutto, l'ho mescolato alla polpa di zucchina, ho aggiunto l'uovo, la robiola e due cucchiai di parmigiano.
Ho riempito le zucchine, dopo averle risciacquate, e le ho messe in una teglia unta d'olio.


Le ho spolverizzate di pangrattato mescolato con il parmigiano e le ho cotte in forno a 180° per circa un'ora (i primi 40 minuti coperte, poi con la funzione grill perchè si formasse un po' di crosticina).
Vanno servite tiepide.


Se le provate fatemi sapere e se avete altre ricette con questo tipo dii zucchina sono pronta a sperimentarle.
Nel frattempo buon inizio settimana!

Foto: Cristina



venerdì 25 marzo 2016

Dal Diario di Lei: Lei pensa che non sia il momento di piangere

Lei stanotte non riusciva a dormire.
E quando non dorme, Lei pensa.
Riflette, rimugina.
La sera prima aveva visto tante facce del suo vecchio lavoro, sì quello in politica.
Certo le hanno parlato tutti, le hanno chiesto se Alessandro dorme e mangia, se Elena ha scelto la scuola superiore e altre "cose da mamma", perchè le "cose della politica", a quanto pare, non fanno più per Lei, Lei che non è più Cristina, ma la moglie di Giusto e la mamma di Elena e Alessandro, questo è Lei per il resto del mondo.
Lei però non è solo questo: si interessa ancora di politica ed è, ad esempio, una blogger e fa un altro lavoro anche, insomma avrebbe mille argomenti di conversazione oltre a moglitudine e mammitudine.
Lei ricorda che non molto tempo fa, ad un corso di comunicazione, chiesero ai partecipanti cosa sognavano da ragazzi di fare da grandi.
Lei rispose che avrebbe voluto scrivere un romanzo di successo e diventare ministro degli esteri.
Forse ve l'avevo già detto.
In questi giorni Lei ha letto con disappunto che una donna incinta non può candidarsi a sindaco. Lei avrebbe detto che la signora in questione forse non è la più indicata, per le sue posizioni estreme, perchè per governare è necessario mediare e non solo attaccare, ma perchè? Perchè invece si è parlato solo dei pro e dei contro dovuti alla sua gravidanza???
E poi l'alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza europea si è messa a piangere...
Ok, Lei non ci sta.
Molti hanno detto è umana, altri, tra cui la candidata a sindaco di cui sopra hanno sbraitato, purtroppo confermando l'opinione che, no, non si governa per estremismi: lei offesa, offende e non è così che funziona.
Eppure, Lei confessa a voi su questo blogghetto che  solo pochi ma buoni leggono, che quelle lacrime le hanno fatto una gran rabbia.
Le avrebbe comprese in privato, ma in pubblico no.
In pubblico sono state un errore.
L'alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza non può mettersi a piangere davanti al mondo, è un'ammissione di debolezza che proprio non va.
Lei ci rappresenta, rappresenta un intero popolo europeo ferito e spaventato da un terrore subdolo che proprio questo vuole: vuole che siano le emozioni, o peggio, l'emotività a prendere il sopravvento, il caos a prevalere sulla razionalità.
Le sue parole, le sue dichiarazioni, il suo ruolo sono stati inficiati da quel pianto.
Se tuo figlio - tanto per ragionare da mamma - piomba in camera nel cuore della notte e ti dice che ha avuto un incubo o che ha paura del temporale, tu, mamma che fai? Ti metti a piangere assieme a lui?
Se tua figlia sta male, magari al punto da doverla portare in ospedale, che fai? Ti metti a piangere?
Quante volte la vita di mamme, mogli, figlie, sorelle, amiche ci pone di fronte a situazioni in cui ci si fa forza e si mandano giù le lacrime, perchè, no, non è quello il momento di piangere.
Ci vuole tanta forza, ma è per questo che, anche se spesso non ce lo ricordiamo, siamo dei punti di riferimento di cui non si può fare a meno.
Viviamo tempi difficili e no, non è proprio il momento di mettersi a piangere.
Ora l'ho scritto e mi sento meglio.
No non sono una scrittrice di successo e no non sono un ministro degli esteri.
Sono una mamma con un bimbo di tre mesi in braccio che scrive da una cucina qualunque, di un paese qualunque, in un giorno qualunque.



To be continued...

Immagine presa dalla rete
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