mercoledì 31 luglio 2013

Viaggio a Ginevra #2: les Jardin Botaniques

Ed ecco la seconda puntata del viaggio mio e di Bimba nella città di Ginevra.
Vi confesso che scegliere le foto in questo caso è stata un'impresa titanica, perchè la mia e nostra fotografa preferita si è letteralmente scatenata.
Il secondo giorno infatti zia Anna ci ha accompagnate al Giardino Botanico e lì tutta la passione di Elena per le foto e la natura.. bè la lascio commentare a voi!
Dico solo che mentre decidevamo cosa pubblicare pensavo a nonna, che amava tanto fiori e piante e a quanto le sarebbe piaciuto vederle.
Poi ho ricacciato la vena di tristezza, perchè sono certa che sì, anche nonna ha potuto vedere queste meraviglie, attraverso lo sguardo attento e curioso della sua nipotina che le somiglia tanto..
Seguiteci dunque, si aprano i cancelli!



Diciamo che non si sapeva da che parte guardare..









Queste parevano piante aliene..



E che ne dite di questo?


E una goccia d'acqua in una giornata caldissima..


E poi colori in mille sfumature..








E le serre..













L'emozione di salire fino in cima ad una palma..


E poi uscire e trovare ancora tanti colori..



E alla fine di nuovo sul lungo lago..


Un ghiacciolo e un saluto ai cigni..



Che amano farsi paparazzare ;)

E' stata una giornata davvero da ricordare e mi ha fatto venire in mente l'iniziativa della prof. Tiziana che assieme a Valentina di The Family Company anche quest'anno ci invita a "Imparare Viaggiando".


Ecco questo è il nostro contributo, perchè quel giorno oltre a stare bene abbiamo imparato tante cose divertendoci!

Per info sul Giardino Botanico di Ginevra potete andare sul sito ufficiale qui: http://www.ville-ge.ch/cjb/
Partecipate anche voi ad "Impariamo Viaggiando" c'è tempo fino al 15 settembre: http://laproffa.blogspot.it/2013/06/ripartiamo-con-impariamo-viaggiando.html

Buona continuazione di pomeriggio e a presto con l'ultima tappa del nostro viaggio svizzero!

To be continued...

Foto: Elena

lunedì 29 luglio 2013

Da un matrimonio verde menta con un tocco di fragola

Avvertenze d'uso: post ad alto tasso di zuccheri.

Immaginate una giornata meteorologicamente rovente.
Chiudete gli occhi e coloratela di bianco e verde menta.
Vi state ancora squagliando dal caldo?
Ehm..sì.
Ma non fateci caso.
Pensate ad una bella favola e immergetevi nell'atmosfera.
Ecco.
Così..

E una brezzolina di gioventù, dolci sogni e tanto amore vi farà tirare un sospiro di beata serenità.
Vi farà ricordare che (nel mio caso dieci) anni fa anche il vostro cuore batteva forte, mentre le vostre mani si intrecciavano nella promessa di una vita insieme (Sì faceva caldo anche dieci anni or sono..).
Un impegno non da poco.
In cui bisogna credere davvero.
Perchè la vita riserva tante curve e tanti inciampi, ma anche tanti bei momenti, tanti - passatemi la metafora vista la giornata - bei posti all'ombra dove godersi ore e giorni felici.
Insieme.
Una delle cose che vi resterà di questo giorno, cari sposi, sono le immagini vostre e dei vostri amici.
A me resterà indiscutibilmente il ricordo di un matrimonio verde menta con un tocco di fragola.
Quello di una Bimba emozionata che stringeva un cuscinetto importantissimo.


Che ha aspettato trepidante fin da quando ha saputo che vi avrebbe dovuto aspettare.
Lei, proprio lei, nel suo vestito color fragola, quello che fruscia, quello che la fa sentir principessa.


Eccovi.

Proprio belli.
E poi ancora Bimba perchè, dopo l'entrata e l'emozione della cerimonia, c'è l'uscita, la prima uscita degli sposi e riso e petali sono d'ordinanza.
Tutto deve essere in ordine.

Poi, come ogni favola che si rispetti, non poteva mancare un adeguato palazzo,




che la piccola fotografa ha fermato in tanti piccoli quadri,









fino a quando la sua mamma è riuscita a sottrarle la preziosa macchina e fermare lei in un ritratto naturalmente color fragola.

Ehm.. fermarla per un istante solo.
Perchè per lei la vita è ancora un movimento continuo, elettrizzante e spensierato.


Ah, sì..dimenticavo (o meglio volevo dimenticare!)
Poi lei si è presa la rivincita con me, che non mi faccio fotografare quasi mai.
Scusate..ma ho avuto l'ordine di pubblicarmi per par condicio.


Passate pure oltre!
Che vi si sgretola la magia ;)
Tutto è stato perfetto - dicevo - nella vostra giornata verde menta, cari sposi.
Cibarie, allegria, ambientazione e romanticismo.
E guardandovi così, illuminati da cascate di stelle,


ho ripensato ad uno dei miei sonetti preferiti..

"Let me not to the marriage of true minds
Admit impediments. Love is not love
Which alters when it alteration finds,
Or bends with the remover to remove:
O no! it is an ever-fixed mark
That looks on tempests and is never shaken;
It is the star to every wandering bark,
Whose worth's unknown, although his height be taken.
Love's not Time's fool, though rosy lips and cheeks
Within his bending sickle's compass come:
Love alters not with his brief hours and weeks,
But bears it out even to the edge of doom.
   If this be error and upon me proved,
   I never writ, nor no man ever loved."


"Non sarà che alle nozze di animi costanti
Io ammetta impedimenti, amore non è amore
Che muta quando scopre mutamenti,
O a separarsi inclina quando altri si separa.
Oh no, è un faro irremovibile,
Che mira la procella e mai ne viene scosso;
E' l'astro cui si volge ogni errabonda nave,
Remoto in suo valore, pur se il suo luogo noto.
Zimbello esso non è del Tempo, anche se rosee labbra
E guance, sian raggiunte dalla sua curva falce,
Non si altera amore per ore e giorni brevi,
Ma impavido resiste fino all'abisso estremo.
Se questo è errore, e contro me si provi,
Mai non ho scritto, e mai nessuno ha amato."


La mia personale interpretazione, il mio personale sentire, oggi come ieri, è quell'immagine di Lui, faro inamovibile e di Lei luce brillante e vivida che illumina il faro stesso dal suo interno e tutto il resto del vostro mondo là fuori.

W gli sposi!

Ps. Se siete svenuti per un picco glicemico, vi ricordo che eravate stati avvisati ;)

Foto: Elena e Cristina 
Cit. Sonetto n°116 di William Shakespeare. La traduzione è di Giorgio Melchiori da  "Tutte le opere di Shakespeare, Sansoni editore, Firenze 1964".
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