mercoledì 23 dicembre 2015

Caro Babbo Natale...

Stamattina ho fatto due cose importanti: ho bevuto il caffè e mi sono lavata i capelli.
A una settimana e due giorni dal cesareo sono cose splendide, sappiatelo.
E ora sono qua, nella mia cucina silenziosa, illuminata (si fa per dire) dalla grigia luce della nebbia.
Sono qua a scrivere - non so bene di cosa - con una mano sola, perchè l'altra regge un fagottino che ogni tanto apre gli occhi e mi osserva, poi li richiude e sorride beato, di quella beatitudine perfetta di cui godono i neonati nella fase post poppata - post cambio pannolino.
Pensavo a Babbo Natale e a quanto sia bravo ad esaudire desideri...
Pensavo a quando gli chiesi una sorellina e lei arrivò, nove mesi dopo, il giorno del mio compleanno.
Pensavo all'anno scorso quando mi attraversò la mente l'idea di un bimbo nuovo e ora eccoci qua, io e lui: lui sbadiglia, io scrivo.
E penso a come sia bello, nonostante tutti i comuni affanni, grandi e piccoli, avere una famiglia, non importa come composta: sentirsi in famiglia, sentirsi famiglia è una sensazione bellissima.
Per questo ringrazio lo spirito del Natale, per l'idea del dono - e io ne ho avuto uno grande quest'anno - e per l'idea di affetti familiari, di casa, di pace.
Sarà un Natale dolce come la vaniglia che mi profuma i capelli,
speziato come il pan di zenzero
e forte come il caffè, nero, caldo, corroborante.
Tutto il resto lo lasciamo fuori, coperto dalla nebbia.
I problemi del mondo li risolveremo un altro giorno, un'altra settimana.
Caro Babbo Natale ho voglia di pace,
ho voglia di coccolare un frugolo paffuto
e una ragazza grande, ma ancora bambina
e un marito impegnato, che ha tanto bisogno di riposo.
Ho voglia di ridere (anche se i punti tirano ancora);
ho voglia di piangere (perchè ci sta anche quello, perchè sono una mamma umana e non una wonder mamma)
ho voglia di scartare qualche regalo
e di cucinare cose buone,
di guardare un bel film e di leggere un po';
ho voglia della confusione degli amici che ci vengono a trovare,
ma anche del silenzio;
ho voglia di scrivere e raccontare, così,
senza una traccia,
senza un planning,
senza un senso fatto e finito.
Ho voglia di essere me stessa,
strampalata, imbranata, sentimentale e a tratti decisamente poco pragmatica.
Avevo voglia di dirvelo, cari lettori.
E di augurarvi un Buon Natale,
con tutto, ma proprio tutto,
il mio affetto
e il mio cuore.
BUON NATALE!!!


Ps Uh, dimenticavo...Se vi va l'idea di cucinare qualcosa di dolce, qua trovate un suggerimento da parte di Elena :)
http://www.qbquantobasta.it/qbjunior/4458-l-albero-di-natale-dolce

To be continued...


lunedì 7 dicembre 2015

Ancora una settimana...

Mi spiegate come è possibile che siano passati 9 mesi???
Ok, d'accordo che il termine, che doveva essere il 25 dicembre è stato anticipato gioco-forza al 14 dicembre, ma sempre 9 mesi sono trascorsi.
Oh, mamma!
Pochi giorni fa, una lettrice del blog, che ringrazio infinitamente del pensiero, mi ha scritto una mail per avere notizie. Lei non mi segue sui social e qui... Chiedo venia a tutti, l'aggiornamento l'ho davvero trascurato.
Ora sono qua, con il pancio-cocomero perennemente in movimento,
con la voglia di un panino di salame,
con la casa sopra-sotto a causa dei pittori, perchè sì, noi le cose mica le facciamo per tempo...
Anche la valigia non è del tutto fatta e poi ho mille liste di cose da fare, tutte affollate nella testa: aspettano solo un foglio di carta, per prendere vita, manco fossero una fila di bebè in arrivo e non uno soltanto.
Eppure mi sono presa questo tempo per voi, per me.
Per raccontarvi che sono
felice e triste
ansiosa e spaurita
agitata e alla ricerca della calma,
assonnata prima del tempo,
cioè praticamente un disastro.
Mi avete chiesto un selfie da panciuta, ma io sono un'imbranata con i selfie, questo è il meglio che sia riuscita a fare, ma ve lo regalo lo stesso, perchè dopotutto l'immagine un po' sfocata rende l'idea dei miei stati d'animo contrastanti.



E poi c'è lei, Elena, la mia ragazza.
Lei che quando glielo ho detto si è arrabbiata perchè voleva un cane.
Lei che stamattina ha sfiorato il pancione con un bacio.
Lei che mi odia e mi ama come tutte le ragazzine della sua età, forti e fragili al tempo stesso.
Lei che mi rimprovera di non piangere sul latte versato.
Lei che mi ha fatto l'iniezione di insulina quando il papà non c'era.
"Faccio io. Ti fidi di me mamma?"
E sì mi fido.
Senza ombre e senza dubbi.
Della mia bambina, che oggi è ragazza e tra una settimana sarà anche sorella.
Mi sembra ieri che, nel pancione, era lei a dare calci al ritmo del Bolero di Ravel.
Lei che fra poco pochissimo sarà più alta di me.
Lei che vuole fare l'archeologo, ma forse deciderà per l'avvocato.
Lei che vuole viaggiare e vedere tutto il vedibile.
Lei che mi parla dei problemi del pianeta, ma per Santa Lucia ha chiesto il dvd di Alice nel Paese delle Meraviglie, perchè la vecchia vhs ormai è consumata.
Lei che crea e cucina,
che ama le piante e gli animali.
Lei che se non ci fosse, non so come farei.
Lei che è il mio primo pensiero da 12 anni.
Per lei sarò forte lunedì e i giorni che seguiranno e manderò a quel paese le mie paure.
E poi c'è lui, quello nella pancia, quello che considera il mio stomaco un pallone da calcio e le mie costole un inutile intralcio.
Non so cosa dire di lui, non riesco a immaginarlo, per questo non vedo l'ora di vederlo.
Lunedì prossimo ci saremo io e lui alle prese con medici e infermieri.
Sarà la prima cosa che faremo assieme, anche se lui, forse ancora non lo sa.
Ecco questo è il riassunto senza capo ne coda di questo momento, in vista del taglio cesareo che metterà fine all'attesa.
Scusate se vi ho trascurati, cari lettori, e scusate queste righe di scarsa coerenza.
Non vi ho dimenticati e tornerò, appena possibile, con ricette, lavoretti e tutte le solite cose da blog.
E' una promessa.
Vi chiedo un pensiero positivo per il 14.
Una preghiera, un sorriso, un qualsiasi segno, affinchè tutto vada per il verso giusto.
E appena possibile vi aggiornerò.
A presto.
Prestissimo.

To be continued...

venerdì 11 settembre 2015

Ritratto di signora

La sala d'attesa di un reparto d'ospedale è una sorta di limbo, dove il tempo scorre rallentato,
dove tu non sei più tu,
ma un numero nelle mani di quella persona in camice azzurro che segui speranzosa con lo sguardo, mentre cammina, sempre uguale, su è giù per il corridoio, oltre la porta.
La sala d'attesa è un luogo di silenzi e di sussurri,
di sguardi che distolgono lo sguardo,
di pensieri che vorresti avere la capacità di non pensare,
un chip emozionale che ti piacerebbe poter disattivare.
La sala d'attesa è per gente di passaggio che attende, appunto, un verdetto.
Siamo tutti diversi e tutti uguali su quelle sedie, che, più passano i minuti, le ore, più diventano scomode.
Prima in tanti, poi via, via sempre meno,
Mi porto un libro, affinchè sia il mio compagno in sala d'attesa.
E' il mio tentativo di evasione, anche se i pensieri sono sempre lì, a quel numero impresso su un bigliettino di carta,
vanno di pari passo con le righe lette,
le pagine girate,
i capitoli conclusi.
Persa in una bolla, che è al tempo stesso protezione e svago,
non mi accorgo di quel che accade.
Lascio che sia il libro a prendermi per mano,
la trama a farmi sua per un po'.
Poi un foglio piegato si posa sulle pagine
e un sussurro galleggia nell'aria:
"Grazie per avermi tenuto compagnia".


La sagoma di un signore anziano, distinto,
il guizzo di un sorriso intravisto
e io resto lì a fissare l'immagine di me stessa su quel foglio,
mumblizzando sul fatto che al mondo esistono ancora istanti di grazia e gentilezza
e a come la poesia di un gesto semplice riesca a far brillare in un attimo
anche il grigiore opaco di quella sala d'attesa ormai vuota.

Buona giornata...

lunedì 27 luglio 2015

L'importanza di un libro


Durante il fine settimana ho ultimato la lettura di questo libro


che mi è stato prestato dalla mia amica Elena.
Non trovate sia una cosa bellissima scambiarsi i libri?

Tra i tanti pensieri ed emozioni che mi ha suscitato ho deciso di condividere con voi questa raccomandazione che l'autrice mette in bocca ad uno dei protagonisti e che, secondo me, spiega splendidamente l'importanza della "compagnia di un libro"

"Non dimenticarti mai della compagnia di un libro. Non ti sentirai mai sola e avrai in ogni momento disponibile un mondo solo tuo: Ci sono libri in cui troverai te stessa, altri che ti sveleranno idee sconosciute. Alcuni ti faranno paura, altri piangere o ridere. Anche dal più inutile imparerai qualcosa, perchè un libro racchiude sempre un'esperienza di vita. Arriverai ad amarli al punto da non riuscire più a stare senza.
Se hai qualcosa da dire, fallo attraverso un libro. Se hai voglia di vivere una vita diversa da quella che stai vivendo, scrivila. A volte le storie che sembrano inventate sono più reali di quelle vissute e finiscono per realizzarsi.
Il nostro pensiero scritto è più vero della realtà stessa. Per sentirti viva devi sempre pensare e desiderare. Si è più felici quando si desidera di quando si è realizzato il desiderio stesso.
E' difficile che il raggiungimento di un obiettivo cancelli completamente la tensione e la fatica che abbiamo impegnato per uno scopo. Proprio per questo siamo condannati a desiderare sempre. Non sto parlando del compimento di grandi imprese, quelle, purtroppo sono riservate a pochi eletti. Sto parlando di quella luce debole che ognuno di noi possiede. A volte senza saperlo. Può essere un amore che crediamo impossibile. Il luogo lontano che abbiamo sempre desiderato vedere. Il gesto di aiuto a chi non ha mai chiesto niente. I nostri desideri ci fanno vivere e ci permettono di sopportare la continua ripetizione dei gesti necessari per la sopravvivenza. La mente diventa il tempio della felicità. Per questo devi sempre custodirla. Arriverà il giorno in cui ti troverai sola con lei e dovrà necessariamente essere una buona compagnia".

Gli amanti di Vetro di Paola Cadelli (ed. L'Omino Rosso)

Lo dice un padre ad una figlia.

Mi ha fatto pensare a mio padre, al fatto che non ho memoria mi abbia regalato tanti giochi a parte la bambola Olivetta che veniva da Milano e i bastoncini dello Shangai che mi portò dalla Cina, ma libri sì e tanti, da averne perso il conto.

Mi ha fatto pensare alle amiche che ho conosciuto grazie alla rete e che hanno pubblicato dei libri.

E allora questa piccola notazione a margine, questa sottolineatura immaginaria, la dedico a Marina, con i suoi romanzi storici che non smetterei mai di leggere e che ora sono anche una delle lettura preferite di mia figlia e a Simona con le sue storie appassionanti e romantiche, perchè sì sono una romantica.

E poi ci sono Chiara e Serena con i loro libri sulla maternità, così diversi e così belli. Li ho letti quando ero mamma già da un po' e non immaginavo che sarebbe accaduto di nuovo o forse sì, visto che sono ancora sotto il mio comodino da allora.

Grazie per il vostro scrivere, che è diventato il mio leggere.

Voi invece?
Quali letture mi consigliereste?
Quali libri mi prestereste?

Aspetto i vostri consigli.
Buon inizio settimana :)



martedì 21 luglio 2015

Dal Diario di Lei: Lei, Io e l'Altra (me) incinta

Questo post contiene un estratto del mio personale psico-dramma quotidiano, potete tranquillamente astenervi dalla lettura.
Non mi arrabbierò.
Giuro.
Fa troppo caldo per certe elucubrazioni.
Ed è probabile che il caldo soffocante ed opprimente ne sia la causa principale.
Come quando capita un incubo dopo aver mangiato pesante.


Quando è nato questo bel progetto editoriale di Veronica - http://40spesibene.it/ - Lei ha pensato che le sarebbe piaciuto farne parte.
Era una delle prime volte che ammetteva con se stessa di essere arrivata ai benedetti (o spesso vituperati) 40.
Non era sicura di averli spesi bene, ma diciamo che, riflettendoci un po' su, non le dispiaceva come stessero andando le cose.
Non le dispiaceva essere donna, moglie, mamma, figlia, sorella, amica, blogger, lavoratrice e sì, ancora un po' sognatrice.
Lei si stava avviando verso una sorta di serenità interiore.
Lei si stava dicendo che tutto sommato aveva raggiunto un equilibrio.
Lei faceva progetti di viaggi con una figlia adolescente e le sembrava la cosa più bella del mondo.
Poi un giorno Lei scoprì qualcosa che non le quadrava.
L'agenda non le quadrava.
Il calendario non le tornava.
E la famiglia a tre scoprì che sarebbe diventata a quattro.
Sbam!
Un frugolo/a in viaggio con arrivo previsto il 25 dicembre.
Lui fece un sorriso ed esclamò: "Che forte!"
L'adolescente disse: "Ma io ti avevo chiesto un cane!"
La madre disse: "Io prenoto sin d'ora un volo per Honolulu."
La sorella disse: "Oh, finalmente ti sei data una mossa!"
E Lei?
Lei era senza parole e senza pensieri.
Azzerata.
In apnea cerebrale.
E un momento dopo i pensieri non solo si erano materializzati, ma avevano assunto la forza devastante di un tornado.
Una lunga sequela di "Oh, mio Dio!".
Lei era stata una pre-madre atipica dodici anni fa.
Lei aveva odiato le nausee, la pressione sotto i tacchi che non poteva più portare, i giramenti di testa e gli svenimenti in stile damina ottocentesca.
Lei aveva odiato i convenevoli, gli sguardi a cuore e quelli invidiosi, nonchè quelli pietosi.
L'orrore delle altrui mani sulla pancia.
Lei aveva odiato quella pancia in stile cocomero da guinnes, le visite, i prelievi, i monitoraggi, le ansie, il non poter mangiare salame, prosciutto e sushi.
Lei aveva e ha (perchè chi l'ha messa in giro la bufala che si dimentica????) un terrore fobico del momento del parto, visto che l'altra volta la sala parto più che uno scenario tutto gioie e sorrisi era stato il teatro di un horror psicadelico, che persino Dario Argento si sarebbe messo ad urlare alla vista di cotanto splatter.
Ed ora di nuovo, tutto da capo.
Per colpa di un certo girino che ha pigiato il tasto reset and go!
Sì, Lei è quella che nella mia testa mi ripete tutte queste cose e molte altre, nei momenti in cui la lacrima facile innaffia montagnette di fazzolettini a bordo divano o bordo letto.
Una mammifera spiaggiata dall'estate tropicale, in preda alla danza degli ormoni.
E poi c'è l'Altra (me) che è quella veramente incinta.
Quella che comincia a immaginare il lato bello della cosa.
Quella che trova emozionante proprio l'idea di ricominciare.
Di guidare una nuova vita alla scoperta delle meraviglie del mondo, dalle piccole cose come il volo di una farfalla, alle grandi come che so... la cupola di San Pietro.
Come ha già fatto con la prima che tra poco non avrà più bisogno della sua mano per percorrere le strade del mondo.
L'Altra è quella curiosa di conoscere queste nuove manine, questi nuovi piedini, questo nuovo sorriso e il suo nuovo sguardo.
Le chiedono se preferisca un maschio o una femmina, ma lei in tutta sincerità non lo sa, davvero.
Perchè sarà comunque emozionante, stancante, divertente e travolgente.
Un nuovo inizio.
Un nuovo capitolo.
L'ennesima perdita di equilibrio.
Lei e l'Altra vivono come due nemiche-amiche dentro di me.
Come tutte le convivenze, non è sempre facile.
Ma tutto questo fa parte della sconvolgimento delle cose che un nuovo esserino porta con sè.
Che dire...
Dodici anni fa non avevo questo spazio.
Ora c'è e penso che ogni tanto mi divertirò a mettere nero su bianco queste schermaglie esistenziali.
Spero di non darvi troppa noia.
Ma come ho detto fin dall'inizio, quando ciò dovesse accadere, siete liberi di passare oltre.
Uomo o donna avvisato/a..,

To be continued...



giovedì 2 luglio 2015

#Friuliartigiano ad EXPO 2015

Abbiamo quasi le valige pronte.
Per dove?
Milano e l'EXPO.
E sì perchè noi scegliamo quello che, probabilmente, sarà il fine settimana più rovente dell'anno per visitare il più discusso degli eventi italiani e planetari del momento.
Perchè proprio questa settimana?
Perchè è la settimana della nostra bellissima regione: il Friuli Venezia Giulia.
Perchè la Regione sarà presente anche al Fuori EXPO organizzato da Confartigianato in Via Tortona, 32, con una serie di eventi e un allestimento curato da Fabrica (Centro ricerche sulla comunicazione del Gruppo Benetton) - da stasera al 5 luglio.





Perchè ho potuto dare un mio piccolo contributo organizzativo alla serata del 4 luglio, in cui tante aziende del nostro territorio avranno occasione di farsi conoscere.
E ne sono orgogliosa.
Perchè se siete miei lettori e siete in zona Milano sarete i benvenuti e qui sotto potrete trovare l'invito ufficiale.



Grazie alla preziosa collaborazione con il team di FattoreMamma, ci saranno anche altre 5 amiche e mamme blogger all'evento di sabato:

BabyGreen
Blogmamma
Genitori Channel
Family Welcome
Robedamamma

Seguiteci sui social attraverso l'hashtag #Friuliartigiano e, se siete nei paraggi,
vi aspettiamo!

EXPO50 - UNA SERATA ARTIGIANA PER ASSAPORARE IL FRIULI A 360°

Una serata dedicata al sapere artigiano targato Friuli, quella che si terrà sabato 4 luglio presso l'area multifunzionale dell'Italian Maker Village di Confartigianato Imprese in via Tortona 32.
Nello spazio Fuori Expo, destinato ad ospitare le realtà artigiane italiane da maggio ad ottobre, il mandamento Friuli orientale di Confartigianato Udine organizzerà una serata per far scoprire alla città di Milano le proprie eccellenze, la propria storia e il proprio futuro.

Si comincerà alle 18.00 con l'aperitivo "Savors Artesans" presso lo Store delle Eccellenze "Made. Prodotto. Realizat. in Friuli", un concept store progettato dai designer internazionali di Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione del Gruppo Benetton.
Il progetto di comunicazione  cattura lo spirito del Friuli attraverso un approccio sensoriale, ispirandosi all’operatività ed alla produttività tipiche di questa vivace regione italiana. Il team internazionale di giovani designer di Fabrica, con la direzione artistica di Sam Baron, durante un viaggio di ricerca nelle colline friulane è andato alla scoperta delle radici di questa terra ricca di risorse. Pietra, legno, sedute e vite si mescolano all'interno di una spazio unico in zona Tortona che permette ai visitatori di immergersi nel cuore delle terre friulane.

Alle 19.30 la serata continuerà con la premiazione per i 50 anni del Consorzio della Pietra Piasentina: un gruppo di imprese che opera da mezzo secolo per la tutela e lo sviluppo di questo prezioso materiale, una pietra unica ed elegante conosciuta nel mondo intero. La Pietra Piasentina viene lavorata con passione ed esperienza dalle aziende stesse che ne curano l’estrazione in una piccola zona del Nord Est friulano; una pietra con una lunga storia che si presenta con un colore di fondo grigio, vene bianche e zone con tonalità tendenti al bruno.

La serata continuerà con un buffet dal menù tutto friulano, accompagnato dai famosi vini dei Colli Orientali del Friuli presenti anch'essi all'interno dello Store delle Eccellenze.

Poi vi racconterò come è andata.
Alla serata, all'EXPO e spero anche alla mostra su Leonardo.
Elena ha già la macchina fotografica carica :)

A presto!!!

To be continued...

giovedì 28 maggio 2015

I post di Elena: il Museo Egizio di Torino

Ciao care lettrici e cari lettori del blog,
la mamma è molto impegnata in questo periodo e non riesce ad aggiornare il blog.
Allora ho deciso di pensarci io.
Questa sera Rai 1 trasmette un programma speciale, condotto da Alberto Angela, che racconterà la sua visita notturna al Museo Egizio di Torino.
Con mamma e papà sono stata a Torino ad aprile per la pre-apertura dell'Ostensione della Santa Sindone, che è stata una cosa bellissima, ma il fatto più importante per me è stato proprio quello di poter tornare a visitare il Museo Egizio.


Lo avevo visto quando avevo sei anni ed era ancora il vecchio museo, non quello di oggi di cui avevo sentito tanto parlare, perchè è diventato più moderno e ricco di reperti, poichè, con la nuova disposizione delle sale si sono ricavati maggiori spazi.
E poi si possono fare le fotografie! E io ne ho fatte un sacco.
Quindi perchè non metterle anche qui sul blog?
Almeno quelle che penso siano alcune delle meglio riuscite.
Eccomi qua al lavoro con la macchina fotografica e anche lo smartphone che mi ha regalato il papà.



Quando siamo arrivati ero emozionatissima e fin da subito mi è sembrato tutto diverso da come lo ricordavo. Non abbiamo fatto molta fila e anche il guardaroba è ben organizzato. Il biglietto d'ingresso lo applichi al polso come un braccialetto. C'è anche l'audioguida, ma io non l'ho utilizzata, invece papà sì.
Devo confessare che la vecchia versione del museo mi aveva affascinata di più, perchè la disposizione decisamente più raccolta e forse un po' confusionaria dava l'idea di trovarsi sul set di un film di Indiana Jones.
Gli archeologi quando trovano una tomba non la trovano in ordine, ecco, non che il disordine fosse tale allora, ma quello di adesso è forse un museo troppo ordinato!
E' vero che così gli oggetti nelle varie teche di vetro risultano ben visibili da tutti i lati e risaltano per la loro bellezza ed anche le varie spiegazioni sono molto chiare.
Mi è dispiaciuto che abbiano ridotto il numero delle mummie esposte, perchè penso siano uno degli aspetti più interessanti della civiltà egizia. Per fortuna hanno lasciato quella antichissima, in posizione raccolta che si è mummificata naturalmente sotto le sabbie del deserto.
Adesso, come promesso, vi faccio vedere un po' delle mie foto, così vi fate un'idea anche voi...














Sono riuscita a vedere anche il telo di lino bianco con disegnata la barca dei pescatori che l'altra volta non avevo trovato. Ne aveva parlato sempre Alberto Angela in una vecchia puntata di Ulisse dedicata al precedente allestimento.
E poi nella stanza dei papiri c'erano gli atti di un processo per omicidio, una storia intrigante, una specie di Law & Order dell'antico Egitto. Io e mamma ci siamo perse a leggere tutto!
Altra cosa bellissima gli ippopotami turchesi, guardate...


Non ho resistito e ho acquistato la copia di quello più grande al book shop all'uscita :)
Dopo i due piani che ripercorrono tutta la storia della civiltà egizia, con particolare riguardo per gli oggetti della vita quotidiana, si scende al piano terra dove ci sono le due sale mozzafiato della galleria dei Re.
Sono le sale delle grandi statue, che sono davvero incredibili e bellissime.






Insomma questo museo merita davvero ogni istante che gli si dedica.
E' un autentico viaggio nel tempo che penso possa piacere a tutti, perchè si tratta di opere millenarie giunte fino a noi e che ci raccontano di noi, di com'era l'umanità e di come questa civiltà avesse raggiunto un altissimo livello di progresso. Un po' come siamo noi ora, rispetto ad altre regioni del mondo.
Prima di lasciare il museo ho acquistato, oltre alla copia dell'ippopotamo, una scatola di quiz sull'antico Egitto e un bel libro sulla vita quotidiana di allora.
Lo so la mia descrizione non è bella ed accurata come quella che sentirete questa sera in tv, però mi sarebbe dispiaciuto perdere il momento e non raccontarvi anche il mio punto di vista.
Spero di non avervi annoiato, di avervi incuriosito un po' e se siete mamme o papà di avervi fatto venire la voglia di portarci i vostri figli alla prima occasione.
Vi lascio l'indirizzo del sito del museo per tutte le informazioni: http://www.museoegizio.it/

Buona serata
Elena

Foto: quella dove ci sono io l'ha scattata mamma, le altre sono opera mia.

lunedì 13 aprile 2015

Le ricette del lunedì: taglierini al ragù di pesce spada

Buon inizio settimana,
con il sole,
il caldo.
E mi scatta la voglia di estate,
di mare.
Sia l'estate che il mare in effetti sono ancora piuttosto lontani,
così a pranzo ho pensato di portarli almeno nel piatto.
Che ne dite?
Provate anche voi?
Questo è stato il risultato finale...


Per arrivarci, ecco gli ingredienti:

Un nido di taglierini all'uovo a testa;
una fetta di pesce spada, privata della pelle della lisca e tagliata a cubetti;
2 filetti d'acciuga sott'olio
un cucchiaio di capperi
passata di pomodoro in latta (per far prima ne mio caso, ma ho provato anche la variante con i pomodorini tagliati a dadini)
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 spicchi d'aglio
origano, sale, pepe
olio extravergine di oliva
foglie di basilico per decorare

E la preparazione:

Ho fatto imbiondire l'aglio in circa due cucchiai di olio in una padella antiaderente, ho versato i cubetti di pesce spada, insaporito con il trito di acciuga e capperi e sfumato con il vino bianco a fuoco vivace.
Ho tolto l'aglio e aggiunto il pomodoro, abbassando la fiamma e aggiustando di sale e pepe.
Ho cotto i taglierini e poi li ho versati nel sugo, rigirandoli un paio di minuti a fiamma viva, spolverizzandoli di origano.
Li ho serviti decorandoli con profumate foglie di basilico.

Li abbiamo adorati.

Che ne dite? Potrebbe essere un'idea per la cena?

Fatemi sapere :)

A presto!

Foto: Cristina

venerdì 10 aprile 2015

Il meglio di aprile #1

Nelle ultime settimane ho pensato a tanti post.
Ho scattato foto di ricette,
foto della creatività di Elena,
foto varie.
Ho pensato di scrivere di questa o quella cosa.
Poi niente.
Il tempo sempre tiranno, la stanchezza, il desiderio di staccare dallo schermo e di concentrarsi su cose diverse, come rinvasare una pianta, leggere una rivista abbandonata da chissà quando o un libro lasciato a metà, giocare a pallavolo nel cortile...
Abbiamo avuto occasione di vistare un'azienda bellissima del nostro territorio che produce organi da generazioni. Grazie alle spiegazioni del maestro Gustavo Zanin è stata davvero un'esperienza memorabile.
Siamo stati a teatro al concerto della Budapest Gipsy Symphony Orchestra ed è stato un altro momento proprio bello e da ricordare.
E nel mezzo tanto lavoro per noi in azienda e tanto studio per lei.
E le giornate volano una appresso all'altra.
Penso spesso: questo lo scrivo sul blog... dopo... domani... forse stasera...
Oggi sono qua, sul serio.
Per la voglia che ho di continuare a mantenere vivo questo spazio.
Sto scrivendo a spizzichi, tra una scartoffia e l'altra,
pensando
"mi piace".
Lo faccio perchè mi piace.
Perchè il mondo delle e dei blogger è interessante, colorato, appassionante.
E io voglio farne parte.
Anche se con poche righe.
Anche senza una finalità precisa, se non quella del piacere di comunicare uno stato d'animo, un'immagine,
una sensazione
vissuta
scoperta
odiata e amata.
E' venerdì, il giorno della settimana che mi piace di più,
il giorno in cui sono nata, quel giorno del Pleistocene inferiore quaternario.

E vi appunto le mie letture di questi giorni .
Se ancora qualcuno è in ascolto, o meglio in lettura.
Perchè, lo ammetto, sono una scrittrice incostante.
Non sono in linea con alcun piano editoriale, anche se ne faccio, perchè faccio liste per ogni cosa.
E non è un vanto.
E' un dato di fatto che le cose che riguardano più strettamente me finiscono sempre in fondo.
Vorrei saper dire più no.
Ma al momento non ce la faccio.
Sbocconcello brandelli di "me-time" dove posso, dove riesco.
Ma garantisco.
Sono pochi, ma buoni.
Anzi stupenderrimi.
Non sapete la soddisfazione che provo ora che ho scritto questa lunga sequela di bla, bla, bla sconclusionati.
Ok.
Vi lascio le letture...
Prima che mi chiamino, cerchino, aspettino...


Su Trieste e il cinema (due dei miei amori) http://ovunquista.it/trieste-nel-cinema/

Sono andata in Giappone a sbirciare la fioritura dei ciliegi grazie al blog di Titti (anche il nostro ciliegio è stupendamente in fiore) : http://imonologhi.blogspot.it/2015/04/sakura.html

Ho fatto un salto sulla Tour Eiffel grazie a Valentina:
http://www.travelupsidedown.com/2015/04/tour-eiffel-paris-tour-eiffel-parigi.html

Ho scoperto un nuovo blog che continuerò a seguire: http://www.thechefisonthetable.it/blog/

Vorrei partecipare all'argomento del mese delle Instamamme (ce la farò!):
 http://instamamme.net/aprile-boccioli-di-donna/

Ho voglia di impastare:
http://www.mammachecucina.it/2015/04/looking-for-angelica-unannodaimpastare.html

E ho voglia anche di un giro al Salone del Mobile, anzi, meglio un giro al Fuori Salone... Non dico niente, ma se doveste vedere qualche foto su Instagram, saprete se ci sono riuscita

http://www.italianbark.com/milan-design-week-2015-previews-fuorisalone-map/

http://www.design-outfit.it/milano-design-week-2015/milano-in-legno/

Vi lascio con queste due ultime letture che mi sono piaciute, soprattutto l'ultima trovata leggendo il blog di Jennifer http://earlgreyblog.com/2015/04/playing-favorites-23.html
Fa riflettere, non trovate? Quante volte giudichiamo senza conoscere realmente, senza capire che ciò che abbiamo davanti è solo un frammento della vita e dell'anima di un essere umano ed è pure filtrato da uno schermo?

http://www.wordfactory.it/di-lettere-parole-e-simboli/

http://www.designsponge.com/2015/03/negativityonline.html

Buon fine settimana e a presto... spero :)


lunedì 9 marzo 2015

Le ricette del lunedì

Quando sono da sola, sperimento.
Sperimento sapori.
Provo accostamenti di ingredienti e colori
Così è diventato un avanzo di riso


Che ne dite?
Vi ispira come pasto veloce?
Vi basterà una porzione di riso jasmine,
mezzo avocado
radice di zenzero fresco
una o due fette di prosciutto cotto passato in padella qualche istante per renderlo più saporito
succo di lime
olio extravergine di oliva
pepe bianco.
Il riso può essere freddo o al massimo tiepido.
Private l'avocado della pelle, tagliatelo a pezzi grossolanamente e spruzzatelo con il succo di lime perchè non annerisca.
Condite il riso con l'olio, aggiungete l'avocado, il prosciutto e infine lo zenzero tagliato a scaglie sottili e una spolverata di pepe.
A me è piaciuto un sacco :)

Buon lunedì e alla prossima!

Foto: Cristina

venerdì 6 marzo 2015

Il meglio di marzo #1

Marzo è un mese di cambiamento.
E' il mese in cui si inizia a scrollarsi di dosso il torpore invernale.
Marzo è il mese in cui sbocciano i fiori
e le idee
che si profumano di desideri e speranze,
come le violette
che spuntano ovunque,
anche tra le pietre più dure.
Marzo quest'anno è iniziato con il vento.
E - lo sapete - il mio rapporto con il vento è di amore e odio.
La mia sinusite lo odia,
ma amo lo scompiglio che porta tra i capelli.
Accarezza,
a volte sferza,
fa sentire vivi.
Ho voglia di sistemare il blogghetto.
Di renderlo più bello.
Elena ha un sacco di idee e voglio offrirle uno spazio ancora più carino per esprimerle.
E' vero il tempo è poco, ma, un passo alla volta,
ce la farò.
Intanto ho messo come sfondo il cielo,
come quello che c'è là fuori.
Chissà che non sia di buon auspicio!
Sì, sono quella con la testa fra le nuvole...
E il vento tra i capelli.
Voi, cari lettori, siete il mio prezioso incoraggiamento.
E vi ringrazio.

Vi lascio qualche spunto di lettura,
così, per non perdere questo piccolo vizio del venerdì :)


Per prendere buoni esempi:

la mia amica Rossella ha rinnovato il suo blog. Era bello prima, ma ora lo è ancora di più: http://machetiseimangiato.com/

Se poi volete prendere tanta, ma proprio tanta pratica ispirazione, il nuovo blog di Sara diventerà la vostra bibbia: http://www.sarasalvarani.it/   http://www.sarasalvarani.it/blog/

E poi ci sono i pensieri di Laura, così belli da leggere, che se, come è successo a me, vi capita di leggerli come prima cosa al mattino, bè il mattino avrà colori migliori:
http://www.paroladilaura.it/2015/03/lo-faccio-perche-mi-piace/

Una ricetta di pesce, per un prossimo venerdì di Quaresima: http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/totanini-ripieni-con-pane-e-pinoli

E due post sui viaggi, di quelli che mi piacciono tanto
https://viaggiebaci.wordpress.com/2015/03/04/i-profumi-dei-miei-viaggi-tra-atlantico-e-mediterraneo/
http://www.travelupsidedown.com/2015/03/i-profumi-dei-miei-viaggi-fragrance-of.html

Infine un articolo interessante, che ho girato ad un'amica che soffre di questo problema: http://instamamme.net/gluten-sensitivity/

E uno terribilmente divertente, ma assolutamente vero di Simona su noi donne complicate, che domenica avremo la nostra amata/odiata/discussa festa:
http://acasadisimo.blogspot.it/2015/03/ci-sono-giorni-in-cui.html

Buon fine settimana!

lunedì 23 febbraio 2015

Dal Diario di Lei: gente da teatro

Lei pensa che fare la fila al guardaroba del teatro dopo uno spettacolo sia un'esperienza trascendente.
E non stiamo parlando del dopo-spettacolo di uno show hippy post Woodstock, ma di un balletto classico.
Avete presente?
Quello sulle punte, con ballerine eteree che sfiorano la scena e torniti ballerini in calzamaglia che le sollevano come se Newton con le sue leggi non fosse mai esistito.
Sì quello.

Quello a cui si dovrebbe accedere con una sorta di reverenza,
non con la borsa della spesa, da utilizzarsi come mezzo antisfondamento.
Perchè non ti serve la scorta di acqua minerale, nè lo snack cerealizzato-azuccherato, nè le cuffiette, nè le scarpe da ginnastica, santo cielo!
Perchè al termine, mentre ancora scrosciano gli applausi, non devi correre a buttare la pasta e non è necessario alzarsi di fretta, camminando sui piedi di quelli che hanno ancora gli occhi lucidi di emozione per la meraviglia appena conclusa.
In fila - Lei osserva - puoi scorgere in accalcato disordine sparso:
il tizio con look da muratore easy chic, jeans strappato e finto-macchiato;
il falso-boscaiolo con classico esempio di camicia quadrettata, per l'uomo che non deve chiedere mai;
l'accaldata che lascia poco spazio a qualsiasi immaginazione,
perchè più che un vestito indossa una guaina elastica,
la freddolosa previdente, quella che accompagna l'amica, "perchè io non lo lascio il visone al guardaroba" magari occupo due posti, ma non lo lascio, no, no;
il trendy quello che parla con la "v", che sfoggia la sua sciarpa di "Vobevta di Camevino" e "si annoia tevvibilmente nell'attesa";
l'informata sul gossip che rimbrotta l'ignara di gossip "ma come non seguivi Amici??? Non sai chi è Anbeta???;
la madre incoraggiante alla figlia paffutella: "hai visto com'erano brave e magre le ballerine?Te lo dico sempre di impegnarti di più a danza e non mangiare schifezze, ma granaglie asortite";
quello con il vestito a costine di velluto, l'occhiale con lo scotch e lo sguardo assente, che fa tanto professore trasandato in un film d'essai;
e la ragazza in rosso fanale, con il vestitino rosso, il rossetto rosso, il sandalo rosso e il tacco sopra il 15 che si muove aggraziata come una gazzella con l'ernia e cerca convulsamente qualcosa o meglio qualcuno a cui sorreggersi...
Lei poi sbircia, la ragazza al suo fianco,
silenziosa,
lo sguardo assorto, quasi fosse ancora davanti a quel palco.
Il vestitino elegante ma non eccessivo;
le ballerine di vernice lucide e nere
che stanno da sole in posa da ballerina;
il programma della serata stretto in mano, come un tesoro.
La confusione,
il caleidoscopio umano che le ondeggia attorno,
non la sfiorano minimamente.
Poi si esce nel freddo umido di pioggia della sera
e la ragazza le dice
"Mamma penso che un giorno andrò a Parigi e poi a Londra e poi a Mosca, a Berlino e New York..."
Lei sospira.
Questa cosa che i figli crescono è tanto bella quanto dirompente, anche se lo fanno in punta di piedi, senza troppo chiasso.
Lei appunto da un lato sospira, ma dall'altro...
Sì, una scia di felicità le si insinua dentro e le riscalda il cuore.
Chiamatelo orgoglio di mamma...
Perchè è forse un delitto?

To be continued


Foto: l'immagine è tratta dalla rete

venerdì 6 febbraio 2015

Il meglio di febbraio #1

Vento forte, fortissimo.
Gelida Bora del Nord.
Che sferza,
pulisce.
Bora scura,
cielo di alluminio,
e tanto freddo
che si insinua in ogni fessura,
e punge gli occhi,
e la pelle.

La voglia di un caffè caldo,
tante idee avviluppate,
il desiderio di superare la stanchezza
e leggere un po'.

E raccontarlo.
Forse nessuno vedrà questa pagina.
Ma in una giornata così
sarebbe un peccato perdere l'occasione
di raccogliere un mazzo
di pensieri e parole
e liberarli insieme
nel vento.


Pensieri come quelli Laura:
http://www.paroladilaura.it/2015/01/la-magia-dei-vecchi-blog/
http://www.paroladilaura.it/2015/02/le-lezioni-della-pioggia/

o quelli di Dalia:
http://mammachecasa.blogspot.it/2015/02/lasciar-andare.html

Immagini come quelle di Valentina:
http://www.travelupsidedown.com/2015/01/quando-la-neve-cade-varese-ligure-when.html
http://www.travelupsidedown.com/2015/02/lago-di-gusana-sardegna-lake-of-gusana.html

Viaggi come quello di Alessia:
https://theitaliansmoothie.wordpress.com/2015/01/30/austin-texas-una-settimana-tra-ghost-cities-vintage-shops-party-sulla-sesta-strada-e-il-perche-ho-ricominciato-a-bloggare/

Sapori come quelli che provengono dalla cucina di Rossella
http://machetiseimangiato.com/2015/02/tagliatelle-sempreverdi-s-valentino/

Seguendo un suo consiglio sono andata a sbirciare in quella di Marina
http://www.latartemaison.it/2015/02/torta-salata-con-porri-e-pancetta

E grazie al blog di Jennifer che seguo da un po':
http://earlgreyblog.com/
scopro altri blog con considerazioni interessanti:
http://www.theblogmarket.co/8-reasons-have-fun-blog-tips-blogging/

Termino con la grande soddisfazione che ho provato per Simona:

http://acasadisimo.blogspot.it/2015/02/il-mio-nuovo-romanzo-pubblicato-da.html

Perchè le cose belle meritano di essere condivise.

Buon fine settimana e che il vento vi sia propizio :)

giovedì 22 gennaio 2015

Dal Diario di Lei: scarpette da punta

Lei guarda la schermata bianca.
Si chiede da che parte cominciare a scrivere di un groppo sentimentale ed emozionale che da ieri è lì e le si rimescola dentro.
Quel misto di orgoglio, di mammitudine e persino di invidia, sì perchè non si può dire invidia?
Lei ricorda uno scricciolo, ma proprio uno scricciolo dai grandi occhi vispi che in un pomeriggio come tanti le aveva chiesto:
"Esiste un asilo dove le maestre insegnano a ballare?"
Lei ricorda quelle prime lezioni, quel primo anno che si concluse con una ranocchietta verde che saltellava sul palco mettendoci tutto il suo impegno e arrabbiandosi poi perchè la gente in sala aveva "osato" ridere di lei e delle altre ranocchiette.
E poi ci sono state le farfalle, le coccinelle e via discorrendo.
Un anno dopo l'altro.
"Vuoi cambiare? Vuoi fare qualcosa d'altro?"
"Assolutamente no."
Era la risposta ad ogni settembre.


Ieri sera finalmente le hai strette tra le mani.
Le tue scarpette da punta, che hai conquistato con tanta pazienza e dedizione.
Le hai guardate, provate, tolte e messe di nuovo.
"Guarda sono più alta di te!"
"Guarda non sono bellissime?"
"Guarda come sto in equilibrio."
"Guarda come sto in alto."
E Lei guardava e le si formava quel groppo di cui sopra.
Perchè è tempo di togliere quel Bimba-quasiragazzina.
Perchè ora per casa Lei ha proprio una ragazza
con tutto il suo bagaglio di sogni, di progetti, di speranze.
Una ragazza che sogna di fare l'archeologa, di viaggiare, scattare fotografie e danzare su quelle scarpette che non sono per niente facili,
ma sono simili alla vita
che porta gioia, soddisfazione, ma anche fatica
e qualche volta (Lei spera il meno possibile) dolore.
Le hai ottenute nel giorno che sarebbe stato il compleanno del tuo adorato nonno che non c'è più.
Quello che ti ha cullata, coccolata, viziata, quello che non è riuscito a vederti danzare.
Ma che sarebbe stato tanto contento di questa tua conquista, perchè amava la musica classica sulla quale tu oggi e soprattutto domani danzerai leggera e sicura di te.
Lei ha scritto.
Qualche lacrima è rotolata.
E ha sciolto un pochino il groppo.



To be continued...

Foto dal mio profilo Instagram mcris9 

venerdì 16 gennaio 2015

Il meglio di gennaio #1

Ieri leggevo questo post di Chiara in un momento di pausa ritagliato a fatica, come quando cerchi di tagliare il cartone con le forbici della carta e non è così semplice.
Ieri è stata una giornata pesante, con tante, forse troppe cose.
E non è stata una giornata particolare, non è stata l'eccezione, ma è il solito.
Una "routine trita e frulla" che pare far correre le lancette dell'orologio più veloci, sempre più veloci.
Dall'alba scura di queste giornate di inizio d'anno, al cuore della notte, anche quello scuro, denso, raggiunto come una conquista, per prendersi qualche briciola di meritato riposo.
Il post di Chiara è luce, è colore, è come la ventata d'aria di primavera che ti accarezza quando apri le finestre in una bella giornata (no non mi ha pagata per scrivere, anzi probabilmente lei stessa non leggerà quello che scrivo.. quindi fatemi finire)
La sua giornata da blogger, il suo lavoro da blogger.
Il suo cogliere nel segno, il suo far scivolare il lettore nella lettura, perchè non puoi non leggere, non puoi...
Denotano la sua professionalità in un settore dove in migliaia scrivono, ma solo pochi meriterebbero realmente l'appellativo di blogger, se per blogger intendiamo una professione e non un hobby in cui un professionista comunica emozioni, partendo dalla sua esperienza vissuta.
Ho provato invidia lo ammetto perchè - come ero anch'io un tempo - essere il capo di se stessi ha tanti aspetti positivi.
Ho provato invidia perchè lei lavora scrivendo e fotografando e io sono tra quattro prosaiche pareti grigie di un prosaico ufficio di un'attività prosaica.
Ho provato invidia, come succede quando tocchi una rosa perchè è bella e non ricordi che ha le spine, per il suo vivere a Londra e non in un posto sconosciuto ai più, dove a parte qualche albero c'è ben poco degno di nota.
L'ho detto che vorrei anche essere più magra? Sì?
Bionda no, però... che i miei capelli sono una delle poche cose che mi piacciono di me.
Ho pensato a lungo, ho cercato di capire, di trovare un bandolo nella matassa complicata delle mie auto-complicazioni.
Ho concluso che nella vita non si può mai sapere... chissà...
Che è bello quando le persone si racconto ed è bello arricchirsi dei loro racconti, anche se magari loro realizzano sogni che avresti anche tu, ma che magari non ti è ancora capitato il momento per realizzarli...
O che forse quel momento non ti capiterà mai.
Amen.
Nelle mie giornate contorte ci sono tante cose buone.
A iniziare da una Bimba-quasiragazzina a cui non mi stanco mai di dedicare ogni scampolo di tempo libero, anche un solo istante è prezioso, più prezioso della sostanza più preziosa perchè è nostro.
Mio e suo.
Assieme.
Lei sta crescendo e non me lo posso perdere.
Lei ha tutto il bagaglio di sogni intatto e anzi, ha tante valige da riempire.
E io voglio darle una mano a riempirle.
Anche se questo significherà lasciarla andare presto.
E quindi se qualche cosa mia resta indietro, pazienza.
Ti ringrazio Chiara (lo faccio spesso) perchè grazie a te rivedo Londra e scopro posti che non ero riuscita a vedere e che magari un domani vedrò con Elena.
Perchè no?
Ti ringrazio perchè anche se spesso ti bersagliano di commenti o eccessivamente adoranti o eccessivamente trancianti tu continui il tuo percorso e ci rendi partecipe delle tue soddisfazioni.
E ci vuole impegno, tanto impegno per realizzare i propri obiettivi.
Che quello che poi si vede è solo la punta di un iceberg che ha tante sfaccettature, tanti scintillii, ma anche tanti punti taglienti.

Ho scritto un po' più di Chiara in questo post, ma questo non significa che non segua con altrettanto interesse altri blog.
Quindi, dato che siamo di venerdì, riprendo per l'ennesima volta una vecchia abitudine e lascio ai pochi che passano per questa pagina l'appunto degli altri post che ho letto con piacere nei rari ma intensi momenti in cui mi perdo a spasso nella rete:

Inizio da una Reggia, perchè possa servire a sentirci un pizzico principesse, vero Marina?
http://www.altezzareale.com/2015/01/09/tutti-gli-articoli/scoperta-reggia-monza/

Questo è un altro bel post del genere "mi racconto un po' " scritto da Cecilia: http://ahsonounamamma.blogspot.it/2012/07/eccomi-qua.html

Vorrei dirvi che sono sul punto di iniziare un'azione disintossicante come suggerisce Barbara su Mamma Felice, ma so di essere terribilmente incostante:
http://www.mammafelice.it/2015/01/16/semplici-azioni-disintossicanti-per-stare-bene/

E poi gironzolo per foodblog e cado sempre nella tentazione di provare una ricetta nuova così come quando sono in edicola e acquisto l'ennesima rivista gastronomica...
Oggi partiamo  dal primo piatto direttamente dal Mondo di Ci
http://ilmondodici.blogspot.it/2015/01/orzotto-allo-zafferano-con-spinaci.html
per andare al secondo, frutto dell'abilità ai fornelli della mia amica Rossella
http://machetiseimangiato.com/2015/01/piccata-di-pollo/
per finire in gloria con il dolce di Giulia, che scrive e cucina proprio qui vicino
http://julietsbelly.blogspot.it/2015/01/kaiserschmarren-alla-marmellata.html

Infine non riesco a non perdermi nei paesaggi catturati negli scatti di Valentina

http://www.travelupsidedown.com/2015/01/lago-cucchinadorza-barbagia-sardegna.html
http://www.travelupsidedown.com/2015/01/santa-caterina-di-pittinuri.html

e poi tutto ma proprio tutto si rischiara di una luce migliore.

A proposito, è venerdì!
Cioè pensieri grigiastri a parte, questa sera si esce!
L'appuntamento è di quelli belli, belli.
Si parlerà di vino, di tacchi e di una storia di successo.
Tutto questo e tanto di più alla serata organizzata dallo Spritz Letterario Manzano che avrà l'onore e il piacere di ospitare la Sommelier Master Class Adua Villa nella location assolutamente a tema dell'azienda Colutta Wines.

Ecco il dubbio c'è.
Ed è di quelli tostamente amletici.
Riuscirò o non riuscirò a mettermi lo smalto sulle unghie?
Voi che ne dite?

A presto!!!
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