lunedì 13 aprile 2015

Le ricette del lunedì: taglierini al ragù di pesce spada

Buon inizio settimana,
con il sole,
il caldo.
E mi scatta la voglia di estate,
di mare.
Sia l'estate che il mare in effetti sono ancora piuttosto lontani,
così a pranzo ho pensato di portarli almeno nel piatto.
Che ne dite?
Provate anche voi?
Questo è stato il risultato finale...


Per arrivarci, ecco gli ingredienti:

Un nido di taglierini all'uovo a testa;
una fetta di pesce spada, privata della pelle della lisca e tagliata a cubetti;
2 filetti d'acciuga sott'olio
un cucchiaio di capperi
passata di pomodoro in latta (per far prima ne mio caso, ma ho provato anche la variante con i pomodorini tagliati a dadini)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
origano, sale, pepe
olio extravergine di oliva
foglie di basilico per decorare

E la preparazione:

Ho fatto imbiondire l'aglio in circa due cucchiai di olio in una padella antiaderente, ho versato i cubetti di pesce spada, insaporito con il trito di acciuga e capperi e sfumato con il vino bianco a fuoco vivace.
Ho tolto l'aglio e aggiunto il pomodoro, abbassando la fiamma e aggiustando di sale e pepe.
Ho cotto i taglierini e poi li ho versati nel sugo, rigirandoli un paio di minuti a fiamma viva, spolverizzandoli di origano.
Li ho serviti decorandoli con profumate foglie di basilico.

Li abbiamo adorati.

Che ne dite? Potrebbe essere un'idea per la cena?

Fatemi sapere :)

A presto!

Foto: Cristina

venerdì 10 aprile 2015

Il meglio di aprile #1

Nelle ultime settimane ho pensato a tanti post.
Ho scattato foto di ricette,
foto della creatività di Elena,
foto varie.
Ho pensato di scrivere di questa o quella cosa.
Poi niente.
Il tempo sempre tiranno, la stanchezza, il desiderio di staccare dallo schermo e di concentrarsi su cose diverse, come rinvasare una pianta, leggere una rivista abbandonata da chissà quando o un libro lasciato a metà, giocare a pallavolo nel cortile...
Abbiamo avuto occasione di vistare un'azienda bellissima del nostro territorio che produce organi da generazioni. Grazie alle spiegazioni del maestro Gustavo Zanin è stata davvero un'esperienza memorabile.
Siamo stati a teatro al concerto della Budapest Gipsy Symphony Orchestra ed è stato un altro momento proprio bello e da ricordare.
E nel mezzo tanto lavoro per noi in azienda e tanto studio per lei.
E le giornate volano una appresso all'altra.
Penso spesso: questo lo scrivo sul blog... dopo... domani... forse stasera...
Oggi sono qua, sul serio.
Per la voglia che ho di continuare a mantenere vivo questo spazio.
Sto scrivendo a spizzichi, tra una scartoffia e l'altra,
pensando
"mi piace".
Lo faccio perchè mi piace.
Perchè il mondo delle e dei blogger è interessante, colorato, appassionante.
E io voglio farne parte.
Anche se con poche righe.
Anche senza una finalità precisa, se non quella del piacere di comunicare uno stato d'animo, un'immagine,
una sensazione
vissuta
scoperta
odiata e amata.
E' venerdì, il giorno della settimana che mi piace di più,
il giorno in cui sono nata, quel giorno del Pleistocene inferiore quaternario.

E vi appunto le mie letture di questi giorni .
Se ancora qualcuno è in ascolto, o meglio in lettura.
Perchè, lo ammetto, sono una scrittrice incostante.
Non sono in linea con alcun piano editoriale, anche se ne faccio, perchè faccio liste per ogni cosa.
E non è un vanto.
E' un dato di fatto che le cose che riguardano più strettamente me finiscono sempre in fondo.
Vorrei saper dire più no.
Ma al momento non ce la faccio.
Sbocconcello brandelli di "me-time" dove posso, dove riesco.
Ma garantisco.
Sono pochi, ma buoni.
Anzi stupenderrimi.
Non sapete la soddisfazione che provo ora che ho scritto questa lunga sequela di bla, bla, bla sconclusionati.
Ok.
Vi lascio le letture...
Prima che mi chiamino, cerchino, aspettino...


Su Trieste e il cinema (due dei miei amori) http://ovunquista.it/trieste-nel-cinema/

Sono andata in Giappone a sbirciare la fioritura dei ciliegi grazie al blog di Titti (anche il nostro ciliegio è stupendamente in fiore) : http://imonologhi.blogspot.it/2015/04/sakura.html

Ho fatto un salto sulla Tour Eiffel grazie a Valentina:
http://www.travelupsidedown.com/2015/04/tour-eiffel-paris-tour-eiffel-parigi.html

Ho scoperto un nuovo blog che continuerò a seguire: http://www.thechefisonthetable.it/blog/

Vorrei partecipare all'argomento del mese delle Instamamme (ce la farò!):
 http://instamamme.net/aprile-boccioli-di-donna/

Ho voglia di impastare:
http://www.mammachecucina.it/2015/04/looking-for-angelica-unannodaimpastare.html

E ho voglia anche di un giro al Salone del Mobile, anzi, meglio un giro al Fuori Salone... Non dico niente, ma se doveste vedere qualche foto su Instagram, saprete se ci sono riuscita

http://www.italianbark.com/milan-design-week-2015-previews-fuorisalone-map/

http://www.design-outfit.it/milano-design-week-2015/milano-in-legno/

Vi lascio con queste due ultime letture che mi sono piaciute, soprattutto l'ultima trovata leggendo il blog di Jennifer http://earlgreyblog.com/2015/04/playing-favorites-23.html
Fa riflettere, non trovate? Quante volte giudichiamo senza conoscere realmente, senza capire che ciò che abbiamo davanti è solo un frammento della vita e dell'anima di un essere umano ed è pure filtrato da uno schermo?

http://www.wordfactory.it/di-lettere-parole-e-simboli/

http://www.designsponge.com/2015/03/negativityonline.html

Buon fine settimana e a presto... spero :)


lunedì 9 marzo 2015

Le ricette del lunedì

Quando sono da sola, sperimento.
Sperimento sapori.
Provo accostamenti di ingredienti e colori
Così è diventato un avanzo di riso


Che ne dite?
Vi ispira come pasto veloce?
Vi basterà una porzione di riso jasmine,
mezzo avocado
radice di zenzero fresco
una o due fette di prosciutto cotto passato in padella qualche istante per renderlo più saporito
succo di lime
olio extravergine di oliva
pepe bianco.
Il riso può essere freddo o al massimo tiepido.
Private l'avocado della pelle, tagliatelo a pezzi grossolanamente e spruzzatelo con il succo di lime perchè non annerisca.
Condite il riso con l'olio, aggiungete l'avocado, il prosciutto e infine lo zenzero tagliato a scaglie sottili e una spolverata di pepe.
A me è piaciuto un sacco :)

Buon lunedì e alla prossima!

Foto: Cristina

venerdì 6 marzo 2015

Il meglio di marzo #1

Marzo è un mese di cambiamento.
E' il mese in cui si inizia a scrollarsi di dosso il torpore invernale.
Marzo è il mese in cui sbocciano i fiori
e le idee
che si profumano di desideri e speranze,
come le violette
che spuntano ovunque,
anche tra le pietre più dure.
Marzo quest'anno è iniziato con il vento.
E - lo sapete - il mio rapporto con il vento è di amore e odio.
La mia sinusite lo odia,
ma amo lo scompiglio che porta tra i capelli.
Accarezza,
a volte sferza,
fa sentire vivi.
Ho voglia di sistemare il blogghetto.
Di renderlo più bello.
Elena ha un sacco di idee e voglio offrirle uno spazio ancora più carino per esprimerle.
E' vero il tempo è poco, ma, un passo alla volta,
ce la farò.
Intanto ho messo come sfondo il cielo,
come quello che c'è là fuori.
Chissà che non sia di buon auspicio!
Sì, sono quella con la testa fra le nuvole...
E il vento tra i capelli.
Voi, cari lettori, siete il mio prezioso incoraggiamento.
E vi ringrazio.

Vi lascio qualche spunto di lettura,
così, per non perdere questo piccolo vizio del venerdì :)


Per prendere buoni esempi:

la mia amica Rossella ha rinnovato il suo blog. Era bello prima, ma ora lo è ancora di più: http://machetiseimangiato.com/

Se poi volete prendere tanta, ma proprio tanta pratica ispirazione, il nuovo blog di Sara diventerà la vostra bibbia: http://www.sarasalvarani.it/   http://www.sarasalvarani.it/blog/

E poi ci sono i pensieri di Laura, così belli da leggere, che se, come è successo a me, vi capita di leggerli come prima cosa al mattino, bè il mattino avrà colori migliori:
http://www.paroladilaura.it/2015/03/lo-faccio-perche-mi-piace/

Una ricetta di pesce, per un prossimo venerdì di Quaresima: http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/totanini-ripieni-con-pane-e-pinoli

E due post sui viaggi, di quelli che mi piacciono tanto
https://viaggiebaci.wordpress.com/2015/03/04/i-profumi-dei-miei-viaggi-tra-atlantico-e-mediterraneo/
http://www.travelupsidedown.com/2015/03/i-profumi-dei-miei-viaggi-fragrance-of.html

Infine un articolo interessante, che ho girato ad un'amica che soffre di questo problema: http://instamamme.net/gluten-sensitivity/

E uno terribilmente divertente, ma assolutamente vero di Simona su noi donne complicate, che domenica avremo la nostra amata/odiata/discussa festa:
http://acasadisimo.blogspot.it/2015/03/ci-sono-giorni-in-cui.html

Buon fine settimana!

lunedì 23 febbraio 2015

Dal Diario di Lei: gente da teatro

Lei pensa che fare la fila al guardaroba del teatro dopo uno spettacolo sia un'esperienza trascendente.
E non stiamo parlando del dopo-spettacolo di uno show hippy post Woodstock, ma di un balletto classico.
Avete presente?
Quello sulle punte, con ballerine eteree che sfiorano la scena e torniti ballerini in calzamaglia che le sollevano come se Newton con le sue leggi non fosse mai esistito.
Sì quello.

Quello a cui si dovrebbe accedere con una sorta di reverenza,
non con la borsa della spesa, da utilizzarsi come mezzo antisfondamento.
Perchè non ti serve la scorta di acqua minerale, nè lo snack cerealizzato-azuccherato, nè le cuffiette, nè le scarpe da ginnastica, santo cielo!
Perchè al termine, mentre ancora scrosciano gli applausi, non devi correre a buttare la pasta e non è necessario alzarsi di fretta, camminando sui piedi di quelli che hanno ancora gli occhi lucidi di emozione per la meraviglia appena conclusa.
In fila - Lei osserva - puoi scorgere in accalcato disordine sparso:
il tizio con look da muratore easy chic, jeans strappato e finto-macchiato;
il falso-boscaiolo con classico esempio di camicia quadrettata, per l'uomo che non deve chiedere mai;
l'accaldata che lascia poco spazio a qualsiasi immaginazione,
perchè più che un vestito indossa una guaina elastica,
la freddolosa previdente, quella che accompagna l'amica, "perchè io non lo lascio il visone al guardaroba" magari occupo due posti, ma non lo lascio, no, no;
il trendy quello che parla con la "v", che sfoggia la sua sciarpa di "Vobevta di Camevino" e "si annoia tevvibilmente nell'attesa";
l'informata sul gossip che rimbrotta l'ignara di gossip "ma come non seguivi Amici??? Non sai chi è Anbeta???;
la madre incoraggiante alla figlia paffutella: "hai visto com'erano brave e magre le ballerine?Te lo dico sempre di impegnarti di più a danza e non mangiare schifezze, ma granaglie asortite";
quello con il vestito a costine di velluto, l'occhiale con lo scotch e lo sguardo assente, che fa tanto professore trasandato in un film d'essai;
e la ragazza in rosso fanale, con il vestitino rosso, il rossetto rosso, il sandalo rosso e il tacco sopra il 15 che si muove aggraziata come una gazzella con l'ernia e cerca convulsamente qualcosa o meglio qualcuno a cui sorreggersi...
Lei poi sbircia, la ragazza al suo fianco,
silenziosa,
lo sguardo assorto, quasi fosse ancora davanti a quel palco.
Il vestitino elegante ma non eccessivo;
le ballerine di vernice lucide e nere
che stanno da sole in posa da ballerina;
il programma della serata stretto in mano, come un tesoro.
La confusione,
il caleidoscopio umano che le ondeggia attorno,
non la sfiorano minimamente.
Poi si esce nel freddo umido di pioggia della sera
e la ragazza le dice
"Mamma penso che un giorno andrò a Parigi e poi a Londra e poi a Mosca, a Berlino e New York..."
Lei sospira.
Questa cosa che i figli crescono è tanto bella quanto dirompente, anche se lo fanno in punta di piedi, senza troppo chiasso.
Lei appunto da un lato sospira, ma dall'altro...
Sì, una scia di felicità le si insinua dentro e le riscalda il cuore.
Chiamatelo orgoglio di mamma...
Perchè è forse un delitto?

To be continued


Foto: l'immagine è tratta dalla rete

venerdì 6 febbraio 2015

Il meglio di febbraio #1

Vento forte, fortissimo.
Gelida Bora del Nord.
Che sferza,
pulisce.
Bora scura,
cielo di alluminio,
e tanto freddo
che si insinua in ogni fessura,
e punge gli occhi,
e la pelle.

La voglia di un caffè caldo,
tante idee avviluppate,
il desiderio di superare la stanchezza
e leggere un po'.

E raccontarlo.
Forse nessuno vedrà questa pagina.
Ma in una giornata così
sarebbe un peccato perdere l'occasione
di raccogliere un mazzo
di pensieri e parole
e liberarli insieme
nel vento.


Pensieri come quelli Laura:
http://www.paroladilaura.it/2015/01/la-magia-dei-vecchi-blog/
http://www.paroladilaura.it/2015/02/le-lezioni-della-pioggia/

o quelli di Dalia:
http://mammachecasa.blogspot.it/2015/02/lasciar-andare.html

Immagini come quelle di Valentina:
http://www.travelupsidedown.com/2015/01/quando-la-neve-cade-varese-ligure-when.html
http://www.travelupsidedown.com/2015/02/lago-di-gusana-sardegna-lake-of-gusana.html

Viaggi come quello di Alessia:
https://theitaliansmoothie.wordpress.com/2015/01/30/austin-texas-una-settimana-tra-ghost-cities-vintage-shops-party-sulla-sesta-strada-e-il-perche-ho-ricominciato-a-bloggare/

Sapori come quelli che provengono dalla cucina di Rossella
http://machetiseimangiato.com/2015/02/tagliatelle-sempreverdi-s-valentino/

Seguendo un suo consiglio sono andata a sbirciare in quella di Marina
http://www.latartemaison.it/2015/02/torta-salata-con-porri-e-pancetta

E grazie al blog di Jennifer che seguo da un po':
http://earlgreyblog.com/
scopro altri blog con considerazioni interessanti:
http://www.theblogmarket.co/8-reasons-have-fun-blog-tips-blogging/

Termino con la grande soddisfazione che ho provato per Simona:

http://acasadisimo.blogspot.it/2015/02/il-mio-nuovo-romanzo-pubblicato-da.html

Perchè le cose belle meritano di essere condivise.

Buon fine settimana e che il vento vi sia propizio :)

giovedì 22 gennaio 2015

Dal Diario di Lei: scarpette da punta

Lei guarda la schermata bianca.
Si chiede da che parte cominciare a scrivere di un groppo sentimentale ed emozionale che da ieri è lì e le si rimescola dentro.
Quel misto di orgoglio, di mammitudine e persino di invidia, sì perchè non si può dire invidia?
Lei ricorda uno scricciolo, ma proprio uno scricciolo dai grandi occhi vispi che in un pomeriggio come tanti le aveva chiesto:
"Esiste un asilo dove le maestre insegnano a ballare?"
Lei ricorda quelle prime lezioni, quel primo anno che si concluse con una ranocchietta verde che saltellava sul palco mettendoci tutto il suo impegno e arrabbiandosi poi perchè la gente in sala aveva "osato" ridere di lei e delle altre ranocchiette.
E poi ci sono state le farfalle, le coccinelle e via discorrendo.
Un anno dopo l'altro.
"Vuoi cambiare? Vuoi fare qualcosa d'altro?"
"Assolutamente no."
Era la risposta ad ogni settembre.


Ieri sera finalmente le hai strette tra le mani.
Le tue scarpette da punta, che hai conquistato con tanta pazienza e dedizione.
Le hai guardate, provate, tolte e messe di nuovo.
"Guarda sono più alta di te!"
"Guarda non sono bellissime?"
"Guarda come sto in equilibrio."
"Guarda come sto in alto."
E Lei guardava e le si formava quel groppo di cui sopra.
Perchè è tempo di togliere quel Bimba-quasiragazzina.
Perchè ora per casa Lei ha proprio una ragazza
con tutto il suo bagaglio di sogni, di progetti, di speranze.
Una ragazza che sogna di fare l'archeologa, di viaggiare, scattare fotografie e danzare su quelle scarpette che non sono per niente facili,
ma sono simili alla vita
che porta gioia, soddisfazione, ma anche fatica
e qualche volta (Lei spera il meno possibile) dolore.
Le hai ottenute nel giorno che sarebbe stato il compleanno del tuo adorato nonno che non c'è più.
Quello che ti ha cullata, coccolata, viziata, quello che non è riuscito a vederti danzare.
Ma che sarebbe stato tanto contento di questa tua conquista, perchè amava la musica classica sulla quale tu oggi e soprattutto domani danzerai leggera e sicura di te.
Lei ha scritto.
Qualche lacrima è rotolata.
E ha sciolto un pochino il groppo.



To be continued...

Foto dal mio profilo Instagram mcris9 
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