venerdì 31 maggio 2013

Wallis fashion contest capitolo finale: votate il vostro preferito

Care lettrici e lettori,  mi dicono dalla regia che il fashion contest ispirato alla controversa figura di Wallis Simpson, di cui vi ho parlato qui è giunto alla fase finale e quindi potete votare il vostro moodboard preferito tra quelli di seguito riportati.
Quale secondo voi sintetizza meglio lo "stile Wallis"?

Staffetta di Blog in Blog extra: riflessioni sul blogging

La vita del blogger è fatta anche di imprevisti, così capita che in un venerdì di pioggia il post che doveva uscire si sia cancellato..
Ben mi sta perchè faccio sempre le cose all'ultimo e non sempre le ciambelle realizzate di fretta riescono con il buco.
Sigh!
Vorrei dare la colpa al cattivo tempo, ai tanti impegni collegati alla fine anno scolastico di Bimba, al lavoro che mi sommerge, ma no.
Niente alibi.
Piuttosto soluzioni.
Perchè essere blogger, secondo me, implica una ricerca costante di soluzioni.
Quindi nel mio caso, una buona idea è iniziare una seria attività di programmazione e un aiuto prezioso in tal senso è un blog planner come quello proposto da Sara del blog "Mammachetestaqui

Detto ciò, assieme alle scuse a tutti i partecipanti a questa Staffetta di blog in blog extra 

organizzata in collaborazione con il gruppo FB di "Professione Blogger"


 ideato e sapientemente diretto dalla mia amica Dalia - alias Mammadesign e che troverete citati al termine di questo post recupero un po' i miei pensieri sul blogging.

mercoledì 29 maggio 2013

Dal Diario di Lei: una strada interrotta

Piove.
No diluvia.
E lo sta facendo proprio bene.
Chi?
Non so.
Quello di sopra.
E chi c'è di sopra?
Mah.
Lei ipotizza, ma non ha certezze.
Per cui non glielo chiedete, perchè quando si fa una domanda, di solito si cerca una risposta.
E Lei oggi non è in vena di dare risposte.
Bimba si chiedeva giorni fa: non è che viene la fine del mondo?
Perchè Bimba?
Perchè piove di continuo e il mondo già una volta è quasi finito sotto la pioggia (riferimento al Diluvio ndt)
In effetti...
Lei mumblizza.
Ed è di cattivo umore.
Sì lo so che non è bello, non è politically correct ammetterlo.
Ma è proprio così.
E quando Lei è di cattivo umore i suoi pensieri sono un ammasso, proprio come quelle nuvole grigio piombo di fuori, un ammasso tumultuoso e turbolento che.. occhio..rischia di esplodere da un momento all'altro.
E allora Lei che non può esplodere scrive e utilizza questo spazio di solito tendente al positivo per dare voce a quella parte di lei che quando viene fuori è poco zen.
Lei non capisce.
Siamo il Paese del non-senso
Siamo il Paese più bello del mondo è facciamo di tutto per distruggere questa immagine.
Cos'è che non ci piace?
La bellezza è lenta e lo schifo è rock?
Siamo il Paese dove tutti protestano e pochi si assumono un briciolo di responsabilità di decidere.
Decidere?
Ommmmiodddiooo.
Decidere implica fare una scelta e questo fatto potrebbe rendermi meno simpatico a qualcuno/a
Lei ora vi dice una cosetta: non si può piacere a tutti.
E' il non decidere su nulla,
è il disfare sistematicamente quello che è stato fatto da chi ci ha preceduto, sapendo che chi verrà dopo di noi distruggerà a sua volta (è questa la tanto osannata alternanza democratica?)
che ci sta portando sull'orlo pericoloso del precipizio, il precipizio senza fondo della "non decisione".
In questi giorni, lo dico per chi legge e non è delle mie parti, nella mia regione si è tanto parlato di una strada.
E' una strada con nome e cognome.
Si chiama Palmanova-Manzano.
La signora Palmanova-Manzano è addirittura diventata una star quando un famoso giornalista l'ha portata agli onori della cronaca nazionale, quindi non parliamo di una strada qualunque, anche se magari a voi che leggete questi nomi non dicono nulla.
Ma la fama corre veloci sulle ali dei social network..
Come le star del cinema su cui si sospira, che si aspettano per ore, per anni, per incrociarne anche solo lo sguardo per un millisecondo, la Palmanova-Manzano era attesa dalle mie parti da una ventina d'anni mese più mese meno.
Avete presente come sarà..che so..ehmmm.. Angelina Jolie fra vent'anni?
Una star un po' appannata forse, ma sempre una star..forse sì..o forse no.
Insomma non abbiamo la sfera magica.
Non possiamo dire come sarà domani.
Domani potrebbe anche non esserci (oggi sono nera, ve lo avevo anticipato).
Bene, ma torniamo al punto: dopo anni di tira e molla, di lungaggini burocratiche, di lascia o raddoppia, si era finalmente arrivati al momento decisivo: facciamo la strada, diamo una nuova possibilità ad un'area industriale, che soffre sì, ma non molla, non si dà per vinta.
Una strada risolve?
No, non da sola.
Ma è una strada.
Solo il concetto è un concetto carico di speranza.
Ci avete pensato?
Una nuova strada.
Ripetetelo un attimo.
Ripetetelo prima di iniziare la lunga serie dei se, ma, forse, dunque, ecco, servirà, no, chissà etc.. e concludere con un laconico, vacuo "bisogna ripensare quest'opera".
Ripensare???
Io penso solo che l'ennesima strada si è interrotta, per volontà di pochi che hanno gridato più di altri.
E si avvia ad ingrossare il numero delle tante strade interrotte di questo Paese, sia reali che ideali.
Siamo un Paese di strade interrotte.

Lei non si scusa per lo sfogo.
E solo una cittadina qualunque.


Immagine prelevata dalla rete

venerdì 17 maggio 2013

Mamma che Blog e una cartolina per Bimba

Ci siamo.
Manca una settimana al Mamma che Blog


Il biglietto del treno per Milano c'è...


E l'emozione.. bè..di quella ce n'è un pochetta..variabile..direi.. ma tendente all'aumento.
Ci saranno tante blogger e molti esperti e io mi sentirò un pesciolino piccino picciò.
Alla scorsa edizione non potei prender parte, c'era la recita di Bimba e non potevo mancare, ci furono i miei pensieri però, che potete rileggere qui
Quest'anno l'evento, organizzato da Fattore Mamma, è suddiviso in due giornate il 24 e il 25 maggio.
Il programma completo potete leggerlo qui
Il 24 Bimba fa la sua prima gita lunga, addirittura fuori Italia, in Austria per la precisione, ergo non potevo non esserci io ad accompagnarla, ma il 25 me lo prendo tutto per me, ormai è prenotato.
Una giornata per me e per il blogghetto.
Per capire come migliorarlo e come migliorarmi, attraverso le esperienze di chi ha più esperienza.
E poi ci sarà occasione di stringere la mano a tante amiche virtuali, persone con cui scambio idee, persone che ammiro, persone che immagino, ma che non vedo l'ora di guardare negli occhi sul serio.
Dalla realtà virtuale a quella reale.
Bimba avrebbe voluto esserci perchè questa esperienza di blogger sta coinvolgendo a poco a poco anche lei, ma la levataccia non è proponibile..
Allora mi ha chiesto di lanciarvi questa piccola proposta, le regalereste una cartolina ?
"Mamma se ognuna delle tue amiche blogger (che sono anche un po' mie amiche) ti dà una cartolina per me del posto da dove vengono, sarà proprio un bel ricordo.."
Che dite, mi aiutate a fare questo piccolo regalo ad Elena?
Prima di salutarvi vi ricordo che potete votare il vostro progetto preferito per il Fattore Mamma Award qui


 raccontare le vostre Sfide di Mamma utilizzando l'hashtag #sfidedimamma su twitter



e dare un'occhiata ai blog delle mamme media-partner qui

Per tutte le altre info vi rimando al sito ufficiale: http://www.mammacheblog.com/socialfamilyday/

E ricordate, se ci sarete, mettete in borsa una cartolina per Bimba!

Buona serata :)

Foto: la foto dei biglietti è opera mia; tutte le altre immagini provengono dal sito ufficiale del Mammacheblog

mercoledì 15 maggio 2013

Staffetta di Blog in Blog:pulizie di primavera cosa butto e cosa tengo

E' un tema davvero difficile questo, forse il più difficile perchè se lo prendi seriamente rischi di mettere a nudo una parte di te, un qualcosa di interiore che non sia un semplice cliccare su un contenuto, ma sentirlo e farlo sentire agli altri, a coloro che passano di qui e leggono.
Perchè lo fanno? Forse proprio perchè vogliono capire qualcosa di come sei tu, magari per confrontare la loro vita con la tua, per cercare spiegazioni a cose che magari sono capitate anche a loro e non ne capiscono il perchè.
Io di solito non butto nulla.
Accumulo.
Stratifico.
Poi un bel giorno prendo un bel sacco nero e cerco di fare ordine.
Di eliminare un superfluo che fatico a distinguere.
Ogni cosa per me ha un suo significato.
Un rimando ben preciso.
Un link si potrebbe dire.
E non è facile mettere ordine in un universo di link.
Eppure è cosa saggia.
Stratificare a lungo andare logora.
Oggi per esempio vorrei buttare lo stramaledetto morbo che mi fa ardere la gola, sentire le ossa rotte e starnutire e intervalli regolari.. Ma tra poco, più che il morbo butterò il naso che si sta già spellando.
Naso..link.. ricordo.. Me lo ruppi tanti anni fa. Era il secondo giorno dell'anno nuovo (un inizio col botto ironizzò qualcuno) e pensai bene di cadere lunga distesa sul marciapiede accanto all'ufficio. Maledetto porfido! Durante la convalescenza venne a trovarmi un giovanotto altissimo cui permisi di vedermi nonostante  avessi ancora la faccia come lo sfregiato di un vecchio spaghetti western...
Sto ancora pensando a come mi sia saltato in mente.
Sono dieci anni, un matrimonio, una figlia, un mare di cose e tutto per un c...o di naso!
E una casa che trabocca di cose.
No dai non siamo ancora ai livelli di "sepolti in casa" (io andrei a verificare le abitazioni di chi si inventa un programma così..), ma ci vorrebbe un riordino e non solo da parte mia.
Con Bimba sto lavorando in tal senso, anche se con scarsi risultati.
Il raccogliere cose e immagazzinare ricordi è una devianza genetica che purtroppo (o per fortuna) le ho trasmesso..
Con lui ci vorrebbe un miracolo.
E' un disordinato seriale di quelli che... bè che un giorno vorrei buttarlo io :) per fargli capire cosa prova un povero calzino abbandonato e solitario in un ambiente che proprio non è il suo.
E poi vorrei buttare tutti i "sì" che pronuncio ogni giorno.
Mi dite dove si fa scorta di "no grazie"? Ne avrei urgente bisogno al fine di evitare un poco edificante esaurimento nervoso..
Dai, altra cosa che dovrei buttare è questa lamentosi acuta.
Basta perdincibacco!!!
Lamentarsi porta solo ad un ulteriore abbassamento delle mie precarie difese immunitarie.
Però.. persino quelle sono precarie oggi!
E allora cosa tengo?
Tengo ogni cosa, ogni ora, ogni istante perchè fa tutto parte di questa meravigliosa esperienza che è la vita.
E non importa quanto possa sembrare difficile, quando magari al mattino ti chiedi perchè mi sto svegliando, l'importante, la cosa cui tengo di più è avere la forza di tenere a me stessa.
Ed insegnare questa forza a mia figlia, che ne avrà bisogno, perchè quello che le si apre davanti è un mondo meraviglioso ma difficile e complicato.
O siamo noi a complicarlo?
Forse sì, come diceva la canzone..."siamo cosiiiì dolcemente complicate..."
Intanto voi fate una cosa semplice.
Questo post partecipa alla
la staffetta che unisce tanti blogger su un unico tema ogni 15 del mese.

lunedì 13 maggio 2013

"Le regine e le principesse più malvagie della storia. Il fashion contest dedicato alla figura di Wallis Simpson."

Quando ho saputo dell'uscita del nuovo libro della mia amica Marina incentrato sulle figure delle regine e principesse più malvagie della storia, non ho esitato un istante ad ordinarlo nella mia libreria di fiducia.


"Le regine e le principesse più malvagie della storia" (Newton Compton Editori) questo è proprio il titolo dell'opera e non appena l'ho ritirata, non solo ho iniziato a leggerla, ma... così per calarmi nella parte, per entrare nell'atmosfera, ho scelto un luogo di lettura davvero particolare, che ne dici Marina?



Perchè proprio una vecchia Fiat  Balilla del 1934, immortalata dall'obiettivo della mia Bimba fotografa?






Perchè nel mentre sono stata coinvolta in un contest davvero originale ideato dall'autrice assieme alla fashion blogger Bailing del blog InTheMoodforLove e che ruota attorno alla controversa figura di Wallis Simpson


che, in effetti, non fu nè regina nè principessa nel senso stretto del termine, ma fece innamorare un re (Edoardo VIII d'Inghilterra) che per quell'amore rinunciò al suo regno!


Eh..già.. ma torniamo al contest.. che altrimenti mi dilungo e non faccio la brava promoter :)

Come partecipare:
- pubblicate sul vostro blog un post outfit ispirato alla figura di Wallis oppure un moodboard a tema;
- condividete il link del vostro post sulla pagina Facebook del libro, qui
- e se non avete un blog potete partecipare ugualmente pubblicando il vostro outfit o il moodboard sula pagina FB del libro, sempre qui
- mettete i consueti like sulla pagina del libro di Marina Minelli qui e sulle pagine degli sponsor del contest: HanselGretel - Atelier Altrecose di Lu - Claudia F. Sete dipinte
- avete tempo fino alle 23.59 di lunedì 20 maggio per pubblicare il vostro post, outfit o moodboard e condividere il vostro lavoro sui canali social usando l'hashtag  #wallisfashioncontest 
- una speciale giuria composta da blogger di fashion (ma non solo) sceglierà i finalisti che verranno sottoposti alla giuria popolare di lettori e lettrici.
Cosa si vince? 
Per i dettagli dei premi vi rimando al blog di Bailing: http://www.inthemoodforlove.it/2013/05/fashion-contest-wallis-simpson/ per cui....

Leggete, partecipate e condividete mi raccomando!!!

Io concludo facendo ancora una volta i miei complimenti a Marina, augurandole tanta soddisfazione anche da questa sua ultima fatica, sapendo che sono già in cantiere altre interessanti novità.

Buona serata a tutti :)

Foto: per la Fiat Balilla, Elena; le foto di Wallis provengono dal sito di Marina http://www.altezzareale.com


sabato 11 maggio 2013

12 Maggio: Festa della Mamma e Prima Comunione di Bimba

Le cose non arrivano mai una alla volta, almeno nella mia vita.
Se non si accavallano, rincorrono, scontrano...
No, non può essere mai tutto semplice.
E forse, se non fosse così, se non ci fosse sempre quella fatica, quella tensione, non sarebbero momenti  così unici.
Comunione di Bimba e Festa della Mamma.
Mamma..
Son cose!
A volte l'essere mamma è un concetto che ancora non riesco a definire.
E' come quando nuoti in mezzo al mare.
Sei tu sola, eppure percepisci di essere parte di qualcosa, di un'immensità che ti avvolge, in cui stai bene, ma che, se ci rifletti un attimo, fa anche un po' paura.
E pensi..
Penso.
Penso ad una storia iniziata quasi 10 anni fa.
Io mamma, tu Bimba.
E una scelta.
O forse un regalo.
Perchè è il dono la radice della mia scelta.
Esser mamma è per me..donarsi ogni giorno un po'.
Eccoci qua, io e lei, direttamente da un album di foto ancora non digitali.


Spesso mi sono chiesta e mi chiedo tutt'ora in cosa credo.
Gli interrogativi sono tanti e spesso irrisolti.
Non è facile credere oggi, ma, forse, non lo era nemmeno ieri.
E' un mondo in cui la via meno tortuosa è quella dell'uniformarsi, dell'adeguarsi, del rincorrere chimere e luci baluginose ed effimere nel mare magnum di una socialità inseguita a ogni costo e che spesso diviene solitudine.
Sembra paradossale eppure più ti affanni ad essere social-virtuale più rischi di divenire un solitario-reale.
Sto divagando lo so.
Anzi peggio..arzigogolando.
E' che vorrei lasciarti un messaggio, cara Bimba, un messaggio in questo giorno importante.
Come uno scritto in una bottiglia, che lascio andare e che magari un giorno leggerai.. magari già domani.. o nel domani quando..chissà sarai mamma a tua volta.
E non è per niente facile.
Scrivere di un'emozione è cosa complessa, se poi le emozioni sono tante...
E io non sono certo una scrittrice!
E questo foglio bianco è così bianco e non mi aiuta affatto.
Resta lì con il suo candore senza punti di riferimento.
E quindi non mi rimane che puntellare qua e là.
Parole come moschettoni da scalata.
Scalare la parete delle emozioni è faticosissimo!
Non passa giorno che io non abbia dubbi, incertezze, timori, fragilità e tutto quell'insieme di infinite variabili emotive che, credo, tempestino l'animo di un genitore chiunque egli sia e ovunque si trovi.
Ho scelto di regalarti una fede, quella che anche a me e al tuo papà fu regalata.
E' un qualcosa in cui credere.
Ma è un dono, non un'imposizione.
Con il tempo deciderai tu.
Crescendo, facendo le tue scelte, che non devono essere per forza le mie.
Ti ho sempre considerata distinta da me.
Non appartieni a me, ma a te stessa.
Io e papà ti abbiamo donato la vita, tu ci doni la gioia di vederti crescere.
Mi torna in mente nonna quando piantava i semini delle sue piantine con tanta cura e amore e poi attendeva con pazienza.
Non era un'esperta, nessuno le aveva insegnato, seguiva il suo istinto e ciò che le pareva bene fare.
E le piantine nascevano, non tutte, alcune sì e altre no..
La fede è un semino, uno dei tanti che ho pensato di piantare lungo il tuo cammino.
Ecco...
Tante righe.
Per esprimere, dopo tutto, un solo concetto.
E niente son così.
Semplicemente arzigogolata.

Buona festa cara Bimba!
E buona festa a tutte le mamme del mondo!

Foto: album di famiglia
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