venerdì 31 dicembre 2010

Quattro passi nella storia...

Come promesso, vorrei condividere con voi, cari lettori, il tuffo nel passato che ho fatto assieme ad Elena, visitando la mostra “Intorno al Patriarca Bertrando” in occasione dell’iniziativa “Cercando una fiaba. Leggende intorno al Patriarca Bertrando” organizzata per presentare la mostra ai bambini.
La mostra non è molto grande, ma è ricca di contenuti interessanti. Viene, infatti, spiegata, attraverso i reperti presenti, la vita di questo patriarca, vescovo e principe che lasciò un segno indelebile nella storia della città di Udine.


Bertrando di Saint – Geniès nasce in Francia nell’ultimo quarto del XIII secolo e viene chiamato a ricoprire il ruolo di Patriarca di Aquileia da Papa Giovanni XXII nel 1334. All’epoca la diocesi di Aquileia era molto vasta comprendeva, infatti, oltre alle arcidiocesi di Udine e Gorizia, anche parte del Cadore, parte della Carinzia fino alla Drava, parte della Stiria e la Slovenia.
Il Patriarca si trovò, quindi, in una delicata situazione politica, dovendo contrastare sia le mire espansionistiche di Venezia, sia quelle di Rizzardo da Camino, conte di Ceneda (oggi Vittorio Veneto), che quelle dei conti di Gorizia e infine l’ostilità del comune di Cividale, geloso quest’ultimo del favore di Bertrando verso Udine.
Nonostante le continue lotte interne, egli svolse un’intensa attività pastorale e diede grande sviluppo alla città, specie sotto il profilo economico.
Durante il suo patriarcato venne anche ultimata la costruzione dell’attuale Duomo.
Il 6 giugno 1350, mentre era di ritorno da Padova, cadde in un’imboscata, ordita da una serie di nobili ribelli e venne barbaramente ucciso, presso le sponde del fiume Richinvelda, vicino a Spilimbergo.
Questo pose fine alla sua vita terrena, ma, anche grazie al suo successore Niccolò di Lussemburgo, ne fece iniziare il cammino di santità.
Nicolò infatti fece traslare il corpo nell’arca marmorea inizialmente adibita a contenere le reliquie dei Santi Ermacora e Fortunato (patroni della città di Udine) e diffuse la leggenda di uomo santo, autore di miracoli e morto da martire.


Fu dichiarato Beato da Papa Benedetto XIV nell’anno 1756.
Oggi il Patriarca Bertrando riposa nel Duomo di Udine, all’interno di una teca sotto l’altare di S. Giuseppe, dove fu posto nel 1971.


Due curiosità: il simbolo della Provincia di Udine con l’aquila del Friuli, ricalca il vessillo del Patriarca Bertrando. Il simbolo della Camera di Commercio di Udine raffigura invece Bertrando con un pastorale nella sinistra e una spada nella destra a significare i due poteri, civile e religioso.
La fonte principale di questo post è il libro “Intorno al Patriarca Bertrando” a cura di Maria Beatrice Bertone.
Se volete vistare la mostra presso il Museo del Duomo, resterà aperta fino al 20 aprile 2011.


Foto: dal sito turismo.fvg; da udinecultura; Cristina; da artbooks.com

mercoledì 22 dicembre 2010

La torta di compleanno di Elena

Ieri era il compleanno di Elena e domani ci sarà la festa con tutti (o quasi) i compagni di classe e gli amici..Pensate che Elena desideri la solita classica torta? Ovviamente no. Elena adora questa particolare torta alla ricotta per due motivi, ossia perché le piace e perché ormai la prepara quasi tutta da sola!
Torta di ricotta aromatizzata alla cannella
Ingredienti:
250 g di ricotta
125 g di zucchero
1 bustina di vaniglina
50 g di frumina
scorza grattugiata di limone (meglio se non trattato)
cannella in polvere
zucchero al velo per decorare


Mescolate la ricotta con lo zucchero, unite la cannella, la bustina di vaniglina, la scorza grattugiata di circa ½ limone, 2 uova intere e 3 tuorli e a pioggia la frumina, mescolando bene, per evitare eventuali grumi.
Montate a neve salda i tre albumi con un pizzico di sale e incorporateli al composto.
Versate il tutto in uno stampo da crostata (rotondo, quadrato, a stella, a cuore..) foderato di carta forno inumidita e strizzata e ponete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti (la prova dello stecchino è sempre la più gettonata per valutare la cottura).


Decorate il dolce con lo zucchero al velo.


E’ una torta semplice, ottima come dessert, ma anche per la prima colazione e, soprattutto, la merenda!


Foto: Cristina

mercoledì 15 dicembre 2010

Musica, danza, teatro e solidarietà...

Cari lettori, vi segnalo questa importante iniziativa di solidarietà cui partecipa, per la parte relativa alle coreografie di danza, la scuola che frequenta Elena, ossia la Broadway Dance Studio di Udine.
Si tratta del "Galà del Sorriso" - Festival Internazionale di Voci Femminili  che si svolgerà sabato 18 dicembre p.v. a partire dalle ore 20.30 presso il Teatro Nuovo "Giovanni da Udine".




Le note di Tinkara, pop star slovena, di Yalda, iraniana proveniente da Teheran, di Karin Mensah che porterà il sapore dell'Africa dal Senegal e Capo Verde e poi da Alghero alla Catalogna con Franca Masu e da Bratislava con la slovacca Katarìna Hasprovà, dal Friuli di Barbara Errico per concludere con la guest star Mariella Nava illumineranno questa prima edizione del Festival.
La direzione musicale è di Alberto Zeppieri, le coreografie di Francesca Pravisani, gli interventi teatrali di Paolo Vergnani.
L'incasso della serata sarà interamente devoluto all'associazione "Smileagain FVG" che si adopera, grazie al volontariato di medici ed infermieri, per ridare un sorriso alle bambine, ragazze e donne pakistane. Ogni anno, infatti, soprattutto in Pakistan (ma anche in altre zone dell'Asia) centinaia di donne, spesso giovanissime, vengono sfigurate in volto con sostanze acide da parenti o pretendenti che, in questo modo, lavano l'onta di un rifiuto.
Le conseguenze sono devastanti nel fisico e nello spirito, oltre al fatto che una donna sfigurata è socialmente bandita.
Ridare la speranza di un sorriso, restituirlo, almeno nei limite del possibile, con delicati interventi chirurgici di ricostruzione del volto è l'obiettivo dell'associazione come pure contribuire a formare personale locale, fino ad arrivare alla costruzione di un ospedale.
Io aggiungo l'importanza di far conoscere questa realtà, questa barbarie dei nostri tempi, perchè la conoscenza distrugge la barbarie e l'arte nelle sue varie forme è un potente mezzo di comunicazione e conoscenza. Pensateci e, se potete, partecipate!!
Per info e prevendita biglietti: Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Via Trento 4 - Udine. Tel 0432.248418/19.

giovedì 9 dicembre 2010

Una piccola idea natalizia

Come anticipato, eccomi qui con questa proposta per un piccolo pensiero natalizio che ha due caratteristiche che mi piacciono molto, ossia dimostra di essere, come dice il nome, qualcosa di “pensato” e poi è un lavoretto che potete fare assieme ai bambini e vedere un bimbo che prepara una decorazione natalizia è uno spettacolo!
L’idea non è proprio mia, l’ho mutuata da mia sorella Anna che ha davvero qualcosa di magico nelle mani. Poiché lei ora si trova a studiare in Svizzera, mi ha lasciato come guida il libro “Pasta al Sale” di Rosmunda Imoti. La prima edizione è del 1995, per cui non so se sia ancora in circolazione, comunque qualsiasi altro testo o la semplice, libera, fantasia vi saranno ugualmente di aiuto in questa impresa.
Decorazioni natalizie alla pasta di sale


Occorrente:
pasta di sale; colori a tempera (in questo caso verde e rosso) o acrilici; stampini da biscotti di varie dimensioni; un coltellino di plastica;uno stuzzicadenti; un mattarello di legno (magari se ne avete uno piccolo, di quelli giocattolo); una cannuccia; una ciotola capiente e due più piccole; vernice spry ad asciugatura rapida (leggete attentamente prima di acquistarla, è fondamentale che asciughi rapidamente); porporina o glitter; carta forno per appoggiare le vostre creazioni.
Ingredienti per la pasta di sale ( per ottenere da sei a otto formine :
e ne avanza per giocare):
200 g di sale fino,
200 g di farina 00
125 ml di acqua a temperatura ambiente
Gli ingredienti vanno ben amalgamati nella ciotola capiente, fino ad ottenere una pasta omogenea ed elastica. Le dosi possono essere aggiustate anche in base alla temperatura dell’ambiente in cui lavorate. L’importante è che la pasta sia modellabile, non appiccicosa, né friabile.
Dividetela in tre parti, una resterà del colore naturale, alle altre due dovrete aggiungere a una il rosso e all’altra il verde. Ottenere una buona colorazione è la parte di maggior pazienza, dovete aggiungere colore su colore, finché non otterrete un risultato soddisfacente. Io quest’anno più che rosso ho virato al fucsia..Avevo troppa tempera magenta e poco tempo per girare a cercare quella rossa!
Stendete la pasta in una sfoglia di circa ½ cm di spessore e ricavate, grazie agli stampini da biscotti le forme che più vi piacciono. Applicate poi dei rotoli di pasta colorata ai bordi, facendo attenzione che aderiscano con cura, vi potete aiutare con un pennello imbevuto d’acqua, che fa funzione di collante. Dopo aver praticato il foro per appendere le decorazioni utilizzando la cannuccia, le decorazioni possono essere completate con semplici motivi natalizi: foglie, bacche, campane, candeline.
Lasciate asciugare le vostre creazioni finché non vi sembreranno completamente asciutte: Ci vorrà qualche giorno (una settimana a me, con questa umidità!) e l’accorgimento di girarle delicatamente di quando in quando.


Quando saranno asciutti verniciatele accuratamente e tra una mano di vernice e l’altra spolverizzatene la superficie di porporina o glitter.

Una volta definitivamente asciutti potete aggiungere un nastrino e per regalarli possono essere confezionati in semplici sacchetti da caramelle trasparenti.

Spero questa idea vi piaccia.
Termino, doverosamente, con l’immagine dei lavori, opera esclusiva della mia Elena.

Buona creatività natalizia a tutti!

Foto: Cristina

domenica 5 dicembre 2010

Un dolce risveglio…

Nonna diceva che una buona colazione è un ottimo inizio di giornata e io non posso che condividere questo principio, se non fosse che alla mattina c’è poco tempo per viziare il palato.
Oggi però è domenica e ci possiamo concedere un po’di dolcezza per noi stessi oppure assieme alla o alle persone che amiamo, eccovi un suggerimento in tal senso:
French Toast
Ingredienti per due persone:
4 fette di pancarrè (io ho usato il pan brioche del Mulino Bianco)
una vaschetta di lamponi (125 g)
50 g di zucchero
latte
burro
un uovo
scorza di limone e cannella in polvere
zucchero al velo vanigliato

Lavate i lamponi velocemente versandoli in un colino e passandoli sotto un getto non troppo forte di acqua fredda (i lamponi sono delicatissimi). Poi metteteli in un pentolino assieme allo zucchero e fateli cuocere coperti e a fiamma bassissima più o meno il tempo di preparazione dei toast (circa 10 minuti).


Sbattete l’uovo con circa due/tre cucchiai di latte, una spruzzata di cannella in polvere e un po’di scorza grattugiata di limone (il limone dovrebbe essere di quelli non trattati e ricordate di grattugiare solo la parte gialla della buccia, perché la bianca è amara), tuffate nella preparazione le fette di pancarrè e, dopo averle sgocciolate, passatele nella padella dove avete fatto spumeggiare una grossa noce di burro. Giratele un paio di volte finchè non prendono colore e ripetete l’operazione fino ad esaurimento fette.


Componete il piatto adagiandovi le fette, spargendovi sopra la composta di lamponi calda e spolverizzando il tutto con lo zucchero al velo.


Servite immediatamente e buona dolce domenica a tutti!

Foto: Cristina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...