giovedì 22 gennaio 2015

Dal Diario di Lei: scarpette da punta

Lei guarda la schermata bianca.
Si chiede da che parte cominciare a scrivere di un groppo sentimentale ed emozionale che da ieri è lì e le si rimescola dentro.
Quel misto di orgoglio, di mammitudine e persino di invidia, sì perchè non si può dire invidia?
Lei ricorda uno scricciolo, ma proprio uno scricciolo dai grandi occhi vispi che in un pomeriggio come tanti le aveva chiesto:
"Esiste un asilo dove le maestre insegnano a ballare?"
Lei ricorda quelle prime lezioni, quel primo anno che si concluse con una ranocchietta verde che saltellava sul palco mettendoci tutto il suo impegno e arrabbiandosi poi perchè la gente in sala aveva "osato" ridere di lei e delle altre ranocchiette.
E poi ci sono state le farfalle, le coccinelle e via discorrendo.
Un anno dopo l'altro.
"Vuoi cambiare? Vuoi fare qualcosa d'altro?"
"Assolutamente no."
Era la risposta ad ogni settembre.


Ieri sera finalmente le hai strette tra le mani.
Le tue scarpette da punta, che hai conquistato con tanta pazienza e dedizione.
Le hai guardate, provate, tolte e messe di nuovo.
"Guarda sono più alta di te!"
"Guarda non sono bellissime?"
"Guarda come sto in equilibrio."
"Guarda come sto in alto."
E Lei guardava e le si formava quel groppo di cui sopra.
Perchè è tempo di togliere quel Bimba-quasiragazzina.
Perchè ora per casa Lei ha proprio una ragazza
con tutto il suo bagaglio di sogni, di progetti, di speranze.
Una ragazza che sogna di fare l'archeologa, di viaggiare, scattare fotografie e danzare su quelle scarpette che non sono per niente facili,
ma sono simili alla vita
che porta gioia, soddisfazione, ma anche fatica
e qualche volta (Lei spera il meno possibile) dolore.
Le hai ottenute nel giorno che sarebbe stato il compleanno del tuo adorato nonno che non c'è più.
Quello che ti ha cullata, coccolata, viziata, quello che non è riuscito a vederti danzare.
Ma che sarebbe stato tanto contento di questa tua conquista, perchè amava la musica classica sulla quale tu oggi e soprattutto domani danzerai leggera e sicura di te.
Lei ha scritto.
Qualche lacrima è rotolata.
E ha sciolto un pochino il groppo.



To be continued...

Foto dal mio profilo Instagram mcris9 

venerdì 16 gennaio 2015

Il meglio di gennaio #1

Ieri leggevo questo post di Chiara in un momento di pausa ritagliato a fatica, come quando cerchi di tagliare il cartone con le forbici della carta e non è così semplice.
Ieri è stata una giornata pesante, con tante, forse troppe cose.
E non è stata una giornata particolare, non è stata l'eccezione, ma è il solito.
Una "routine trita e frulla" che pare far correre le lancette dell'orologio più veloci, sempre più veloci.
Dall'alba scura di queste giornate di inizio d'anno, al cuore della notte, anche quello scuro, denso, raggiunto come una conquista, per prendersi qualche briciola di meritato riposo.
Il post di Chiara è luce, è colore, è come la ventata d'aria di primavera che ti accarezza quando apri le finestre in una bella giornata (no non mi ha pagata per scrivere, anzi probabilmente lei stessa non leggerà quello che scrivo.. quindi fatemi finire)
La sua giornata da blogger, il suo lavoro da blogger.
Il suo cogliere nel segno, il suo far scivolare il lettore nella lettura, perchè non puoi non leggere, non puoi...
Denotano la sua professionalità in un settore dove in migliaia scrivono, ma solo pochi meriterebbero realmente l'appellativo di blogger, se per blogger intendiamo una professione e non un hobby in cui un professionista comunica emozioni, partendo dalla sua esperienza vissuta.
Ho provato invidia lo ammetto perchè - come ero anch'io un tempo - essere il capo di se stessi ha tanti aspetti positivi.
Ho provato invidia perchè lei lavora scrivendo e fotografando e io sono tra quattro prosaiche pareti grigie di un prosaico ufficio di un'attività prosaica.
Ho provato invidia, come succede quando tocchi una rosa perchè è bella e non ricordi che ha le spine, per il suo vivere a Londra e non in un posto sconosciuto ai più, dove a parte qualche albero c'è ben poco degno di nota.
L'ho detto che vorrei anche essere più magra? Sì?
Bionda no, però... che i miei capelli sono una delle poche cose che mi piacciono di me.
Ho pensato a lungo, ho cercato di capire, di trovare un bandolo nella matassa complicata delle mie auto-complicazioni.
Ho concluso che nella vita non si può mai sapere... chissà...
Che è bello quando le persone si racconto ed è bello arricchirsi dei loro racconti, anche se magari loro realizzano sogni che avresti anche tu, ma che magari non ti è ancora capitato il momento per realizzarli...
O che forse quel momento non ti capiterà mai.
Amen.
Nelle mie giornate contorte ci sono tante cose buone.
A iniziare da una Bimba-quasiragazzina a cui non mi stanco mai di dedicare ogni scampolo di tempo libero, anche un solo istante è prezioso, più prezioso della sostanza più preziosa perchè è nostro.
Mio e suo.
Assieme.
Lei sta crescendo e non me lo posso perdere.
Lei ha tutto il bagaglio di sogni intatto e anzi, ha tante valige da riempire.
E io voglio darle una mano a riempirle.
Anche se questo significherà lasciarla andare presto.
E quindi se qualche cosa mia resta indietro, pazienza.
Ti ringrazio Chiara (lo faccio spesso) perchè grazie a te rivedo Londra e scopro posti che non ero riuscita a vedere e che magari un domani vedrò con Elena.
Perchè no?
Ti ringrazio perchè anche se spesso ti bersagliano di commenti o eccessivamente adoranti o eccessivamente trancianti tu continui il tuo percorso e ci rendi partecipe delle tue soddisfazioni.
E ci vuole impegno, tanto impegno per realizzare i propri obiettivi.
Che quello che poi si vede è solo la punta di un iceberg che ha tante sfaccettature, tanti scintillii, ma anche tanti punti taglienti.

Ho scritto un po' più di Chiara in questo post, ma questo non significa che non segua con altrettanto interesse altri blog.
Quindi, dato che siamo di venerdì, riprendo per l'ennesima volta una vecchia abitudine e lascio ai pochi che passano per questa pagina l'appunto degli altri post che ho letto con piacere nei rari ma intensi momenti in cui mi perdo a spasso nella rete:

Inizio da una Reggia, perchè possa servire a sentirci un pizzico principesse, vero Marina?
http://www.altezzareale.com/2015/01/09/tutti-gli-articoli/scoperta-reggia-monza/

Questo è un altro bel post del genere "mi racconto un po' " scritto da Cecilia: http://ahsonounamamma.blogspot.it/2012/07/eccomi-qua.html

Vorrei dirvi che sono sul punto di iniziare un'azione disintossicante come suggerisce Barbara su Mamma Felice, ma so di essere terribilmente incostante:
http://www.mammafelice.it/2015/01/16/semplici-azioni-disintossicanti-per-stare-bene/

E poi gironzolo per foodblog e cado sempre nella tentazione di provare una ricetta nuova così come quando sono in edicola e acquisto l'ennesima rivista gastronomica...
Oggi partiamo  dal primo piatto direttamente dal Mondo di Ci
http://ilmondodici.blogspot.it/2015/01/orzotto-allo-zafferano-con-spinaci.html
per andare al secondo, frutto dell'abilità ai fornelli della mia amica Rossella
http://machetiseimangiato.com/2015/01/piccata-di-pollo/
per finire in gloria con il dolce di Giulia, che scrive e cucina proprio qui vicino
http://julietsbelly.blogspot.it/2015/01/kaiserschmarren-alla-marmellata.html

Infine non riesco a non perdermi nei paesaggi catturati negli scatti di Valentina

http://www.travelupsidedown.com/2015/01/lago-cucchinadorza-barbagia-sardegna.html
http://www.travelupsidedown.com/2015/01/santa-caterina-di-pittinuri.html

e poi tutto ma proprio tutto si rischiara di una luce migliore.

A proposito, è venerdì!
Cioè pensieri grigiastri a parte, questa sera si esce!
L'appuntamento è di quelli belli, belli.
Si parlerà di vino, di tacchi e di una storia di successo.
Tutto questo e tanto di più alla serata organizzata dallo Spritz Letterario Manzano che avrà l'onore e il piacere di ospitare la Sommelier Master Class Adua Villa nella location assolutamente a tema dell'azienda Colutta Wines.

Ecco il dubbio c'è.
Ed è di quelli tostamente amletici.
Riuscirò o non riuscirò a mettermi lo smalto sulle unghie?
Voi che ne dite?

A presto!!!

sabato 27 dicembre 2014

Oggi nevica, ieri invece...

Lo so, cari lettori, ho un po' trascurato il blogghetto, ma sono state giornate, anzi settimane moolto intense.
Come state?
Che fate di bello?
Noi oggi siamo in modalità "pulizie di Pasqua".
Come dite?
E' Natale?
Ah, sì, certo!

Comunque non trovate che il meteo sia assai bizzarro?
Già perchè in effetti oggi qui a tratti piove a tratti nevica e fa assai freddino,


mentre ieri...
Bè ieri era proprio tutta un'altra musica.
E allora riprendo il filo del blogghetto con tante belle immagini scattate da Elena, che mi pare sia cosa buona e giusta.
Dopo una Vigilia a base di pesce...


Un giorno di Natale passato in famiglia e in mezzo a tante costruzioni



E il 26?
Dopo un salutare riposo mattutino, ci siamo resi conto che era una giornata splendida.
Impossibile restare a casa.
Così siamo partiti.
Direzione Grado.
Lungo la strada un bell'incontro naturalistico che Elena non si è fatta sfuggire



Anche loro evidentemente avevano deciso di fare quattro salti!




E poi ecco la laguna assolata






Infine la spiaggia per cercare conchiglie e imbrigliare colori








Un presepe nascosto in una viuzza come tante...


E di nuovo casa a catalogare piccoli tesori.


E terminare con un bagno caldo e bollicinoso.
Cosa desiderare di più?

Sono state belle giornate, piene di tante piccole cose semplici e buone, come piacciono a me.
E soprattutto sono state senza fretta, senza quell'affanno del resto dell'anno.
Ecco qua, non c'è molto altro da aggiungere.
Nei prossimi giorni scriverò un paio di post che avrei voluto già scrivere e poi ci attende il 2015.
Chissà come sarà?
Vedremo...
Intanto buona serata e buona continuazione di vacanze :)

Foto: Elena (e quelle dove c'è lei sono opera mia)

martedì 9 dicembre 2014

Il diario di Lei: Lei ha fatto il presepe

Ebbene sì, Lei è una persona scandalosa.
Lei non è in linea con il pensiero politically correct di questi tempi social.
Lei è una vetero-presepista.
Ok, direte voi la casa non è la scuola.
A casa puoi fare tutte le cose scandalose e irrispettose che vuoi, quindi perchè ne stai scrivendo?
Perchè a Lei questa cosa di vietare il presepe in una scuola ha dato un tantino su i nervi.
Perchè a Lei la posizione di quel Signor Preside è parsa più dettata da effimeri cinque minuti di popolarità che da reali motivazioni etiche.
Lei lo sa, la scuola è un'istituzione laica, ma questo non significa che una tradizione che appartiene alla nostra cultura da secoli non debba essere rispettata e spiegata.
Perchè la tolleranza non si costruisce vietando, la tolleranza nasce dove le cose sono conosciute e comprese.
La scuola, secondo Lei e le sue poche sparute convinzioni, dovrebbe insegnare oltre all'ABC, al 2+2=4 e alle leggi della fisica anche dei valori, dei principi su cui riflettere.
Non per urtare altrui pensieri e convinzioni, ma per confrontarsi sul cosa sia giusto e cosa sbagliato.
Come può essere offensiva dell'altrui sensibilità la nascita di un bambino?
La tradizione del presepe fu iniziata da un tal Francesco, poverello di Assisi, che già ai suoi tempi aveva capito che l'eccesso è dannoso e che basta poco per essere felici.
Chi ha tutto spesso non ha niente.
Francesco era un italiano, quindi è una tradizione italiana, come l'ora del tè è una tradizione britannica, le sciarpe bianche una tradizione tibetana, è una tradizione come tutte le tradizioni del mondo.
Paese che vai tradizione che trovi.
Certo c'è quel messaggio religioso che potrebbe infastidire, ma il messaggio religioso è per coloro che a quella religione credono ed è solo una parte del messaggio di quella piccola capanna.
Forse per questo ad Assisi tutte le confessioni si ritrovano a pregare per la pace del mondo.
Perchè i valori che predicava il buon Francesco andavano oltre il suo essere cristiano.
Guardate il presepe come lo vede Lei.
Lei vede una mamma e un papà e la loro creatura appena nata.
Lei vede una coppia di profughi che nessuno aveva voluto accogliere perchè erano stranieri, perchè era tardi, perchè non erano vestiti all'ultima moda.
Lei vede la potenza della vita che viene al mondo ovunque se è la sua ora.
Lei vede un bimbo che non ha la possibilità di scegliere dove nascere e che perciò si ritrova in una mangiatoia e non in una culla termica superaccessoriata.
Lei vede due genitori che lo guardano quel bimbo, nel silenzio della notte senza telecamere, selfie e condivisione mondiale, se non alcuni pastori che si fermano perchè forse, più che il canto degli angeli, hanno sentito il vagito di un bimbo e chi non si fermerebbe al sentirlo nella notte?
Lei vede una giovane mamma con tutti i pensieri, le paure, le ansie di una mamma.
E un papà che quel figlio lo ha accettato comunque anche se viene da una storia che non gli è del tutto chiara.
Non c'è offesa, non c'è scandalo in una vita che inizia.
E se poi quella vita inizia nella difficoltà, ci sono tanti interrogativi che dobbiamo porci.
Che dobbiamo porre ai nostri ragazzi.
Vietarla è troppo comodo.
Se una cosa non c'è non è necessario parlarne.
Per questo in tanti tempi e in tanti luoghi lo strumento della censura andava e va tutt'ora così di moda.
Perchè è straordinariamente comodo.
Ecco Lei la vede così, la faccenda.
Le spiace essere spinosa.
Ma il suo cuore le diceva questo, mentre una Bimba quasi-ragazzina sistemava le statuine sotto l'albero.
Lei di solito è sempre dalla parte della scuola, ma questa volta no.
E non certo per una posizione politica.
Lei odia che queste cose poi diventino inevitabilmente oggetto di strumentalizzazione politica.
Ma per una convinzione radicata e profonda che si annida nel DNA di Lei.



E scusate  in anticipo se sono stata offensiva...

Foto: Elena

lunedì 1 dicembre 2014

Le ricette del lunedì: taglierini ai carciofi e pomodorini

Ma quanta pioggia!!
Questo dicembre è arrivato portando secchi d'acqua e soffi di vento freddo.
Che ti è successo dicembre?
Mese delle luci, dei colori, tutto zuccherini colorati e candido di neve?
Il grigio freddo come l'acciaio non ti dona, caro il mio dicembre!
Vai a ritirare i vecchi panni nella pulitura del cielo e rivestiti di rosso e spezie, di oro, argento e sbrilluzzichi.
Non ci far attendere, per favore.
Almeno tu, fatti e non vane aspettative.
Intanto io per cena riciclo dei carciofi avanzati e li trasformo in taglierini colorati per la gioia del palato di tutti i commensali :)



Ingredienti:

carciofi in padella avanzati 
(erano stati divisi a metà, sopra ogni meta era stato sparso un trito di prezzemolo e aglio, poi in padella con olio extravergine di oliva, sale e una macinata di pepe, fino alla cottura desiderata)
taglierini all'uovo
pomodorini ciliegia
un cipollotto
origano
sale e pepe.

Fate soffriggere lo scalogno tagliato fine, aggiungete i pomodorini (regolando di sale) e infine i carciofi tagliati a pezzi. Nel frattempo fate cuocere i taglierini e poi, dopo averli scolati, passateli nella padella dei carciofi/pomodorini. Mantecate con una noce di burro, affinche i taglierini restino morbidi, servite spolverizzando di origano.
Tempo totale di preparazione 10 minuti.
Belli, buoni e veloci.
Cosa desiderare di più?

Ps. Sto sistemando le foto del week end a Milano al #MammacheblogCreativo ... stay tuned!

venerdì 21 novembre 2014

Il meglio di novembre #2

Sera.
Ho finito di preparare la crema di zucca aromatizzata alla mela per domani.
E lessato pure un broccolo che ci sta sempre bene.
Ho sistemato la cucina, steso i panni, innaffiato le piante e concesso le dovute attenzioni serali a Ruga la tartaruga.
Vorrei fare un bagno di schiuma.
Chissà...
Però ho un po' di post da consigliarvi, che mi sono annotata per non perderli nel mare magnum della rete.
E allora eccomi qua, per un salutino, qualche idea e l'augurio di un buon fine settimana.
Perchè, finalmente, è venerdì!


Mi è piaciuto un sacco questo post di Laura: http://www.paroladilaura.it/2014/11/4197/

E anche questa riflessione sul multitasking di Chiara, con particolare sottolineatura sul "pat pat" finale... http://machedavvero.it/2014/11/multitasking-4-regole-vorrei-seguire/






Infine vi lascio con la traccia della felicità provata per Marianna del blog Menta e Liquirizia che ha pubblicato un libro che è già nella mia lista dei desideri:

Buona serata e ...
Alla prossima :)

giovedì 20 novembre 2014

Dal Diario di Lei: Lei vorrebbe un koala da abbracciare

Ebbene sì.
A Lei i koala sono sempre piaciuti.
Cioè come fanno a non fare tenerezza?
Chissà cosa hanno pensato quei simpatici orsetti a essere abbracciati da Tizio e Caio
e da Tizia e Caia.
Forse erano contenti di tanta attenzione
o forse no,
che mica Renzi, o la di lui consorte seppur di verde vestita, profumano di eucalipto!
Magari però si erano mangiati una caramella balsamica per creare l'atmosfera.
Lei sta divagando.
Lo fa spesso.
A volte la accusano di non essere con i piedi per terra.
Eppure Lei ha riflettuto a lungo in questi giorni.
Specie una notte,
complice una colica fulminante che le ha tolto forze e respiro per un po'.
Non aveva un koala in quel momento, ma ha dovuto nell'ordine:
cercare il numero della guardia medica sull'elenco senza trovarlo (sull'elenco telefonico non ci sono più i numeri utili);
chiamare il 118, scusarsi che no, non c'era una emergenza gravissima, solo una - diciamo - media e farsi dare il numero della guardia medica;
supplicare una scorbutica guardia medica di passare a darle un occhio e un qualche intruglio che la riportasse tra quelli mediamente sani;
far capire che la preoccupazione era alta e che, ok, la preoccupazione non è una malattia, ma fitte lancinanti che ti tolgono il fiato, forse potrebbero essere;
convincere la scorbutica guardia medica, divenuta guardia medica preoccupata che forse l'invio in pronto soccorso fosse un tantino eccessivo.
Dormire per un giorno e tornare al lavoro quello dopo.
Lei che dopo tutto è solida come una roccia stratificata.
Magari le cade un coccio, ma ci sono sempre tutti gli altri strati.
La vita della persona media è dura e complessa.
Non ci possiamo lamentare per come va,
Lei sarebbe ingiusta guardando i disastri che ci sono in giro.
Però santo cielo sarebbe troppo sperare che le cose fossero più semplici?
Che si riuscisse a fare qualcosa per migliorare un po'?
Ma non un selfie, non una cena, non le favole della buonanotte e del buongiorno, gridate sotto riflettori di plastica e dietro schermi di vetro.
Un passo avanti nella direzione giusta.
Quello sì.
Che poi quando ne fai uno, subito dietro arriva l'altro e si va.
Magari piano,
magari sempre con fatica, ma si va.
Avanti.
E non indietro.
E  se così fosse non occorrerebbe
gridare,
prevaricare,
imporre,
discriminare,
dividere.
Forse al koala, se avesse saputo cosa c'era dietro quei sorrisi da copertina, quell'abbraccio sarebbe piaciuto di meno.
Lei lo sa, il suo scrivere è poco sensato.
Ma il Diario di Lei - ormai lo sapete - sono pensieri a ruota libera,
senza un perchè definito,
senza velleità di alta scrittura
o di opinionismo spicciolo.
Parole una appresso all'altra,
emozioni rotolanti,
sentimenti, come semplici annotazioni di vita quotidiana,
prosaica,
a tratti noiosa
e pedissequamente normale.
Che ci crediate o no, in realtà il koala ce l'abbiamo.
Ce l'ha una Bimba-quasi ragazzina, regalo di un nonno tanto amato e che non c'è più.
A lei quel koala è servito tante volte, nei momenti di sconforto.
E va bene così.
Lei va avanti ogni mattina e si addormenta ogni sera, pensando che il suo compito non sia quello di abbattersi,
ma di continuare a spianare la strada ad una Bimba quasi-ragazzina che abbraccia il suo koala,
una strada che sarà a volte in salita a volte in discesa,
in un mondo che sale e scende come un'ascensore a volte troppo veloce a volte troppo lento.
Lei non riuscirà a cambiare il mondo,
non porterà la pace nel mondo,
non cambierà i grandi schemi dell'umanità,
non riuscirà ad ottenere la parità di diritti
il rispetto dei doveri,
della vita, dell'ambiente, di tutto ciò che pare giusto (fermo restando di riuscire a stabilirlo)
ma insegnerà ogni giorno che
se ci credi
se ti impegni
se ci metti tutta te stessa
e nel rispetto di te stessa
un passo avanti lo si può fare sempre,
con o senza koala in braccio e indipendentemente da chi ce l'abbia in braccio in quel momento.


Alzi la mano chi aveva questo libro...
Non era adorabile?
Così tanto per sdrammatizzare un po' :)

To be continued...

Immagine tratta dalla rete.
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