lunedì 29 febbraio 2016

Le ricette del lunedì: lasagne vegetariane di Benedetta a modo mio

E' lunedì e io riprendo la vecchia abitudine di postare una ricetta.
Cosa ne dite?
Da quando c'è Alessandro ho riscoperto l'utilizzo della TV.
Per la maggior parte dei casi giro a vuoto, perchè l'offerta se non si hanno canali a pagamento è, nella maggior parte degli orari, desolante.
Non ci crederete, ma l'appuntamento fisso mio e di Elena (e di Alessandro in fase rem post-tetta/biberon) del primo pomeriggio sono le repliche di Grey's anatomy.
Il bello di avere, oltre ad un neonato, una figlia adolescente è quello di vedere assieme le serie TV: ebbene sì non avevo praticamente mai visto Grey's anatomy, Bones e nemmeno Downton Abbey: ora la lacuna è stata colmata :)
Dopo Grey's anatomy, sempre nel pomeriggio c'è Benedetta Parodi con le sue ricette (naturalmente in replica).
Mi piace Benedetta, perchè quello che fa è abbastanza normale e, quasi sempre, ripetibile.
Oggi i programmi TV a tema gastronomico sono innumerevoli e complessi al limite dell'ossessione maniacale.
Io non aspiro alla cheffitudine, per cui resto sul facile e relativamente veloce, così non posso commettere catastrofi e rischiare la depressionepostcucina.
Mi ispiravano un sacco queste lasagne alle verdure e pesto e quindi, anche se...ehm... non avevo il pesto e nemmeno un paio di cuochi a tagliare verdurine a listarelle e a farmi la besciamella pronta, ma solo un pupo di due mesi e mezzo a distrarmi ogni 5 minuti (ecco perchè lei ci riesce in meno di 10 minuti...) per cui ci ho messo un'ora...

Comunque la ricetta di Benedetta la trovate qui
e qua sotto vi posto la mia:

Ingredienti:
2 carote
3 zucchine
1 porro
1 peperone rosso
lasagne pronte (io ho usato quelle sottili di Giovanni Rana)
aceto balsamico
sale pepe
parmigiano
olio extravergine di oliva
Per la besciamella;
farina 00 (3 cucchiai)
burro
latte (800ml)
sale, pepe, noce moscata
parmigiano

Ho tagliato le verdure a listarelle (impresa ardua, ma antistress),


le ho passate in padella con due cucchiai di olio, sale, pepe e le ho sfumate con due cucchiai di aceto balsamico.


Le verdure devono cuocere un po', ma non troppo da risultare stufate.
Un accorgimento; cuocete per prime e quindi, qualche minuto in più, le carote.
Ho preparato la besciamella (fatela pure come la fate di solito, perchè sulla besciamella ognuno ha il suo metodo, qui ad esempio trovate quella senza lattosio della mia amica blogger Laura), imburrato una pirofila e fatto gli strati cospargendo le verdure di besciamella e parmigiano.


Ho messo in forno a 180° per circa 15/20 minuti, ossia fino alla formazione della crosticina sulla superficie.


Il risultato nel piatto è questo:


ed è buonissimo!

Buon pranzo  :)

Foto: Cristina

martedì 2 febbraio 2016

Dal Diario di Lei: la seconda volta

Lei osserva la nebbia e gli irti colli fuori dalla finestra,
si lascia avvolgere dal grigiore, mentre stringe una manina paffuta.
Nella casa c'è odore di zuppa calda,
mentre il proprietario della manina paffuta di cui sopra emana un profumo dolciastro che è la sua ultima droga,
(anche se poco dopo un sospiro accorato lo stesso aroma si modifica in un'altra tipologia di olezzo, che Lei pensa sia decisamente poco letterario da descrivere).
Da meno di due mesi Lei è tornata nel loop "cambio, poppata, ruttino, nanna, cambio, poppata, ruttino, nanna, etc..."
Erano passati dodici anni dall'ultima volta, la prima e l'unica che le era capitato di vivere.
Lo sguardo assonnato, l'occhiaia pandesca, il capello legato e comunque scomposto e quelle macchie biancastre sulla spalla del pigiama, dicono che sì, a quarantuno anni c'è ricaduta per la seconda volta.
La seconda volta non è la prima.
No davvero, sembra un ovvietà, ma non lo è.
Per questo Lei vuole annotare questa sorta di assioma rivelato.
Lei vuole fermare questa considerazione fondamentale e non farla scivolare nell'oblio della nebbia.
Lei vuole comunicare al mondo la sua serenità.
Non c'era serenità quella prima volta,
c'erano ansie, paturnie, paure,
c'era il desiderio di evadere, di tornare a correre,
la speranza di riuscire a tornare come prima, bruciata dalla consapevolezza che nulla sarebbe tornato come prima.
Ora no.
Non c'è nulla di tutto ciò.
C'è invece una grande calma.
Anche quando tutto e tutti le vorrebbero far perdere questa sorta di stato di grazia.
Ebbene Lei vuole informare il mondo
che Lei è più forte del mondo
e il mondo non le farà perdere la certezza maturata.
Quella certezza incrollabile,
maturata un giorno di dicembre in un'arida sala operatoria
quando era la paura,
sì la paura che qualcosa di terribile potesse succedere,
che poi è divenuta gioia per quel qualcosa di meraviglioso che è la vita:
una nuova vita,
perchè quando quegli occhioni la guardano,
tutto acquisisce un senso autentico,
come se alla sua esistenza si fosse aggiunto un nuovo sapore.
Lei non pensa che sia e sarà tutto rose e fiori,
sa che non è e non sarà sempre così,
ma non le importa.
Le importa solo che le è stata offerta una seconda volta.
Una seconda volta per guidare primi passi e prime scoperte,
una seconda volta per stringere manine che un giorno dovrà lasciar andare,
una seconda volta per trasmettere conoscenze, idee, pensieri, insegnamenti,
una seconda volta per confrontarsi con un'altra persona
parte di Lei, ma diversa da Lei,
una seconda volta per dare e ricevere un amore che
Lei sa,
sarà per sempre.
Lei, non lo credeva possibile,
eppure si è innamorata una seconda volta
di un paio di manine paffute
che cancellano ogni ombra
dalla nostra vita di adulti complicati
con la potenza della loro tenerezza.


E al solito scusate lo sproloquio di una Lei decisamente lasciatasi andare a ruota libera, ma è colpa della nebbia... e pure degli irti colli :)

To be continued...

Foto: by Elena
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