venerdì 27 aprile 2012

Sushi per principianti...

No, non è una mia recensione dell'omonimo leggero romanzo di Marian Keyes, piuttosto il titolo della mia serata di ieri. Infatti per cercare di sollevare il morale di una principessa tragicamente vinta da una miriade di antipatici puntini dovevo inventarmi qualcosa di particolare, qualcosa di semi imprevisto, di...internazionale! Ebbene sì, cari lettori, in omaggio all'atmosfera orientaleggiante che si respirava in questi giorni a Udine, grazie al Far East Film Festival di cui vi accennavo qui, ci siamo cimentate nella realizzazione del nostro primo sushi.
E come non condividere questa esperienza con voi? Non me ne vogliano i puristi, gli esperti, gli estimatori di questo piatto della cucina giapponese, se il nostro non ha seguito tutti i crismi della preparazione, ma il risultato a noi è piaciuto e soprattutto l'impegno della mia bimba nella realizzazione dell'impresa ci ha fatto dimenticare tutto il resto della giornata con gli alti e bassi della quotidiana esistenza.
Quindi ecco a voi la nostra serata giapponese!

Sushi per principianti

Ingredienti:

450g di riso (io ho usato quello originario che ha chicchi piccoli e tondeggianti, so però che si trova anche da noi il riso specifico per sushi)
100 g di salmone affumicato
6 bastoncini di surimi
1 cetriolo
1 avocado
salsa di soia
wasabi
aceto di mele (sarebbe richiesto quello di riso)
fogli di alga nori (questi si trovano ormai abbastanza agevolmente nei reparti di prodotti etnici dei supermercati).

La parte più complessa di questo sushi (anche se in formato elementare) è la cottura del riso. Il riso va lavato più volte con acqua corrente,


fino a quando l'acqua non diventa trasparente.


Va poi messo in una pentola e coperto di tanta acqua fino ad arrivare all'attaccatura del polso.


Dopo averlo portato ad ebollizione bisogna cuocerlo per circa 4-5 minuti a fuoco basso, fino a che l'acqua non si assorbe, poi la fiamma va ulteriormente abbassata al minimo, la pentola va coperta e il riso cotto ancora 4-5 minuti. Poi si toglie dal fuoco e si fa raffreddare per circa 10 minuti.


Si mette il riso su un piatto e gli si aggiunge un composto fatto da 2 cucchiai di aceto di mele, un cucchiaio di zucchero e 1 cucchiaino scarso di sale.
Si procede tagliando il salmone, i surimi, il cetriolo e l'avocado a strisce (ricordatevi di strizzare del limone sull'avocado subito dopo averlo tagliato altrimenti annerisce rapidamente).


Si dispone il foglio di alga nori sopra l'apposito stuoino che serve per realizzare i rotolini di sushi.


Con le mani inumidite di acqua e aceto di mele si dispone il riso,


al centro del riso una leggerissima striscia di wasabi (ma leggera leggera perchè è fortissimo) e sopra la striscia di wasabi o una striscia di salmone e il cetriolo o il surimi e l'avocado.
Si procede arrotolando, aiutandosi con lo stuoino e praticando una certa pressione in modo che il rotolino si compatti e si chiuda.


Una volta realizzati i rotolini, vanno tagliati con un coltello ben affilato in parti alte circa 2,5 cm
Ogni bocconcino va intinto nella salsa di soia mista a wasabi, prima di essre mangiato esclusivamente utilizzando le bacchette!
Ecco qua? Che ne dite?


Somiglia vagamente a quello vero?
E questa è la scenografia più giapponese realizzata da Elena per il papà...


Ringrazio Elena le cui manine promettono davvero benissimo e soprattutto, mia sorella Anna che, con la sua passione per il Giappone, è stata la nostra maestra e consigliera preziosa, anche se a distanza!

Speriamo che questa nostra divagazione in Estremo Oriente vi piaccia...
Noi, come dicevo, ci siamo divertite moltissimo e abbiamo scordato i puntini!

Buon fine settimana a tutti voi.

Foto: Elena

mercoledì 25 aprile 2012

Alberi, ringraziamenti e rivelazioni...

C'è il sole!!! Dopo giorni di simil-inverno e tanta, tanta pioggia, il signor sole è riapparso a scaldare questa giornata di festa. Ringraziamolo sentitamente per il suo impegno!
Altro soggetto che ringrazio per l'impegno è la mia piccola artista in erba, assieme a cui ogni quindici giorni partecipo all'iniziativa di Giorgia dei "Mercoledì dell'arte"


Il tema di questo mercoledì era...l'albero, una personale interpretazione di questa creatura sorprendente che popola la nostra amata Terra e, che, come noi umani, si distingue in infinite varietà...

Elena, in omaggio alla sua passione per il mare, ha immaginato un albero di...corallo, direttamente per voi dalle profondità marine...


Il nostro secondo albero invece è un omaggio alla tecnica del mosaico-collage che nel nostro Friuli Venezia Giulia ha una tradizione che affonda le sue radici nella storia, con gli splendidi mosaici della Basilica di Aquileia, alcuni dei quali risalenti al II secolo d.C.
La tradizione storica è portata avanti con passione alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, fondata nel 1922 e che gode di una fama internazionale, come potete leggere sul sito ufficiale qui .
Abbiamo realizzato con pazienza la nostra creazione...



Ritagliando tanti pezzettini di giornale... Il giornale è realizzato con la carta, che proviene dagli alberi e contiene tante notizie belle e brutte, colorate o in bianco e nero, come le nostre giornate. L'albero è un ponte ideale fra terra e cielo e con i suoi rami abbraccia idealmente l'ambiente circostante. Dagli anelli disegnati all'interno del suo tronco si possono trarre tante informazioni sulla storia passata del territorio in cui affonda le sue radici. Ecco quindi un'albero realizzato con i frammenti delle nostre vite, abbracciate dai suoi rami e portate idealmente dalla terra al cielo...


A noi è piaciuto molto..ora sto valutando dove appenderlo!

La vedete la farfallina che svolazza... questo blog è legato ai colorati esserini che colorano la bella stagione... Il contest "Sulle ali della Primavera" organizzato in collaborazione con Francesca resterà sempre nei miei pensieri, anche grazie ai post di Corie e Tamerice che mostrano il bel lavoro fatto da Francesca, la nostra artista delle farfalle

Sempre Corie mi ha omaggiata con questo graditissimo premio




che prevede una serie di "rivelazioni" sul conto di chi lo riceve... leggete di seguito...

lunedì 16 aprile 2012

Culturalmente parlando...

Non me ne vogliate, cari lettori, se, ultimamente, latito un pochino dal blog, ma sono giornate intense, piene di tante cose reali, che spesso la stanchezza vince la volontà di occuparsi anche di quelle virtuali.
Ma.. Bando alle scuse, eccomi qui per condividere con voi alcune notizie culturali che riguardano la mia terra e non solo..
Siamo, infatti, in piena Settimana della Cultura

ossia, l'iniziativa, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che per 9 giorni, appunto dal 14 al 22 aprile, fa aprire, gratuitamente, le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali su tutto il territorio nazionale. Trovate tutte le informazioni e i programmi regione per regione qui e, in particolare quelli del Friuli Venezia Giulia qui .

E, come la settimana della cultura è giunta alla 14esima edizione, allo stesso traguardo è arrivato anche il Far East Film Festival, il Festival cinematografico, dedicato all'Estremo Oriente, che si svolgerà a Udine dal 20 al 28 aprile prossimi.


Il festival negli anni è cresciuto, grazie alla passione ed agli sforzi degli organizzatori, acquisendo sempre maggior prestigio a livello nazionale, ma soprattutto internazionale. Trovate tutte le informazioni sulla programmazione dei film e sulle numerose iniziative collaterali sul sito ufficiale qui

Io vi anticipo solo che, come si legge nelle notizie,: "Per raccontare come l'Oriente faccia ormai parte della nostra vita quotidiana e come i nostri due universi, sebbene lontani, siano ormai inevitabilmente intrecciati, Far East Film ha deciso di collocare l'animale simbolo della Cina (e per estensione di tutta l'Asia), il Panda, su uno dei grattacieli simbolo dell'Occidente, il Chrysler di New York... L'immagine scelta suggerisce, dunque, un'idea di pace, tolleranza, di serena convivenza e il suo motto è "Un Panda per Amico".

Altro evento, che porrà Udine al centro dell'attenzione nel panorama culturale nazionale e internazionale, sarà la kermesse Vicino/Lontano, che si svolgerà dal 3 al 6 maggio. Il programma è stato recentemente presentato e lo potete trovare sul sito dell'omonima associazione, che ne cura la complessa organizzazione, cioè qui
L'ottava edizione, con oltre 60 eventi in programma, cercherà, anche quest'anno, di approfondire alcune delle questioni cruciali del nostro tempo, offrendo varie chiavi di lettura, vari strumenti di riflessione personale e collettiva. Uno spazio rilevante avrà, inoltre, sabato 5 maggio, il Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, assegnato, dalla giuria presieduta da Angela Terzani, allo scrittore egiziano 'Ala al Aswani, storico oppositore al regime di Mubarak, per il suo "La rivoluzione egiziana" (Feltrinelli 2011)


Questa immagine di Udine, ponte culturale fra Occidente e Oriente, mi piace molto e, per concludere questa carrellata di eventi, vi segnalo che la mia piccola- grande città ospiterà il 22-23 maggio un piccolo-grande uomo, ossia il Dalai Lama, un personaggio che mi piacerebbe davvero sentir parlare dal vero. Il programma di massima è stato anticipato sul sito di Udine20, qui .

Passando da Udine, mia città natale, ai miei luoghi da sposata, ossia le operose terre del Distretto della Sedia, vi segnalo la bella e prestigiosa presenza dell'Italian Chair District al Salone del Mobile e al Fuori Salone, che prenderà il via ufficialmente da domani a domenica, a Milano.

Tanti eventi che fanno di Milano il centro mondiale dell'arredo e del design e che potete scorrere qui nel sito dedicato al Fuori Salone e anche qui .
Se siete miei lettori e avete occasione di essere a Milano in questi giorni, oltre a scoprire le nostre aziende, legate appunto dal logo Italian Chair District, in Fiera


vi segnalo due interessanti mostre:

dal 17 al 22 Aprile, al MOST - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnolgia, potrete ammirare le 12 originali sedute ideate dai giovani creativi di Fabrica , centro ricerche sulla comunicazione e il design del Gruppo Benetton, dopo un workshop tenutosi nel nostro distretto;

dal 13 aprile al 6 maggio l'Italian chai District sarà anche presente, con un proprio prodotto disegnato da Fabrica, a Villa Necchi Campiglio, splendida dimora del FAI (Fondo Ambiente Italiano) all'interno dell'esposizione "Dettagli di Vita e nuove visioni" di cui trovate le informazioni qui e qui .

Per le info sulla Mostra al MOST qui e per la presenza dell'Italian Chair District al Salone del Mobile qui .

Ecco, per ora questo, tanto per riprendere uno dei fili conduttori di questo blog, ossia l'amore per la mia terra e il desiderio di farla conoscere il più possibile.

Buona continuazione di settimana a tutti e.. spero di riuscire a proporvi un piccolo reportage da Milano nei prossimi giorni!

Foto: le immagini di questo post sono prese dalla rete

mercoledì 4 aprile 2012

Cogliere i piccoli piaceri della vita...


Accolgo volentieri l'invito fattomi da Satoko a raccontarvi i miei piccoli dieci piaceri della vita... non sono in ordine di priorità, ma così...come mi vengono in mente... (e in realtà non sarebbero nemmeno solo dieci!)

1. Fare colazione al mattino fuori dalla stazione dei treni con mia figlia e poi andare a trovare mamma dopo aver lasciato bimba a scuola e... fare colazione di nuovo, parlando del più e del meno.

2. Perdersi nella lettura di un libro in ogni momento utile, anche sull'autobus (e rischiare di sbagliare fermata).

3. Passeggiare (quando posso) in riva al mare, ma dove c'è poca gente..vicino al faro... (ma anche raccogliere conchiglie e sassi e scoprire ancora una volta quante meravigliose forme e colori sa creare la natura).

4. Addormentarsi noi tre sul divano... (io, lui e bimba).

5. Guardare un vecchio film e poi sognare di farne parte e riviverlo con la fantasia.

6. Leggere un nuovo commento sul blog.

7. Cucinare (è il momento in cui sento ancora nonna vicina) e inventare nuove ricette, mescolando profumi e colori .

8. Prendermi cura delle piante di casa (l'altro momento in cui sento nonna vicina).

9. E non è meraviglioso prendersi cura degli animaletti di casa? No...non lui e bimba...intendo dei pesci e della tartaruga!

10. Scoprire il mondo insieme a bimba, condividere il mio tempo con lei, giocare e crescere assieme...

E voi? Quali sono i vostri piccoli piaceri della vita?

Giro la domanda ad altre cinque bloggers:

Angela del blog The Siren
Adry del blog Le tre gonne di VillaP
Dalia del blog Mamma che Casa
Francesca del blog Francesca Azzano
Valentina del blog Dreams on the road

Ma tornando ai miei piaceri della vita, un'altra delle cose che mi piace fare è scoprire il mondo dell'arte assieme ad Elena (e la passione dell'arte deriva da mia mamma, appunto insegnante di educazione artistica).
Una buona occasione in questo senso ce la offre periodicamente Giorgia del blog Priorità e Passioni con i suoi ...


Questa volta il tema era libero, ossia bisognava parlare di una tecnica pittorica o decorativa, o di un particolare materiale utilizzato per creazioni artistiche.
Assieme ad Elena ci siamo ispirate alla tecnica del divisionismo o puntinismo... La mia piccola pittrice ha colorato con questo sistema un disegno che le piaceva molto.


Le sfumature di sfondo sono fatte con alcuni miei vecchi ombretti e un vecchio pennello da fard, perchè riciclare creando è bello! Notate poi il cestino in rilievo... fatto con degli avanzi di bambù...
Elena ha poi messo in pratica una variante, ideata da mia mamma, ad un suo disegno libero (si tratta di colorare tutto con dei pallini con al centro un puntino... serve a testare la pazienza dell'artista!)


E ci siamo anche documentate in materia, scoprendo qualche notizia su...

George Seurat (1859 - 1891) si distinse dall'Impressionismo per la metodica ricerca di fondamenta scientifiche per la pittura. Basandosi sui trattati di Chevreul sulle armonie cromatiche, arrivò alla riduzione della tavolozza a quattro colori fondamentali (blu, rosso, giallo, verde) ed ai loro toni intermedi, che distribuiva sulla tela a piccoli punti senza mescolarli tra loro, salvo che con il bianco. sarebbe poi stata la retina dell'osservatore a compiere la sintesi ottica dell'immagine dipinta, fondendo tra loro i diversi colori. Tali principi trovarono espressione nella tela "Domenica alla Grande - Jatte" (1884-1886),


vero e proprio manifesto della tecnica divisionista o pointilliste.

Buona continuazione di settimana in preparazione alla Pasqua!!

Foto: Elena. L'ultima del quadro di Seurat è tratta da Wikipedia.
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