mercoledì 11 giugno 2014

Nuovi orizzonti

Come si fa a trasferire un'emozione su un foglio bianco?
Come si fa a rendere quel senso strano che ti prende nello stomaco?
Quei salti che fa il tuo cuore.
Quei pensieri che si affollano, che si accavallano, che si scontrano nella testa.
Come si fa a spiegare tutto questo in poche righe?
A darne almeno una pallida idea?
Che senso ha farlo?
Forse lo si fa per fermare il momento.
Per impedirgli di scivolare via.
Perchè questa rete che frequentiamo quasi tutti e quasi tutti i giorni dà un'illusione d'immortalità alla scrittura.
Non so.
Forse preferirei scrivere sulla pietra.
Chissà.
Ok, ora vi starete chiedendo cos'è tutto questo.
Scusate.
Facciamo un passo indietro, anzi di passi ne sono stati fatti tanti e tantissimi se ne faranno.
Più in avanti che indietro.
Oggi è l'ultimo giorno di scuola elementare (che di questi tempi si chiama scuola primaria) di Bimba.
Ups.
Non più Bimba.
Bimba-quasiragazzina ormai.
Anche se per me sarà sempre Bimba, ma lei giustamente si sente ragazzina.
Ora l'aspetta un'estate piena.
Piena di sogni e nuove aspettative.
Piena di vita, come la sua età prevede.
E io la guardo.
La osservo.
Proprio come da dietro l'obiettivo della macchina fotografica.


Un po' a distanza.
Perchè si prenda il suo spazio, perchè si senta libera di cercare, di scoprire la sua strada, tra le mille e mille strade che le si aprono davanti.
Perchè l'orizzonte è più vasto ora e lo sarà sempre di più.
Ed è suo.
Meravigliosamente suo.
E la gola mi si annoda un po' mentre scrivo.
Ma torniamo al punto sopra.
Ho voglia di fermare quest'attimo.
Perchè poi tra poco ci sarà la recita di fine anno, dove lei sarà protagonista.
E poi ci saranno i saluti e tutto fuggirà via in questa calda giornata di quasi estate.
Fuggirà veloce.
Come una bimbetta che nel suo grembiulino bianco raggiungeva i compagni saltellando con la felicità negli occhi.
Perchè questa è la cosa più bella, la più grande soddisfazione... che le tue maestre nel corso degli anni ti abbiano sempre descritta come una bambina felice e serena.
Ecco, ora smetto, che altrimenti rovino il trucco e so che tu mi vuoi in ordine.
E mi stampo anch'io un sorriso.
E ricaccio tutte le paturnie della mammitudine e arrivo.
A fra poco, Elena...
A fra poco.

E scusate, cari lettori, questo scivolone sentimentale...

Foto: Cristina

6 commenti:

  1. Cristina... ma questo è Amore puro! E' mammitudine nei suoi risvolti e nelle sue pieghe più intime. grazie.
    Anche il mio medio ha appena finito la primaria, ma a me sembra ancora così bambino... sarà che è maschio? bho...

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  2. ma che scuse?! è una dichiarazione d'amore per la tua bimba :)

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  3. Ragazze così mi fate arrossire ^_^ Comunque ieri tutto alla grande. Lei è stata bravissima e tutto è andato benissimo. Ora può godersi il meritato riposo :)

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  4. Ė sempre una grande emozione vederli crescere!

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