lunedì 11 aprile 2016

Le ricette del lunedì: parmigiana di patate e prosciutto cotto

Ieri ho rivisitato una ricetta di Anna Moroni della Prova del Cuoco.
Ebbene sì, pare che i programmi di cucina coincidano con i momenti allattamento e quindi poi non mi resta che sperimentare, perchè mi ingolosisco.
La ricetta di Anna che trovate qui  prevedeva l'utilizzo della mortadella, ma io avevo in casa il prosciutto cotto e degli avanzi di pancetta stufata, per cui ho utilizzato questi ingredienti:

4 patate grandi
1 etto circa di prosciutto cotto e qualche fetta di pancetta stufata
100 g di stracchino
besciamella q.b. (io ho utilizzato mezzo litro di latte, 50g di burro, 4 cucchiai di farina, sale, pepe e noce moscata)
burro, parmigiano, pangrattato

Ho lessato le patate, le ho lasciate raffreddare, spellate e tagliate a fette.
Ho disposto le fette di patata in una teglia imburrata, ho messo le fette di prosciutto e pancetta, lo stracchino a pezzi e cosparso il tutto di besciamella.


Ho fatto un secondo strato e coperto il tutto con la besciamella rimasta, ho spolverizzato di parmigiano e pangrattato.
Ho infornato a 200° per 15/20 minuti, cioè fino a quando si è formata la crosticina.
Questo il risultato


Qui è piaciuto a tutti e voi, cosa ne dite?
Siete ancora in tempo a prepararlo per cena, se non avete altre idee :)

A presto e buon inizio settimana!

Foto: Cristina

mercoledì 6 aprile 2016

La mia fotografa

Ho una ragazza per casa.
Fatico a ricordare il tempo in cui la tenevo in braccio,
come ora - mentre scrivo - sto tenendo l'altro, il nuovo arrivato paffutello e gorgheggiante.
Ho una ragazza che toh...è diventata d'un tratto più alta di me.
Ha una cameretta nuova, piena delle sue cose più di ragazza che di bambina.
E' un po' meno chiacchiericcia, a volte un po' lunatica.
Guardiamo assieme più i telefilm che i cartoni animati, cuciniamo assieme, ci facciamo le unghie e ci scambiamo i trucchi, programmiamo viaggi per il mondo.
Ha ancora la passione per la storia, la danza e... la fotografia.
La mia ragazza ora ha il suo profilo instagram e io le faccio pubblicità, senza giri di parole, perchè penso che se lo meriti e stop.
Ecco se volete dare una sbirciata e metterle qualche mi piace, la trovate qui e non aggiungo altro: 









E sì sono una mamma orgogliosa, non ci posso far niente :)

Foto: dal profilo Instagram di Elena - ele.zaza03

lunedì 4 aprile 2016

Le ricette del lunedì: zucchine ripiene

Eccomi qua per iniziare la settimana con una ricetta mediamente veloce che ho sperimentato giorni fa dopo aver acquistato delle belle zucchine tonde, che sono state la mia fonte di ispirazione.

Ingredienti:

zucchine tonde
100 g di robiola
4 fette di prosciutto cotto
1 uovo
parmigiano
pangrattato 
maggiorana
1 spicchio d'aglio
sale, pepe, olio evo

Ho scavato le zucchine, le ho salate e lasciate riposare a testa in giù. Ho tritato la polpa e l'ho fatta rosolare in padella con due cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio, maggiorana, sale e pepe. Ho tolto l'aglio e lasciato raffreddare.
Ho tritato il prosciutto, l'ho mescolato alla polpa di zucchina, ho aggiunto l'uovo, la robiola e due cucchiai di parmigiano.
Ho riempito le zucchine, dopo averle risciacquate, e le ho messe in una teglia unta d'olio.


Le ho spolverizzate di pangrattato mescolato con il parmigiano e le ho cotte in forno a 180° per circa un'ora (i primi 40 minuti coperte, poi con la funzione grill perchè si formasse un po' di crosticina).
Vanno servite tiepide.


Se le provate fatemi sapere e se avete altre ricette con questo tipo dii zucchina sono pronta a sperimentarle.
Nel frattempo buon inizio settimana!

Foto: Cristina



venerdì 25 marzo 2016

Dal Diario di Lei: Lei pensa che non sia il momento di piangere

Lei stanotte non riusciva a dormire.
E quando non dorme, Lei pensa.
Riflette, rimugina.
La sera prima aveva visto tante facce del suo vecchio lavoro, sì quello in politica.
Certo le hanno parlato tutti, le hanno chiesto se Alessandro dorme e mangia, se Elena ha scelto la scuola superiore e altre "cose da mamma", perchè le "cose della politica", a quanto pare, non fanno più per Lei, Lei che non è più Cristina, ma la moglie di Giusto e la mamma di Elena e Alessandro, questo è Lei per il resto del mondo.
Lei però non è solo questo: si interessa ancora di politica ed è, ad esempio, una blogger e fa un altro lavoro anche, insomma avrebbe mille argomenti di conversazione oltre a moglitudine e mammitudine.
Lei ricorda che non molto tempo fa, ad un corso di comunicazione, chiesero ai partecipanti cosa sognavano da ragazzi di fare da grandi.
Lei rispose che avrebbe voluto scrivere un romanzo di successo e diventare ministro degli esteri.
Forse ve l'avevo già detto.
In questi giorni Lei ha letto con disappunto che una donna incinta non può candidarsi a sindaco. Lei avrebbe detto che la signora in questione forse non è la più indicata, per le sue posizioni estreme, perchè per governare è necessario mediare e non solo attaccare, ma perchè? Perchè invece si è parlato solo dei pro e dei contro dovuti alla sua gravidanza???
E poi l'alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza europea si è messa a piangere...
Ok, Lei non ci sta.
Molti hanno detto è umana, altri, tra cui la candidata a sindaco di cui sopra hanno sbraitato, purtroppo confermando l'opinione che, no, non si governa per estremismi: lei offesa, offende e non è così che funziona.
Eppure, Lei confessa a voi su questo blogghetto che  solo pochi ma buoni leggono, che quelle lacrime le hanno fatto una gran rabbia.
Le avrebbe comprese in privato, ma in pubblico no.
In pubblico sono state un errore.
L'alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza non può mettersi a piangere davanti al mondo, è un'ammissione di debolezza che proprio non va.
Lei ci rappresenta, rappresenta un intero popolo europeo ferito e spaventato da un terrore subdolo che proprio questo vuole: vuole che siano le emozioni, o peggio, l'emotività a prendere il sopravvento, il caos a prevalere sulla razionalità.
Le sue parole, le sue dichiarazioni, il suo ruolo sono stati inficiati da quel pianto.
Se tuo figlio - tanto per ragionare da mamma - piomba in camera nel cuore della notte e ti dice che ha avuto un incubo o che ha paura del temporale, tu, mamma che fai? Ti metti a piangere assieme a lui?
Se tua figlia sta male, magari al punto da doverla portare in ospedale, che fai? Ti metti a piangere?
Quante volte la vita di mamme, mogli, figlie, sorelle, amiche ci pone di fronte a situazioni in cui ci si fa forza e si mandano giù le lacrime, perchè, no, non è quello il momento di piangere.
Ci vuole tanta forza, ma è per questo che, anche se spesso non ce lo ricordiamo, siamo dei punti di riferimento di cui non si può fare a meno.
Viviamo tempi difficili e no, non è proprio il momento di mettersi a piangere.
Ora l'ho scritto e mi sento meglio.
No non sono una scrittrice di successo e no non sono un ministro degli esteri.
Sono una mamma con un bimbo di tre mesi in braccio che scrive da una cucina qualunque, di un paese qualunque, in un giorno qualunque.



To be continued...

Immagine presa dalla rete

lunedì 21 marzo 2016

Le ricette del lunedì: torta all'ananas

Questa volta ho deciso di iniziare la settimana con un dolce e anche in questo caso la mia fonte di ispirazione è stata Benedetta Parodi, del resto ormai io e Alessandro abbiamo lei come compagnia per la merenda del pomeriggio :)
Cliccando qui trovate la sua ricetta, questa invece è la mia variante.

Ingredienti:

100 g di zucchero
150 g di burro
3 uova
200 g di farina autolievitante + 50 g di frumina
latte q.b.
cannella
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale
Fette di ananas (ho utilizzato quelle fresche che si trovano al supermercato)

Ho imburrato lo stampo e ho spolverizzato la base di zucchero e cannella e ho sistemato le fette d'ananas.


Ho mescolato il burro morbido, lo zucchero, la vanillina, poi ho aggiunto le uova, un pizzico di sale e le due farine setacciate, ho aggiunto alla fine un po' di latte per rendere più vellutato l'impasto che ho versato sopra le fette d'ananas.
Ho cotto la torta in forno a 180° per 40 minuti.
L'ho lasciata intiepidire e l'ho rovesciata. Che ne dite? Non è bellissima?


Un poco di zucchero a velo ha completato il tutto.
A noi è piaciuta molto, fatemi sapere se la provate anche voi.


Ah, dimenticavo! Ho utilizzato lo stesso impasto per un plumcake con le gocce di cioccolato, ottimo per la merenda e per raccogliere le idee per modificare questo blog e renderlo ancora più carino.


Ci stiamo lavorando, solo un po' di pazienza e presto sarà on line.

Stay tuned!

Foto: Cristina

lunedì 14 marzo 2016

Le ricette del lunedì: pesce al forno del venerdì

Come promesso sul mio profilo Instagram eccovi la ricetta del mio pesce del venerdì.
La ricetta non è mia, ma della mia mamma che preparava cosi i filetti di pesce di cui mio papà era particolarmente ghiotto.
Si tratta, come al solito, di un piatto semplice, con pochi ingredienti, ma tanto sapore.

Ingredienti

Un filetto di pesce a vostra scelta;
una patata grande o due medie;
pangrattato, circa quattro cucchiai;
due cucchiai di parmigiano;
prezzemolo;
uno spicchio d'aglio;
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Ho frizionato il pesce con olio, sale (ho utilizzato il sale rosa) e pepe (ho scelto quello bianco);
ho tritato l'aglio e il prezzemolo assieme, mescolato il trito al pangrattato, al parmigiano e aggiunto tanto olio quanto ne occorre per amalgamare il tutto; ho regolato di sale e pepe.
Ho tagliato le patate fini e le ho disposte sul filetto, fino a coprirlo parzialmente.


Ho completato con il composto di pangrattato e prezzemolo sparso qua e là


e infornato a 180° per 20 minuti coperto e poi scoperto per altri 5 o 10, ovvero fino a quando si gratina per bene.
Ho servito caldo con un bicchiere di vino bianco secco e fresco.



Buon inizio settimana e... Se provate la mia ricetta (questa o altre) fatemelo sapere :)

Foto: Cristina

sabato 12 marzo 2016

Dal Diario di Lei: Lei non è una buona mucca

Lei ricorda una bimbetta curiosa in piena "fase dei perchè", che la tempestava di domande su questo e quell'argomento.
Domande dirette,
a bruciapelo,
senza possibilità di sviare il tema.
"Dov'è finita la tua mucca, mamma? Sta dormendo adesso?"
Bimba pensava che Lei avesse una mucca addormentata dentro la tetta.
Ecco perchè la mucca non faceva più latte!
Quando Lei è diventata mamma per la seconda volta e le sue tette sono diventate magicamente da calendario, non ha potuto fare a meno di pensare:
"Toh, la mucca si è risvegliata. Chissà se questa volta sarà una buona mucca."
La prima volta era stata una mucca scarsa, ma era la prima volta.
Ora Lei voleva assolutamente fare del suo meglio.
Lei si era preparata.
Era pronta.
Il web ogni giorno sforna quintalate di bite sul tema, facendo dell'allattamento materno uno degli argomenti più discussi in assoluto.
La prima volta Lei si era sentita una madre non adeguata.
L'avevano fatta sentire così.
E ne aveva sofferto.
Ci hanno provato anche questa volta.
Ripetendole il sacro mantra: "Continui con la stimolazione, insista, il latte verrà!"
Ma Lei non produce figli, ma piccoli giganti famelici e la sua mucca, ahimè, non è una buona mucca, perchè nonostante le insistenze, anche questa volta si è tarata sulla versione contagocce.
Lunedì sono tre mesi.
E da qualche giorno, pare che mucca si sia addormentata definitivamente.
Lei e Ometto non si sono persi d'animo.
Ometto le tiene ben salda la mano.


E questo la rende felice.
Lui sta bene, cresce bene, in barba alle bizze della mucca riottosa.
Lei pensa che sarebbe stato bello e buono allattare ancora un po' ma, come dodici anni fa, ha la coscienza di aver fatto del suo meglio.
Lei ammira chi ce la fa.
Ma ringrazia di cuore chi ha inventato il latte artificiale, che mai e poi mai sostituirà quello materno, ma è fondamentale per casi come il suo.
Lei non è una buona mucca, ma cerca di essere ad ogni istante una buona mamma.

Dedicato a tutte le mamme che hanno avuto e avranno problemi con l'allattamento al seno.
Se vi va di raccontarmi la vostra esperienza sarò lieta di leggervi e condividerla con voi.

To be continued...

Foto: Cristina
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