mercoledì 28 novembre 2012

Teachable Moments: un po' di storia uscita dalla soffitta

La soffitta è un po'il regno dell'ignoto.
E' un luogo dove, anche se cerchi di far entrare l'Ordine, bè lui latita, preferisce altri luoghi della casa (o forse..ehm.. nessuno).
Quando ti immergi fra le scatole, la polvere e qualche ragnatela è come iniziare un viaggio nel tempo, senza una destinazione precisa.
Sali con un'idea in testa, con quella di cercare quella cosa e poi scendi con altro e non ti importa di non aver trovato ciò che cercavi, perchè ciò che hai trovato ha già sovvertito l'ordine delle priorità nei tuoi pensieri.
E così che ho trovato le due date da ricordare per questo mese di novembre, per partecipare all'iniziativa di Tiziana sui Teachable Moments


Il 22 novembre 1963 a Dallas veniva assassinato John Fitzgerald Kennedy.


Erano le 12.30 quando i proiettili sparati (così la versione ufficiale dice) dall'operaio e attivista Lee Harvey Oswald frantumarono l'esistenza del trentacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d'America e precipitarono una nazione nello sgomento.
 

Il Presidente giovane e affascinate,


il Presidente della Nuova Frontiera


si era spento, come una stella cadente che prima s'incendia, illuminando tutto, e poi si spegne.
Nel buio.
Il prossimo anno cadrà il 50° anniversario di questo evento e, sono certa, se ne parlerà parecchio nel bene e nel male. Io ne scrivo ora, perchè mi piacciono i pensieri meditati nel silenzio, più di quelli riversati nel chiasso.
Sfogliando i giornali dell'epoca, seduta nella mia soffitta, ho ripassato immagini e momenti già visti tante volte. Eppure, foto meno ritoccate di quelle moderne mostrano un uomo vero, non un mito, alle prese con una delle più grandi nazioni del pianeta, in un momento davvero difficile della storia.
Forse uno dei più difficili e complessi.


Ci sono state tante ombre sulla sua presidenza e sulla sua vita, eppure penso che se oggi gli USA hanno riconfermato un Presidente afro-americano alla loro guida, molto lo si debba anche a lui.
Il sogno americano è un concetto contraddittorio, eppure esiste e si rinnova.
Sogno e rinnovamento.
Mi sono chiesta se un domani mia figlia potrà sedere anche lei in soffitta a leggere vecchi giornali che parlino invece del Sogno italiano.
Di un'Italia che si era smarrita, ma che ha saputo trovare la via di rinnovarsi e tornare a crescere...

Altra vecchia pubblicazione, stessa data: il 22 novembre 1943 il Libano diventa indipendente.

 
 
Perchè mi sono soffermata proprio sul Libano? Perchè è lo stato in cui vive e da cui scrive la mia amica blogger Angela ed è lo stato d'origine di Ghada, un'altra amica, che attualmente vive in Friuli.
Questo piccolo stato di circa 10.400 kmq è un compendio di etnie e religioni


a diretto contatto con la polveriera mediorientale, confina infatti con la Siria e con Israele.


Non è stato immune da guerre e conflitti eppure c'è in quella terra una costante voglia di rinascita, di ricerca del buon vivere che sento affine,


forse perchè vivo io stessa in una terra di confine dove etnie, lingue e religioni si sono da sempre mescolate come in un crogiuolo di anime e sangue e hanno saputo rialzarsi di fronte alle varie difficoltà. Piccole terre che dovrebbero essere forse un po'da esempio, anche se non immuni da difetti e imperfezioni, ma ahimè, come dico sempre, la perfezione è della divinità e se fossimo perfetti saremmo probabilmente molto molto noiosi e non avremmo errori da cui imparare e migliorare.
Su "Le Vie del Mondo" del gennaio 1957 si raccontava la commistione tra Oriente e Occidente presente nel Paese. Della Beirut dei piccoli negozi dove si vendevano dolci fatti di sottili sfoglie non lievitate, imbottite con miele e noci tritate e di quella della modernità edilizia e dell'intensa motorizzazione, accanto al nucleo antico della città, dove le testimonianze del passato si perdono nel mito. Pensate che ad un certo punto il giornalista scrive persino che a differenza di altre capitali dell'Oriente a Beirut era possibile "avere la grata sorpresa di gustare schietto prosciutto di S. Daniele"... Non poteva non attirare la mia attenzione :)
Questo post partecipa all'ultimissimo momento all'iniziativa di Tiziana..
E lo dedico di cuore ad Angela e Ghada!
La testa pensa, elabora, ma il tempo tiranno mette sempre antipatici paletti ad ostacolo della creatività :)

Foto: Elena 

lunedì 26 novembre 2012

Una ghirlanda che sa di natura...

Prendete un sabato pomeriggio dal sole pallido e dall'aria umida.
Mamma e bimba a zonzo in libertà.
Stivali di gomma, berretto di lana, macchina fotografica


e un'idea da regalare per l'iniziativa di Giorgia dei Mercoledì dell'Arte


Dintorni di casa, prato, vegetazione sparsa, colori autunnali.
Pensieri, risate, scoperte, silenzio...
Fotografie.




Raccolgo questo...




E anche quello.


Perchè no?


Casa.
Il tepore di un tè e poi ..
Scaravoltamento raccolta...


Qualche ragnetto in ritirata strategica e coccinella in decollo.
Sguardi e cervelli creativi in fermento..
"Tu tienila stretta che io decoro..Ho già un'idea"
"Aspetta ti do una mano, ecco.."
"Che ne dici? A me piace.."
"Pure a me.. un  sacco!"
E voi cosa ne pensate della nostra ghirlanda natalizia?


Buon inizio settimana :)

Foto: Elena

mercoledì 21 novembre 2012

E se regalassimo un post ad Elena per il suo compleanno?

Esattamente fra un mese Elena, la mia bimba, compirà nove anni.
Oddio mi sembra ieri...ma non mi dilungherò sulle solite considerazioni che il tempo passa.. e passa e.. ok... E' un dato di fatto incontrovertibile..sobs!
Naturalmente sto/stiamo già abbozzando qualche idea per la festa di quest'anno..
L'anno scorso era andata meravigliosamente così ed è stato un compleanno davvero speciale e principesco anche grazie all'aiuto di alcune di voi blogger, conosciute tramite questo spazio, questa piccola finestra sul mondo.
Pensa che ti pensa oggi mi è frullata un'idea.
Dato che Elena partecipa ormai attivamente alla creazione dei miei post e legge spesso assieme a me i vostri blog, che ne direste di regalarle un post?
Un'idea per la sua festa, un libro che consigliereste, una ricetta, un racconto, un disegno, un pensiero, un viaggio virtuale (che magari un giorno potrebbe divenir reale), una fotografia...
Quello che vi sentite e se vi sentite :)
Avete tempo fino a mezzogiorno del 20 dicembre.
Il 21 pubblicherò un post riassuntivo con i link ai vostri blog e le eventuali immagini (così faremo festa anche qui) e consegnerò ad Elena tutti i post giunti nel frattempo debitamente stampati.
Che ne dite? Lo facciamo?
Se decidete per il sì, lasciatemi il link del post che volete regalarle (può essere un nuovo post, ma anche no) qui nei commenti.
Un grazie speciale e anticipato a tutti coloro che raccoglieranno questo invito.


Naturalmente terrò in seria considerazione anche chi commenterà dicendo che è proprio un'idea farlocca!

Foto: Elena

giovedì 15 novembre 2012

Staffetta di Blog in Blog: la casa e il Natale

Confesso che parlare di Natale con così largo anticipo non mi è molto congeniale.
Mi piace il periodo natalizio, l'atmosfera che si respira in quei giorni di dicembre mi scalda il cuore, conforta la mente e ravviva i ricordi.
Ma son sentimenti che non possono essere dilatati dai dettami commerciali che prevedono scadenze e tempistiche sempre più anticipate nel tempo.
Per cui io sono quella dell'ultimo minuto, degli ultimi giorni, della Vigilia.
E sì perchè a casa dei miei, ad esempio, l'albero di Natale lo si addobbava proprio la sera della Vigilia!
Nella casa che mi vede sposa e mamma, invece si anticipa un po', diciamo verso l'8 dicembre, così tutto è pronto e abbellito per ricevere gli amici di Elena che festeggia il compleanno il 21...
Bene e quindi di cosa vi racconterò in questo post? La domanda è lecita. Ci ho pensato un po'su, mi sono consultata con la mia bimba fotografa e questo è il risultato...

martedì 13 novembre 2012

Alcune ricettine e una ricorrenza

Tra una cosa e l'altra, tutte interessanti e coinvolgenti, mi sono accorta che è da un po' che non posto qualche ricettina.
Poichè oggi il cielo è grigio, ma che più grigio non si può e i nuvoloni stanno piangendo tutte le loro lacrime, vediamo di colorare un pochino l'atmosfera con questi piatti facili e veloci da preparare, che, tra l'altro, svolgono la funzione fondamentale di soddisfare il palato liberandovi il frigo da qualche resto abbandonato che, debitamente elaborato, assurge al ruolo di pietanza principe.
Come già sapete, soprattutto a ora di pranzo, ho poco tempo da dedicare ai fornelli, ma, a volte anche la sera più che il tempo è la voglia a latitare, complice la stanchezza della giornata. Inoltre può capitare di non essere riuscita a far la spesa e quindi è necessario lavorare di fantasia per accontentare i commensali affamati.
La prima ricetta ha un sapore ancora di bella stagione, non me ne vorranno coloro che sono puristi delle verdure stagionali, ma io a volte cado malamente in tentazione e poi, fino a poche settimane fa, eravamo ancora deliziati da temperature miti..

Fusilli a tutto colore

Ingredienti:
pasta: fusilli
un pezzo di melanzana;
2 zucchine di media grandezza;
mezza cipolla;
2 pomodori;
olio, sale, pepe, basilico e ricotta affumicata

Fate imbiondire la cipolla in due cucchiai di olio extravergine, aggiungete le melanzane a cubetti, poi le zucchine e infine il pomodoro.


Lasciate cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti (più o meno il tempo di cottura della pasta). aggiustate di sale e pepe e solo all'ultimo aggiungere il basilico.


Scolate la pasta, fatela saltare un paio di minuti in padella con le verdure e servite calda, spolverizzata di ricotta affumicata.


La seconda è più di stagione, tinteggiata com'è dall'arancione della mia amata zucca.

Farfalle arancio-verdi

Ingredienti:
pasta: farfalle
3 pezzetti di zucca
cimette di broccolo lesse (anche d'avanzo)
pomodorini
spicchio d'aglio, olio, sale e peperoncino.

Fate imbiondire lo spicchio d'aglio in un cucchiaio di olio extravergine, unite la zucca a pezzetti, poi i pomodorini e infine i broccoli. Regolate di sale e spolverizzate di peperoncino. Cuocete il tempo di cottura della pasta, cioè circa una decina di minuti.


Scolate la pasta e fatela saltare in padella con le verdure.
Servite calda.


La terza infine appartiene a pieno titolo alla casistica "e ora che mi invento?" ed è stata un vero successo (la carenza di foto dimostra come io non abbia creduto nella bontà dell'esperimento se non alla sua conclusione..).

Couscous al salmone e verdurine profumato al pepe rosa

Ingredienti:
couscous precotto
una carota
un pezzo di porro
una gamba di sedano verde
salmone (io ho usato quello affumicato sott'olio della Rio Mare)
olio, sale, grani di pepe rosa e prezzemolo

Stufate le verdurine tagliate a pezzettini in una padella con due cucchiai di olio. Cuocete il couscous come indicato sulla confezione.
Ponete il couscous tiepido in un piatto da portata, unite il salmone, le verdurine tiepide, i grani di pepe rosa e il prezzemolo fresco, regolate di olio e servite accompagnato da un vino frizzante :)




Ecco, spero di esservi stata d'aiuto e d'ispirazione.
Questo post mangereccio lo dedico al mio blogghetto che il 4 di questo mese ha compiuto il suo secondo compleanno. Ricordate, tutto ebbe inizio qui

Colgo l'occasione per ringraziare Fabiana Romanutti che mi ha permesso di festeggiare degnamente la ricorrenza sulle pagine del mensile Q.B. Quanto Basta FVG  di novembre.


Qui trovate l'elenco dei punti vendita dove acquistarlo..


e qui le modalità per abbonarsi o regalare un abbonamento ad uno o più amici, come simpatico, interessante e goloso presente natalizio.
Cara Fabiana, una piccola promozione mi sembrava doverosa per questa tua perla di rivista che, durante l'anno, ha permesso anche a me di conoscere tante cose del Friuli Venezia Giulia e dintorni che non conoscevo. Grazie a te e a tutta la redazione!

Buona continuazione di settimana a tutti voi che siete lettori fissi, occasionali o che passate per la prima volta in questo spazio, che da solo mio sta diventando sempre più mio e di Elena, nel ricordo costante e dolce di nonna Pina.
E un grazie di cuore per ciascun commento che avete lasciato o che lascerete che ha reso, rende e renderà questo mio piccolo mondo ancora più vivo e speciale.

Foto: Elena

venerdì 9 novembre 2012

Dal Diario di Lei: Lei ama ancora la politica!

Ormai lo avete capito.
Lei è un bastian contrario.
Non ci sono attenuanti a questa sua caratteristica che, unita ad una certa dose di testardaggine acuta, le fa percorrere le strade della vita con passo relativamente spedito (ecco perchè ogni tanto inciampa, ruzzola, si sbuccia, si rompe pure il naso, ma poi si rialza che diamine, alla faccia del cubetto di porfido divelto!)..
Lei ha sempre discusso.
La dialettica è sempre stata parte della sue giornate fin dalla tenera età.
La ricerca di  un perchè, di un'origine di questo o quel fatto, di questo o quell'evento o comportamento ha alimentato i suoi neuroni, al punto da destare la preoccupazione di nonna che diceva..- Leggi troppo ti scoppierà il cervello! - ma anche - Se hai un'idea, un progetto, impegnati con tutta te stessa, perchè non c'è miglior gratificazione se non la consapevolezza di aver fatto del tuo meglio e di poter tendere a migliorare ancora.. -
Gli effetti collaterali di questa, forse deleteria, propensione sono la tendenza a sviluppare attacchi di logorrea acuta, sia verbale che scritta, e il desiderio mai sopito di osservare l'agone politico per comprenderne i meccanismi e analizzarne le dinamiche.
Perchè, cari lettori, Lei ha sempre pensato che la politica sia una parte fondamentale della nostra umana esistenza, da quando scendemmo dagli alberi e cominciammo ad unirci ad altri gruppetti di ominidi (Lei ha ripassato storia con Bimba). Perchè anche stabilire che i maschi dovevano andare a caccia e le femmine dovevano occuparsi della raccolta delle radici e della frutta fu una decisione politica.
Ebbene Lei ha studiato la poltica, ha lavorato dieci anni nell'ambiente della politica e anche se in questo periodo e per tanti versi non sa bene come definirsi - donna, moglie, mamma, blogger, consulente, organizzatrice di eventi etc.. - continua ad interessarsi di politica.
Purtroppo pare che oggi questa cosa sia connotata da un'aura altamente negativa.
Non sembra proprio cosa buona e giusta ergersi a difesa di un qualcosa che viene sempre più frequentemente associato al furto, alla mercificazione della donna, alla truffa, alla mafia e quanto di più sordido e becero vi sia sulla faccia un tantino opaca della Terra.
Si condanna la politica in toto, senza pensare che inneggiando all'antipolitica si sta minando un concetto base del nostro vivere -Lei può azzardarsi a dirlo? - civile.
Gli UOMINI e le DONNE che hanno strumentalizzato e piegato la politica ai loro interessi, QUESTI sono da allontanare e interdire senza appello.
Ma è più facile condannare l'astratto che agire in concreto per il bene comune.
E' più facile lanciare affascinanti slogan che noiosi contenuti.

No, Lei non ha intenzione di candidarsi e questo non è un programma, ma un semplice e modesto ragionare su un tema attuale.

- Sospiri di sollievo da parte dei lettori -

Lei vuole solo raccomandarvi di non abbandonare la politica.
Leggete, documentatevi, formatevi un'opinione vostra sulle persone, sulle proposte programmatiche e non pensate nemmeno per un momento di non andare a votare quando vi sarà l'occasione.
Votare è un diritto sacrosanto e Lei vi dice che se deciderete di non esercitare questo diritto, che comporta l'assumersi parte della responsabilità del futuro governo di tutti, allora avrete perso anche il diritto di lamentarvi.
Fare buona politica significa in primis questo, secondo Lei, assumersi la responsabilità delle proprie scelte o di parte di esse.
Astenersi dal decidere significa fare gli struzzi e il nostro povero Paese, la nostra bella bellissima Italia non ha bisogno di un aumento della popolazione di pennuti, ma di tante donne e uomini consapevoli.
Certo anche Lei non nasconde di essere confusa, a tratti disillusa, ma sa di non potersi permettere una resa incondizionata.
Perchè?
Perchè è mamma.
E tra i compiti di un genitore c'è anche quello di pensare al futuro dei propri figli, che non significa solo comprargli vestiti, scarpe e scegliere la scuola etc, ma anche cercare di garantirgli una società migliore fino a che lui, lei, loro, cioè i nostri figli, non siano in grado di riceverne il testimone.

Ritratto di Marco Tullio Cicerone
E' venerdì. Siate clementi, e perdonate, se potete, la dichiarata passione di Lei...
Buon fine settimana!

Foto: l'immagine è presa dalla rete.

lunedì 5 novembre 2012

Le pietre dei miei viaggi

E niente, io arrivo all'ultimo anche per parlare di pietre, naturalmente aiutata dalle foto di Elena, che non si lascia scappare l'occasione per pubblicare il frutto del suo attento obiettivo.
Questa volta, su ispirazione di Monica, parliamo dunque di pietre..ehm.. ma non pietre qualsiasi (che per altro ci piacciono molto, perchè secondo noi ogni pietra è un pezzo di storia della terra ed è per questo che spesso ci perdiamo a raccoglierle e rimirarle un po')..
Pietre storiche, pietre archeologiche, pietre dal sapore millenario..ehm.. non è che le abbiamo assaggiate, ma se continuerete a leggere non potrete non considerare che anche la pietra può avere un suo sapore!

Pietre storiche
Iniziamo il nostro viaggio scoprendo una meraviglia a pochi chilometri da dove vi stiamo scrivendo, ossia il Tempietto Longobardo di Cividale del Friuli in Provincia di Udine.


Questo piccolo edificio, la cui destinazione originaria è ancora un mistero, è noto anche come Oratorio di Santa Maria in Valle.
La sua costruzione e la sua decorazione in stucco (composto di gesso, calce e polvere di marmo) risalgono a poco dopo la metà dell'VIII secolo, cioè intorno al 760 d.C.
Nel 1893 le monache del convento benedettino donarono il Tempietto alla comunità di Cividale ed in tale occasione fecero costruire il passaggio pensile di accesso sul greto del fiume Natisone, per evitare che i visitatori disturbassero gli ambienti adibiti alla clausura.
Nel 2011 anche il Tempietto Longobardo è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nell'ambito del sito seriale "Italia Longobardorum. I luoghi del potere (568-774)", come vi avevo anche raccontato qui
Credetemi che la bellezza e delicatezza degli stucchi lascia davvero senza parole!
Se volete saperne di più vi lascio anche questo link: http://www.tempiettolongobardo.it/_it/

Pietre dal sapore millenario
Tornando al discorso di prima sul sapore delle pietre, se avete occasione di visitare la Polonia, in particolare la regione di Cracovia, vi consigliamo una visita alle straordinarie Miniere di Sale di Wieliczka.
Si tratta di una delle più antiche miniere di sale ancora operative al mondo, risale infatti al XIII secolo.
Nelle gallerie attualmente percorribili dai turisti ci sono statue e scenografie che ricostruiscono la storia della miniera e raccontano dei personaggi che la visitarono, come Copernico, Goethe o Papa Giovanni Paolo II. La parte più monumentale è sicuramente la cappella dedicata a Santa Kinga, ove persino i cristalli dei maestosi lampadari sono fatti di sale.  


E' patrimonio dell'UNESCO dal 1978.

Pietre che emozionano a prima vista
"Mamma ma allora è proprio vero che Venezia è costruita sul mare, ci sono le conchiglie persino nei mattoni e io riesco a trovarle anche qui!"
 

Questo post, come vi dicevo, partecipa alla nuova tappa dell'iniziativa il Senso dei miei Viaggi promossa da Monica, che Elena ed io ringraziamo di cuore per la straordinaria capacità di far rivivere le nostre esperienze di viaggio e i conseguenti ricordi, da un'ottica sempre diversa e sempre molto, molto interessante.
Prima di salutarvi vi ricordo che il 10 novembre Monica ci regalerà il post finale di questa avventura, che racchiuderà i tesori archeologici dei nostri viaggi, riportati alla luce attraverso le varie immagini dei post partecipanti all'iniziativa.

Buon inizio settimana a tutti voi e grazie ancora per il vostro costante affetto di lettori!

Foto: Elena
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