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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mamma

#MammeinParlamento

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E' tanto, troppo tempo che non scrivo in questo spazio. Un po' è la mancanza di tempo, in giornate stracolme di impegni tra lavoro, casa, marito e figli ovvero - nel giusto ordine - tra figli, marito, lavoro e casa e un po' la pigrizia che, una volta sbrigato tutto il possibile mi assale, inutile nasconderlo, inutile celarsi dietro a un dito. Perchè per scrivere ci vuole un momento dedicato, soprattutto se si vuole comunicare qualcosa a chi sai che ti sta leggendo, a chi sai che ti aspetta e che si sta chiedendo perchè non lo fai più. E le giornate passano veloci e, di colpo, non sono più giornate, ma mesi. E' un periodo strano. In cui devo prendere decisioni importanti che riguardano proprio l'organizzazione delle mie giornate e del mio tempo. Elena stava crescendo e pensavo di aver finalmente trovato (o ritrovato) un equilibrio, ma diciassette mesi fa è arrivato Alessandro e sono ripiombata di colpo, dopo 13 anni, nel tunnel dell'incastro magico. E sono...

Sono giorni che...

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Sono giorni che vorrei scrivere, ma non scrivo. Sono giorni che ho in testa post che non ho ancora scritto. Ricette fotografate, pensieri immaginati, appuntamenti da segnalare, libri di cui mi piacerebbe parlarvi, ma niente. Che poi sto anche lavorando alla nuova versione del blog, che se ne sta lì sospesa, tra color che sono semplicemente "non finiti". Disorganizzata chi? Io? Ma no, è solo la mammitudine. E' la mammitudine che ha il sopravvento su tutto il resto. E amen. E per mammitudine non intendo solo provvedere ai tanti piccoli bisogni dell'ultimo arrivato, ma provvedere a tutti quelli di casa, dedicare il mio tempo prima a loro e poi al resto, con calma. In questo periodo ho letto post, ho visto una fiction e un film a tema mamme che cercano di fare tutto. Anni addietro ero anch'io una di loro e più facevo quadrare gli equilibri, più mi sembrava di non fare abbastanza. Oggi sono diversa, ho maturato la consapevolezza che forse sarà difficile anda...

Sabato mattina e... riflessioni sulla mammitudine

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Sabato grigio, pensieri sparsi. Evidentemente il grigio-pioggia è una tonalità che mi ispira. Interno cucina, la musica di RDS in sottofondo, i gorgheggi di un pupo sorridente accanto a me, il computer, la tastiera, le email, le notizie. Una sbirciata ai social network. La soddisfazione per un'amica di internet, di una mamma come me, Jolanda e il bell'esempio dell' azienda che ha creato assieme al marito Paolo, che è agli onori della cronaca in questi giorni, per essere un'azienda che dà lavoro alle mamme. Oddio... E' una notizia data con lo stesso impeto di passione di quando viene al mondo un piccolo di panda o di giaguaro delle nevi. Riflettevo su questa cosa della mammitudine. Su quando, mamma da poco della prima figlia, mi sentivo dire sul posto di lavoro, da persone che per altro sono certamente lì a stracciarsi le vesti in prima fila per la cosiddetta "famiglia tradizionale" (altro tema trito e ritrito di questi giorni) - ...

Nuovi orizzonti

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Come si fa a trasferire un'emozione su un foglio bianco? Come si fa a rendere quel senso strano che ti prende nello stomaco? Quei salti che fa il tuo cuore. Quei pensieri che si affollano, che si accavallano, che si scontrano nella testa. Come si fa a spiegare tutto questo in poche righe? A darne almeno una pallida idea? Che senso ha farlo? Forse lo si fa per fermare il momento. Per impedirgli di scivolare via. Perchè questa rete che frequentiamo quasi tutti e quasi tutti i giorni dà un'illusione d'immortalità alla scrittura. Non so. Forse preferirei scrivere sulla pietra. Chissà. Ok, ora vi starete chiedendo cos'è tutto questo. Scusate. Facciamo un passo indietro, anzi di passi ne sono stati fatti tanti e tantissimi se ne faranno. Più in avanti che indietro. Oggi è l'ultimo giorno di scuola elementare (che di questi tempi si chiama scuola primaria) di Bimba. Ups. Non più Bimba. Bimba-quasiragazzina ormai. Anche se per me sarà sempre Bimba, ma l...

Le rose di S. Rita

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Nella chiesa di S. Pietro Martire, in centro a Udine, c'è una cappella dedicata a S. Rita. Oggi, che ne ricorre il nome, c'è la tradizione di far benedire le rose. Oggi è anche il giorno del compleanno di mamma, che di secondo nome fa Rita e quindi lei, da sempre, si reca in questa chiesa a far benedire questo splendido fiore. A lei e a tutte voi, mamme lettrici, regalo alcune rose, anche qui in questo ambiente virtuale, grazie ad Elena che, sabato, durante Rosazzo da Rosa (leggi qui ) le ha fotografate. Auguri Mamma! Di fiore in fiore, sul mio terrazzo è fiorita la lantana, un cespuglio originario della Nuova Zelanda che mi ricorda la mia amica blogger Linda . Leggete il suo reportage da questa terra e sono certa, ne resterete affascinati quanto me! Lo potete trovare qui: http://dallaustraliaconamore. blogspot.it/2012/05/nuova- zelanda-addio-o-arrivederci. html http://dallaustraliaconamore. blogspot.it/2012/05/rotorua-e- dintorni.html   Un'altra am...