mercoledì 26 settembre 2012

Dal diario di Lei: Lei non riesce proprio a star zitta.

Lei non può star zitta.
No proprio no.
Lei normalmente sta dentro ad una tipa calma, pacata, paziente, una che si sforza di non dare giudizi affrettati.
Ma ogni tanto Lei esce, decide di espimersi perchè qualcosa la turba, la sconvolge, le fa letteralmente arrotolare la coscienza.
Ieri Lei ha visto una bimba di 7 anni in perizoma e la cosa non le va proprio giù.
Non c'è la fa a bere lo sturalavandini del tipo "èunamodachecivuoifare" o il calmante del "menomalechemiafigliano" o l'anestetico del "sonoitempimoderni".
E no!
Perchè ci deve essere un limite.
Un miserrimo confine che giustifichi l'esistenza di due aggettivi contrapposti come: decente e indecente.
Dopo le scarpe con i tacchi, i reggiseni imbottiti, per creare ad arte quello che ancora non c'è, i trucchi e belletti di ogni genere che infestano ogni angolo dei più svariati negozi dal giornalaio, al super, alla libreria..sì nemmeno quella è immune...
Pure questo Lei si è trovata davanti!
E poco importa che mezzo mondo faccia riferimento a quella povera piccolina di Suri Cruise per carpire tendenze da grande in una bimba ancora troppo piccola e indifesa, al punto che, sappiatelo, esiste un blog dove utilizzando il suo nome l'autrice si diverte a prendere in giro le figlie e i figli di altre dive e il loro modo di vestire o di vivere..
Ma dove sta la protezione, la tutela dell'infanzia se gli adulti gongolano per cose di questo tipo e producono oggetti di questo tipo???
Ebbene Lei non ci sta.
E non importa se l'opinione di Lei è solo un sussurro nel tumulto del conformismo e del consumismo.
Lei questo pensiero lo voleva mettere nero su bianco e spararlo in questa cosa che si chiama rete, che imbriglia tanto, imprigiona molto e a volte... stritola...anche..
Dicono che ciò che scrivi su internet rimarrà in memoria da qui a più infinito.
Ebbene Lei è contenta di scrivere quello che sta scrivendo, affinchè il suo sdegno per questa cosa resti segnato da qui a più infinito.
Lasciate alle bambine la loro infanzia!
E' il grido di Lei che è figlia, sorella, mamma e soprattutto donna.


E scusate l'alzata di tono.

Foto: l'immagine è tratta dalla rete.

lunedì 24 settembre 2012

Un premio di inizio autunno :)

In realtà questo premio l'ho ricevuto in piena estate!
Ma oggi è lunedì, il cielo è grigio cenere e ho un leggero accenno di emicrania, per cui sento la necessità di un po' di autocelebrazione...
Quindi ringrazio di cuore Laura del blog "Bimbiuniverse" che ha inserito il mio blogghetto nella sua personale lista dei Versatile Blogger.


Le regole per chi riceve il premio sono:

1) citare (e ringraziare) chi lo ha girato;
- grazie Laura!!!

2) dire 7 cose di me... mumble... sapete già molte cose... mumble... perciò vi dirò 7 cose che amo dell'autunno:
- i colori delle foglie,
- l'odore della terra umida,
- la zucca,
- le castagne,
- i funghi,
- bere un tè bollente leggendo un libro in un pomeriggio di pioggia,
- riprendere ad accendere il forno per fare torte e biscotti.

3) girare il premio ad altri 15 blog e avvisarli.. Allora molti di voi immagino avranno già ricevuto questo simpatico riconoscimento, ma siccome non è mai un'occasione persa farsi un po' di pubblicità è un piacere per me girare questo premio ai seguenti blog che - mi sembra - non abbiano ancora superato i 100 follower. Così, caro lettore, davvero con gioia, se non li consoci già, ti invito a visitare questi blog (l'ordine è del tutto casuale..)
















http://rifugiosicuro.blogspot.it/

4) mettere il logo del premio nel post
- fatto!

Ecco, questo secondo me è un buon modo per dare una marcia in più ad un grigio lunedì d'autunno.

Che  ne dite?

Buona settimana!

sabato 15 settembre 2012

Staffetta di Blog in Blog: creare, decorare, arredare e viaggiare con i tessuti

Vi confesso che quando ho letto il tema scelto per questo mese sono stata a lungo in forse..
Non riuscivo a trovare qualcosa da dire, qualcosa da raccontare come mio solito.
Ero così persa, che stavo per tirarmi indietro, per scrivere che, per questa volta, avrei fatto soltanto da lettrice.
Poi una delle solite convulse mattine, rileggendo per l'ennesima volta quell'elenco di verbi legato ai tessuti, ho trovato il filo..
Sì proprio un filo di lana, quel filo che ha generato il tessuto che, ancora oggi, mi avvolge, mi coccola, mi fa ricordare e viaggiare con la fantasia: il tartan.
Ed è raccontandovi di lui che partecipo alla staffetta del mese di settembre, così come tutti gli altri amici i cui blog troverete in fondo a questo breve scritto.

mercoledì 12 settembre 2012

Alla scoperta del Friuli Venezia Giulia. Il guest post di Fà: una passeggiata per Spilimbergo


Inauguro oggi un nuovo, possibile percorso del mio blog. 

Poichè uno degli intenti di queste pagine virtuali è farvi conoscere e apprezzare la mia terra, la regione Friuli Venezia Giulia e poichè non ho la presunzione di conoscerla in ogni suo dettaglio, mi è sembrata cosa carina chiedere una mano agli amici... 
Inizia Fà con l'avvincente presentazione della "sua" Spilimbergo e speriamo questo sia solo il primo di una bella serie di guest post.
Chi volesse per diletto e per passione scrivere di un luogo, di una iniziativa particolare o anche delle sue impressioni da turista dopo una visita in Friuli Venezia Giulia, questo è il momento di mettersi all'opera! 
Per ulteriori informazioni potete contattarmi via mail a mcris.novello@gmail.com

Ecco a voi il guest post di Fà, che ringrazio dal profondo del cuore per la disponibilità.

L'eccellente padrona di casa di questo blog, mi ha chiesto di scrivere qualcosa riguardo alla mia città, quindi eccomi qui.
Innanzi tutto credo che sia doveroso presentarmi: sono Fà, seguo questo blog più o meno dalla sua nascita e devo ringraziare la rete per avermi fatto incontrare la nostra Cristina ormai alcuni anni orsono. 
Sono animata da un certo campanilismo, quindi chiedo subito scusa se sarò troppo di parte nel parlare di Spilimbergo.
Voglio accompagnarvi in una passeggiata lungo Corso Roma: la via principale del centro. 
Al suo imbocco si trova la prima di due torri, residuo di due cinte murarie che hanno protetto l’insediamento nel corso della sua espansione.  
Gran parte dei negozi che animano la via sono locali storici gestiti spesso dalla stessa famiglia da diverse generazioni. Antiche dimore si affacciano sul corso, il leone di S. Marco ci ricorda qui e là il periodo della dominazione veneziana. 
Guardandosi bene attorno si  possono scorgere eleganti trifore e lacerti di affreschi. 




Camminando tranquilli, magari cogliendo l’occasione per fermarsi a uno dei tanti caffè e osterie che si affacciano lungo la strada, si arriva a uno spiazzo, davanti alla seconda torre, affiancata da un palazzo affrescato con le storie delle fatiche di Ercole: il Palazzo del Capitano. Un consiglio: a questo punto guardate l’enoteca che avete di fronte, scendete gli scalini sulla sinistra e potrete ammirare una Crocefissione del Narvesa che molti ignorano.
Continuiamo la nostra passeggiata lungo il corso e troviamo piazza Duomo. 
Non lasciatevi ingannare: il Duomo di S. Maria Maggiore non è romanico, ma gotico italiano. Andateci nel pomeriggio verso le 17, soprattutto d’estate, per cogliere la magia di quella “lus verda di agha” di cui parla Novella Cantarutti  nella poesia  “Gent da la grava” (le grave sono il terreno sassoso delle nostre zone chiuse tra il corso di fiumi e torrenti, la luce assume questa sfumatura verde passando attraverso le vetrate dei rosoni della facciata del Duomo). 



Nella piazza altri palazzi dalla storia importante: rimanete sul lato sinistro, la colonna del palazzo della loggia conserva ancora incisa la “Macia”: l’antica unità di misura di lunghezza usata nei possedimenti dei conti di Spilimbergo. 



Ma ora andiamoli a trovare, questi conti: attraversiamo il ponte di pietra che ha sostituito quello levatoio e affacciamoci nella corte del castello. Sulla sinistra Palazzo Tadea, dove è da poco rientrata la Magnifica (questo l’appellativo concesso alla castellana) sotto forma di una riproduzione dell’unico ritratto noto, proprietà di un ramo della famiglia ancora esistente. A guardarla bene, più che magnifica, Tadea qui sembra arcigna, ma dobbiamo a lei la ricostruzione del castello dopo l’horibil zobia grassa del 1511, quindi doveva essere una donna dal temperamento deciso per affrontare le difficoltà di governo in quel periodo burrascoso. Poi Palazzo dipinto, con affreschi del Bellunello:


Spero, con questa rapida carrellata di avervi incuriosito almeno un po’ e di incontrarvi per le vie della mia cittadina.

Questo è solo un assaggio. Le possibilità di visita sono varie: Spilimbergo è sede di una prestigiosa Scuola di Mosaicisti, del  Centro di Ricerca e Archiviazione Fotografica, della Fondazione Ado Furlan ed è circondata da terreni coltivati a vigneto (le grave appunto)con relative cantine e locali per gustare i prodotti tipici friulani, in particolare delle valli pordenonesi…

Vi segnalo il 6 e 7 ottobre la Festa della terra, dell’ambiente e del tipicamente Friulano e dal 1 al 23 dicembre i mercatini di Natale. 

Links utili:
Sito ufficiale del Comune di Spilimbergo
Scuola Mosaicisti
CRAF - Centro Ricerca e Archiviazione Fotografica
Fondazione Ado Furlan
Associazione culturale Il Caseificio

Cosa ne pensate? Vi piace la mia idea?
Se sì, scrivetemi oppure aiutatemi a condividerla  su FB, Twitter etc.. !
Grazie di cuore in anticipo :)


Foto: le immagini di questo post sono state tratte da Fà dal web.


venerdì 7 settembre 2012

Scenografie di Viaggio

Sono giornate intense, le ore corrono veloci e gli impegni si accavallano.
Ieri sera, dopo un lungo pomeriggio trascorso con bimba per reperire il materiale scolastico e per iniziare il nuovo anno alla scuola di danza con, a seguire, cenetta fuori, io e lei, così per fare le donne adulte, ci siamo ritrovate a casetta e...
"Elena mi aiuti a preparare un post?"
"Su cosa mamma?"
"Scenografie di viaggio.."
"Bellloo! Ma le foto le modifico io come piace a me, posso?"
"Ok, hai carta bianca."
Inutile dire che ci siamo divertite un sacco.

Questo post partecipa all'iniziativa proposta dal blog di Simona


che appunto si chiama Scenografie di Viaggio .
Simona ci invita a parlare dei nostri viaggi attraverso i dettagli d'arredo, un approccio diverso e originale per raccontare le nostre esperienze, che andrà a creare un'ideale casa del viaggiatore.

Erano richieste cinque foto, noi ne abbiamo inserita qualcuna in più, ci perdoni Simona?

Poichè l'estate di bimba è trascorsa felicemente in quel di Bibione, la casa al mare è stata la sua ispirazione e queste le sue scenografie:

Esterno giorno:



Sfumature d'arredo:




Dettagli marini:




E un omaggio all'arte ed alla fantasia creativa della nonna Daniela:



Per concludere con un ultimo esterno e il desiderio mai sopito di una corsa in bicicletta:


C'è tempo fino all'11 settembre per partecipare, se questo fine settimana avete un momento libero, raccogliete le vostre foto e regalate a Simona le vostre scenografie di viaggio.

Buon fine settimana!

Foto: Elena 
Scelta ed elaborazione delle immagini: Elena

lunedì 3 settembre 2012

Dal Diario di Lei... Lei è tornata dal mare.

Lei è una nostalgica.
Magari un po' rompilla, ma anche decisamente nostalgica.
Per Lei il nuovo anno non inizia a gennaio, ma a settembre.
No, Lei non è seguace di una qualche strana setta religiosa.
La vede così punto e basta.
E poi a gennaio fa freddo, troppo freddo per spalancare le ali incontro ad un nuovo inizio (Lei ha anche la vena poetica di quando in quando).

Nonostante i Suoi desideri di fantastici itinerari di viaggio sempre espressi, ma quasi mai avverati, Lei va in vacanza da trent'anni nello stesso luogo.
Non è un posto da sogno, non ha un mare da sogno, non è una spiaggia simil-caraibica da cartolina o da tag sul social network...
E' la più classica delle classiche mete della riviera alto-adriatica, quelle con il più classico dei classici mare mediamente pulito (lo dice la bandiera blu e io non indago oltre, lungi da me togliere il pane ai biologi marini), con la sabbia mediamente beigetta, con gli ombrelloni a spicchi colorati e le allegre (e ciarliere) famigliole in ferie.
E' il posto in cui Lei sta bene, in cui si riconcilia con il mondo e soprattutto con se stessa.
E' come se quell'aria, quel cielo e, soprattutto, quel mare riuscissero a fare da collante ai vari pezzi della sua esistenza, che il resto dell'anno butta ciclicamente in confusione.
Non c'è una spiegazione razionale e nemmeno una irrazionale, è così punto e basta.
E quindi Lei attende fiduciosa per tutto l'anno di poter tornare là e a Lei viene un po'di magone ogni volta che deve ripartire, perchè questo è indice che il tempo passa, che le cose cambiano e non sempre Lei accetta questa cosa con spirito lieve.
Tornare nello stesso luogo per tanti anni te lo rende caro, ma ti fa davvero percepire lo scorrere del tempo e il suo mutare, proprio come tuo figlio che cresce, lo guardi e ti sembra ieri che...

Lei sentiva questo ieri notte, rientrando a casa e la sua mente vagava a ritroso come in un film con il rewind.
Lui non avrà certo capito il suo silenzio, perchè Lei di solito soffre di incontinenza verbale aggravata...
Ma in quel silenzio c'era tutto il desiderio di imprimere nella memoria il periodo trascorso.
Un tempo erano un paio di mesi con nonna (ora è bimba che fa un paio di mesi con mamma, anzi con nonna).
Ora Lei deve farsi bastare alcuni week end e una decina di giorni filati nel fatidico, torrido agosto, ma va bene così perchè ci cade pure il suo compleanno e quello di sua sorella (lo stesso giorno, ma non siamo gemelle)..
Ah quest'anno no, compleanni separati per la prima volta (pure questo è capitato a Lei) perchè sorella è un cervello in fuga e se ne stava a lavorare in un altro Paese... ma va bene così!

Così Lei nei giorni passati amava alzarsi la mattina con calma (la sveglia opportunamente chiusa nel cassetto del comò), fare colazione con calma e andare ad acquistare il pane e il giornale al solito posto, quasi fosse un rituale.. (ma ribadisco non fa parte di alcuna setta strana).
Lei amava andare in spiaggia, amava sentire la sabbia fra le dita dei piedi con le unghie deliziosamente colorate, anche se quest'anno ha più volte rischiato un'ustione invalidante a causa della passerella incandescente (dov'è finita la vecchia passerella di pietre? Mah...misteri del progresso...).
Lei amava nuotare, anche se di anno in anno il numero di oggettistica da schivare in acqua è aumentato in maniera estenuante, tra pedalò, banane gonfiabili con appesi turisti ululanti, moto d'acqua, paracadute volanti, windsurf e affini e pure...una nave pirata...
Lei amava fare la classica siesta nel pomeriggio, anche se sempre più spesso ai vicini non interessa rispettare la regola di non far rumori molesti tra le 14 e le 16 perchè se non fai sapere i fatti tuoi urlando bè... che dire... non siamo nell'era della notizia urlata?
Lei amava andare in piscina magari sul tardi, per evitare la ressa di metà pomeriggio, quando la gente entra in acqua più equipaggiata che per una spedizione sul K2 (maschera, boccaglio, pinne, giubbotto di salvataggio, materassino d'ordinanza, varie ed eventuali..). C'era poi chi giocava a pallone nel mezzo, ma proprio nel mezzo della vasca, magari con quello da rugby, perchè ovale è meglio che sferico per centrare le teste (sferiche) degli altri;
chi pucciava i bimbetti nell'acqua come graziosi biscottini e pure pannolino-dotati (quest'ultima tendenza ha molto colpito l'immaginario di Lei al punto che stava per chiedere alla genitrice di turno se fosse solita immergersi con assorbenti annessi,  ma Lei ha desistito dal proposito avendo timore della risposta);
e..sì..anche chi...passava il tempo con le labbra (altre parti anatomiche erano fortunosamente occultate sotto il livello di galleggiamento) così reciprocamente incollate da far pensare a Lei che uno dei due avesse preso in sbaglio lo stick del superattack al posto del burro cacao prima di recarsi a fare il bagno... Ma sono ragazzi ed è un loro diritto ritagliarsi uno spazio di intimità in un mondo sempre più affollato...
Lei amava andare verso sera in spiaggia, magari in compagnia di un buon libro per immergersi nella lettura, anche se la musica del bar del litorale, per essere in linea con i dettami della moda della confusione dominante era così forte che ogni tanto Lei alzava lo sguardo, non per lanciare qualche epiteto poco gentile all'aria, ma per controllare che il palo che aveva a fianco fosse quello dell'ombrellone e non quello della pole dance.
Lei amava uscire la sera e notare come la globalizzazione fosse arrivata anche da quelle parti e come molti negozi e negozietti avessero cambiato proprietà e nazione talmente in fretta che al posto di salami, mortadelle e montasio nel banco frigo del vecchio supermarket ora poteva trovare ben allineati variopinti reggiseni realizzati in qualche imprecisata fibra sintetica.
Lei attendeva con trepidazione i fuochi artificiali della notte di ferragosto anche se ormai la spiaggia è illuminata più che di giorno per motivi di sicurezza e l'emozione di tenersi per mano al buio è un po'meno emozionante di anni fa.
Lei adora questo e molto altro ancora specie quando lo divide con chi ama, in particolare con bimba, in cui si rivede in tante cose... Le corse in bici, le risate, le passeggiate (magari fino al faro), la collezione di conchiglie, i castelli di sabbia...
Ah... ecco... avete notato?
La Lei incontinente verbale è tornata, con l'album dei ricordi pieno di immagini e di nuove speranze per l'anno che inizia.
Ci voleva il blog per riversare il torrente impetuoso dei Suoi pensieri, quel blog lasciato per un po', ma mai, mai dimenticato, perchè luogo di condivisione e un po'anche di riflessione.
E comunque  per non sentirsi troppo spaesata tra le quattro mura dell'ufficio, così terribilmente lontano dal suo amato mare, Lei porta al dito l'anello che le ha regalato bimba, l'altra sera, nell'ultima (forse) passeggiata della stagione sul corso un po' meno affollato del solito e con qualche goccia di pioggia a contorno.
"Per te Mamma così ti faccio compagnia in ufficio"...


Non trovate che sia bellissimo?
Eh sì, lo confesso:
Lei è anche una sentimentale!

Buon inizio a tutti!

Foto: Cristina
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